ZONA GIOVANI
"L’amore è…"

di Greta Pirovano

14 febbraio, Milano, Piazza Duomo: una sottospecie di clown un po’ scocciato si aggira con in mano dei palloncini rossi a forma di cuore e delle rose.
Caso n’1: Il signore in doppio petto con la 24 ore beige che si sta recando nel solito ufficio per sbrigare le sue solite pratiche lo squadra con sguardo disdegnato e siccome ha la faccia di uno che poverina la malcapitata che disgraziatamente lo sposa non è nemmeno a conoscenza dell’esistenza di una certa ricorrenza comunemente nota come San Valentino… infatti evita il clown, e per fortuna: anche perché se solo il clown osasse porgergli la classica rosa rossa di S.Valentino e gli consigliasse di omaggiarvi con essa la sua ragazza, il signore lo manderebbe a quel tale paese non molto carino.
Caso n’2: E’ la volta di una ragazza che gira per piazza Duomo senza meta e senza scopo perché non si è ancora riavuta dopo che quel gran romanticone del suo ragazzo le ha mandato un sms con scritto: scusami tanto, ma è meglio se ci lasciamo”. Altro che rosa rossa, qui ci vorrebbe un oggetto contundente!
Caso n’3: una signora sulla settantina con nipotino per mano passeggia nei dintorni e se il clown le regala la famosa rosa rossa lei gli risponde: “Ai miei tempi altro che rosa di S. Valentino… ah, i giovani d’oggi!! Sono ragazzi…”
Ecco, questi sono i casi particolari di coloro i quali pensano che S.Valentino sia “la festa di ogni cretino che crede di essere amato ma rimane fregato” (mai esistita frase più stupida!), diventando così seguaci di S. Faustino, quello che il giorno dopo di Valentino ha deciso di consolare i single affranti e coloro i quali credono che l’anima gemella sia una cosa da mangiare che si compra all’Esselunga e accredita i punti sulla fidaty card…
E invece c’è chi all’Esselunga si reca il 14 febbraio per acquistare il prodotto più scontato del mondo, per questa ricorrenza: i baci Perugina.
Non che non sia bello riceverli e non siano buoni da mangiare, però è un po’ banale recarsi dalla propria metà con una scatola dei suddetti cioccolatini, voi che dite? Anche perché, sebbene in questo periodo il fatturato della Perugina subisca un netto incremento, la Perugina non si degna nemmeno di cambiare di tanto in tanto le frasi che si trovano in ogni cioccolatino.
E pensare che c’è chi fa la collezione… e i doppioni si moltiplicano! Che noia! Poi il massimo è che magari l’unica volta che qualcuno si decide a regalarli alla propria fidanzata o moglie, lei esordisce con la frase: “Caro, ma ti sei dimenticato che sono a dieta??”… che figura da cioccolatino, per l’appunto.
Però non facciamola così tragica, ok che c’è chi aspetta S. Valentino per dimostrare il proprio amore all’amata/o, quando invece si dovrebbe dimostrare ogni giorno con sincerità e spontaneità (questa è una massima sempre in vigore), però non esageriamo!
La notorietà di San Valentino trova le sue origini nei Paesi Anglosassoni dove il culto del Santo dell'Amore si affermò per primo.
In Francia ed in Inghilterra, si diffuse la leggenda che narra dell'abitudine di San Valentino di regalare ai ragazzi ed alle ragazze che attraversavano il suo giardino qualche fiore.
Fu così che due giovani s'innamorarono, si sposarono e vissero una felice vita matrimoniale. Da allora, accadde spesso che le coppie in procinto di sposarsi ed i fidanzati si recassero dal Santo, tanto che egli fu ben presto costretto a riservare una giornata dell'anno per la benedizione nuziale generale. Il giorno stabilito fu il 14 febbraio, poiché, si narra, che in quel giorno egli si recò in Paradiso per celebrare le sue nozze. Inizialmente il 14 di ogni mese venne riservato a questa celebrazione, ma con il passare del tempo, questa ricorrenza si ridusse solo al 14 di febbraio.
La leggenda si diffuse in tutto il mondo allora abitato, ed il 14 febbraio divenne una delle feste più amate dell'anno. Si accompagnò, poi, al rito religioso anche l'usanza di scambiarsi bigliettini, fiori e doni.
Gli innamorati non hanno mai avuto dubbi in proposito: la rosa è il fiore simbolo dell'amore per eccellenza.
In versi o in note musicali, esistono tanti infiniti miliardi di modi per dire ti amo… ok, direte voi, in tutte le lingue del mondo (avete visto il film di Pieraccioni, eh?). Certo, volendo sarebbe curioso imparare a dire “ti amo” in tante lingue, anche perché, se è vero che l’amore è cieco, è anche vero che non conosce confini, quindi sotto un certo punto di vista sarebbe utile essere informati su come dire anche in altre lingue queste due parole, corte corte, ma tanto importanti… per esempio in giapponese… no, sto scherzando, forse è meglio puntare su qualche bella canzone, come per esempio…
“Vorrei essere in te, capire se ciò che sono e faccio è abbastanza a rendere almeno l’idea dell’immensità che esistendo hai reso mia” Syria

