| di Greta Pirovano
Caro Babbo Natale,
anche quest’anno è giunto il tuo momento, la festa
tanto attesa, per la quale ti starai dando molto fare: starai sicuramente
impacchettando e infiocchettando quella miriade di regali che come
sempre i bambini da tutto il mondo ti hanno chiesto; e anche le
tue fedeli renne si stanno appropinquando a compiere il loro viaggio
più lungo e impegnativo dell’anno.
Immagino che nemmeno quest’anno ti sei dimenticato di noi,
dei bambini (quelli veri e quelli definiti tali perché i
loro neuroni non si sono evoluti) che vivono in quella specie di
stivale “dove il sì suona”, quello che si estende
nel mezzogiorno d’Europa, lambito quasi per intero dalle onde
del Mare Nostrum fino giù quasi ai confini del mondo conosciuto.
Eh, caro Babbo, non hai idea di che ti aspetta quaggiù!
No, Babbo, non ti voglio spaventare, ma se permetti gradirei solo
rubarti un po’ del tuo tempo prezioso per raccontarti un paio
di cosette che, a mio avviso, è indispensabile che tu sappia.
Dunque comincio col dirti che in Italia i gps funzionano solo raramente
perché spesso la vocina odiosa che ti guida per i meandri
della penisola ha il mal di gola quindi, se per caso dovessi perdere
l’orientamento, ti consiglio di provare con i segnali di fumo,
forse qualche italiano che li nota e che verrà a prenderti
ci sarà in giro per lo stivale… a condizione che tu
non ti perda nel bel mezzo della punta dello stivale, perchè
stai fresco che il ponte mica lo costruiscono apposta per fare passare
te! O prendi una Caronte e ci fai salire le tue renne e il tuo sacco,
altrimenti procurati una lupara!
A parte questo piccolo dettaglio, che troverai spiritoso forse un
po’ troppo, c’è qualcosa d’altro che vorrei
dirti. Devi sapere che ultimamente un po’ in tutto il mondo
sembra che gran parte delle persone che costituiscono il roboante
melting pot abbiano perso per strada i lumi della ragione. Forse
questo lo sapevi già, forse neanche per te è una novità,
non so se anche lassù nella terra di Non-Dove avete la giornalista
coi capelli rossi come un semaforo che vi elenca quotidianamente
le idiosincrasie umane (o forse non avete neanche i semafori!)…
Sta di fatto che la tanto famigerata specie homo sapiens che Darwin
aveva fatto conoscere a tutto il mondo suscitando tanto scalpore
sembra sia in via d’estinzione. Sai, ultimamente il mondo
è diventato un arcobaleno, ma purtroppo non perché
ha i colori della pace, bensì perché se ne vedono
di tutti i colori! La sai l’ultima?
L’altro giorno un gruppo di Coreani che si annoiavano si sono
messi a giocare a battaglia navale, ma non con le navi come tutti
i comuni mortali hanno sempre fatto, no, con le testate nucleari.
Originali, eh?!? Sarai ben curioso di conoscere altre sconvolgenti
e balzane notizie dal mondo ma, fidati, non ti conviene! Tanto prima
o poi le raccoglieremo tutte in una mega rassegna stampa sul sito
www.stranomavero.com.
Vorrei anche metterti al corrente, caro Babbo, che ti metterai le
mani nei capelli quando vedrai certi marmocchi che sulla carta d’identità
fanno più o meno 18 anni, ma in realtà il processo
evolutivo della materia grigia si è fermato alla fase embrionale.
Ti sembrerò esagerata, Babbo Natale, ma… Babbo avvisato,
mezzo salvato!! Sai, stavo giusto pensando che, chiunque sia stato
a coniare il modo di dire gioventù bruciata, avesse davvero
ragione! Sono sempre stata contraria a questa falsa etichetta, ma
guardandomi intorno posso solo constatarne la grande verità:
tu, Babbo, cosa penseresti se passeggiando per Corso Buenos Aires
vedi un ragazzino di 15 anni con una scritta inneggiante al duce
sulle scarpe?? E che impressione ti farebbe il fatto che uno studente
venga rifiutato dai suoi compagni per colpa della maglietta rossa
del Che che indossa?? E ancora, lasceresti passare inosservato il
fatto che uno studente omosessuale venga pubblicamente insultato
dai suoi compagni nel bel mezzo di un’assemblea di istituto??
Beh, Babbo, se anche tu avessi visto questi episodi, forse saresti
della mia opinione. E’ una triste realtà, lo so, e
mi dispiace parlartene proprio ora mentre hai tante faccende a cui
pensare e migliaia di regali da confezionare ma, se me lo permetti
ti vorrei dare un consiglio: perché al posto di soddisfare
grandi e piccini con i costosi regali che ti hanno chiesto, non
porti in dono a tutti un po’ di buon senso? Troppi non sanno
più cos’è, molti non l’hanno mai saputo,
ma se nel tuo mondo fatato, nella cittadina di Non-Dove, tra la
neve, le stelle lucenti e gli orsi polari ce ne fosse qualche briciola,
regalala a noi… ne abbiamo tanto bisogno!
Qualche manciata di anni fa Bob Dilan, scrisse una bella canzone
in cui si chiedeva cose a cui probabilmente nessuno avrebbe saputo
rispondere… Però tu sei una persona speciale, sei Babbo
Natale e qui di solito insegnano ai bambini che Babbo Natale è
così buono da accontentare tutti e perciò pensavo
che forse tu la risposta ce l’hai. Bob si chiedeva quanta
strada deve percorrere un uomo prima di essere definito tale, quanto
tempo un uomo deve andare in cerca del cielo prima di poterlo vedere
con i propri occhi, quante volte ancora devono essere sparati dei
colpi di cannone prima che vengano proibiti per sempre, e per quanti
anni ancora certi popoli dovranno esistere prima che sia loro concesso
di essere liberi e soprattutto per quanto tempo possiamo continuare
a ignorare ciò che succede intorno a noi e girare la testa
da un’altra parte fingendo di non aver visto nulla?... “La
risposta si cela nel vento, amico mio” – diceva Bob
quindi, per piacere, Babbo Natale, se tu mi sai rispondere, vola
qui giù con le tue renne e svelami il segreto. Qui abbiamo
tutti bisogno di conoscere la combinazione per aprire la cassaforte
del mondo e svuotarla di tutti i falsi tesori, per dare più
spazio a quelli autentici. Lo so che fin tanto che le ideologie
di un popolo saranno più importanti della persona individuale
sarà difficile migliorare, ma se tu puoi aiutarci, caro Babbo
Natale, se puoi aprire uno spiraglio di ottimismo e regalarci un
po’ della tua enorme bontà, non esitare!
A presto, Babbo Natale, e se passi da casa mia, non dimenticarti
di rispondere alle mie domande
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