“Lock the doors we'll leave the world outside, all I've got to give to you are these five words tonight Thank you for loving me for being in my
eyes” Bon Jovi

“And you can tell everybody this is your song it may be quite simple but now that it's done, I hope you don't mind that I put down in words how wonderful life is while you're in the world” Elton John

“Hai aperto in me la fantasia, le attese, i giorni di un’illimitata gioia, hai preso me sei la regia, mi inquadri e poi mi sposti in base alla tua idea. Vivimi senza paura anche se hai tutto il mondo contro, lascia l´apparenza e prendi il senso e ascolta quello che ho qui dentro” Laura Pausini

“I could stay awake just to hear you breathing, watch you smile while you are sleeping, while you're far away and dreaming. I could spend my life in this sweet surrender, I could stay lost in this moment forever” Aerosmith

“Sai perché parlo sempre di te con i miei amici, sai perché quando parlo con te spero che sia sincero e che si avveri ogni più profondo desiderio. Sai di acqua di mare, sai di vento mentre ridi e dici tutto quello che vuoi” Irene Grandi

“Take me as I am - take my life, I would give it all - I would sacrifice. Don't tell me it's not worth fightin' for, I can't help it - there's nothin' I want more. You know it's true: everything I do - I do it for you” Bryan Adams

“Ho un brivido tutte le volte che il tuo cuore batte con il mio e poi nasce il sole... ho un pensiero che parla di te, tutto muore ma tu sei la cosa più cara che ho” Vasco

E poi c’è una canzone, di qualche anno fa e, non vorrei sembrare presuntuosa, ma forse definirla canzone è troppo poco… è la più bella poesia al mondo, messa in musica:
“And down the waterfall, wherever it may take me, I know that life won’t break me, when I come to call she won’t forsake me, I’m loving angels instead” Robbie Williams

Infine, un brano tratto da un libro non molto conosciuto, ma che consiglio a tutti di leggere, scritto da David Baldacci, e intitolatp “A casa per Natale”:
“La ami o no? Rispondi.”
“Certo che la amo.”
“E allora prendila senza riserve, incertezze o altro. Prendila cosi com’è, con tutte le sue pecche, debolezze, idiosincrasie e pretese. Prendila senza condizioni, senza interferenze di nessun genere, perché amare significa anche questo. Se te la fai scappare sei pazzo. Lei ha fatto tante rinunce quanto te, se non di più. Questa potrebbe essere la tua unica occasione di essere felice. Potrebbe essere l’unica donna al mondo che amerai e che ti farà felice. Se rovini tutto non ci sarà una prova d’appello. Credimi.”

Buon San Valentino a tutti gli innamorati che leggono la Green Page!

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