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di Greta Pirovano
In diretta dalla bocciofila di San Damiano d’Asti, vi presentiamo
ora un dossier sui camperisti più strampalati d’Italia:
i camperisti della Granda.
“Buonasera e ben arrivati al raduno n’6237 (di questo
passo superiamo il record delle puntate di Beautiful!) del camper
club La Granda! Conduce il vostro presidente Beppe Tassone, con
la regia/vicepresidenza di Piero Marenco! Ed ora è il momento
dello stacchetto: Le velineeeeeeeee! Ops, scusate… Camperisti
d’Italia unitevi: le Pon Pon Girlsssssssssssssss!!!!!!!”
“Scusate, permesso, abbassatevi per favore, fatemi passare!
Devo fare le foto, fate largo, devo scattare le foto, mi servono
per la foto pacioccona! Click, cheese, click, cheese!” Questo
è il nostro regista/vicepresidente, che di secondo lavoro
fa il paparazzo. Dovete voi tutti sapere che durante il raduno tutti
i riflettori sono puntati sui camperisti: qualsiasi cosa facciate,
ridere, piangere, dormire, giocare, parlare, bere, mangiare, ballare
voi siete a rischio di essere immortalati… dal paparazzo ufficiale.
Già, scusatemi, avete ragione, prima di conoscere l’autore
dei book fotografici a chi nelle foto di gruppo, per ovvie ragioni
di dimensioni, sia di bassezza che di larghezza, si fa largo in
prima fila (Russia 2003: ne sappiamo qualcosa, vero??) volete conoscere
il presidente... Medaglia al valore per la r più moscia del
mondo (non è un difetto!!!), vi presento lui, la colonna
portante del nostro sodalizio… sì lui, avete indovinato,
seduto che corregge le bozze del 101esimo numero di Insieme…
quello con il pile fucsia, la giacca blu petrolio e il cappellino
della Granda cuciti addosso. “Presidente, siamo gli inviati
di “Camperisti si nasce, della Granda si diventa”, possiamo
farle un’intervista??” – “Cevto, sono pvonto.
Dunque c’è da dive che a pavtive dall’11 settembve
sono cambiate le dinamiche di fave tuvismo in Italia e in tutto
il mondo. Il tuvismo itinevante ha subito un netto incvemento, soprattutto
gvazie all’attività del campev club La Gvanda, che
fa delle piccole e medie vealtà locali (più la Russia
che molto locale non è) la pvopvia pviovità. Il nostro
bacino di iscvizioni pavte dalla pvovincia di Cuneo, si estende
nell’intevo Piemonte pev poi ivvadiarsi in tutto il Novd Italia
e vecentemente anche al centvo”. Diciamo che l’intervista
in realtà è durata 3 ore e mezza, ma qui abbiamo raccolto
il succo del discorso.
“Cari telecamperisti e telecamperiste, ora che avete conosciuto
la pietra miliare del nostro club, passiamo alla conoscenza del
primo supporter: è con noi in diretta da Borgo San Dalmazzo
(provincia di Cuneo, tanto per cambiare) il mitico… Bacciiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!...
immancabilmente accompagnato dallo special guest del raduno: la
sua sigaretta!! Ah, stavo dimenticando lei, la più grande,
intelligente, sagace donna al mondo: Adriiiiiiiaaaaaanaaaaaaaa!!!!
Vi informo che quest’ultima è una donna adorabile…
se non viene contraddetta, intendo”.
Ma siamo giunti al clou della nostra puntata: è il momento
di presentarvi il camperista modello della Granda. Dunque cominciamo
dai dati anagrafici: nome e cognome qualsiasi purchè di origini
piemontesi; età media 50 anni; stato civile pensionato; hobbies:
liscio e cantine sociali.
Ecco, soffermiamoci sull’aspetto cantine sociali. Normalmente
si pensa che la cantina sociale sia un luogo in cui si conservano
le botti stracolme delle più svariate qualità di vino.
No, al camper club la Granda ci piace essere originali, e così
abbiamo inventato delle cantine, la cui ubicazione corrisponde sempre
con il luogo medesimo in cui si svolgono i raduni, ma soprattutto
qui si degusta, si cena addirittura e, all’occorrenza si balla…
si è così diffuso il fenomeno del “cantinismo”,
che viene ormai praticato per tutta la durata del raduno, dal venerdì
alla domenica. E’ una sindrome ormai nota in tutta la Penisola,
tanto da essere già stata argomento di una dozzina di documentari
di Piero Angela.
Altra caratteristica tipica del camperista della Granda è
l’assalto alla diligenza, che vale sia per i posti a sedere
in pole position sui bus (ma a questo si è già da
tempo ovviato con l’introduzione dei cartellini colorati),
sia e soprattutto per quanto riguarda l’aperitivo... anzi,
il culto dell’aperitivo: “no aperitivo, no raduno!”…
peccato solo che qui non c’è George Clooney che bussa
ai camper con fare hollywoodiano. “Si salvi chi può”,
in onda tutte le domeniche a mezzogiorno, su tele Cuneo, in diretta
dai paesi dei raduni.
“Scusi presidente, siamo sempre noi, quelli dell’intervista,
volevamo chiederle: ma… come si divertono ai raduni i soci
del camper club La Granda??” Ah beh, questo sì che
è uno dei principi cardine dei raduni, è un cult:
la serata danzante. “Toglietemi tutto, ma non il mio liscio!”
Mazurka, hully gully, ballo del pinguino (ultimamente sostituito
dal ballo del cane o del pesce) e trenino… e poi si ricomincia
da capo. Ma sapete qual è il colmo??? Solo Bacci e Adriana
sanno ballare… tutti gli altri… guardano!
A titolo di informazione, voglio solo ricordarvi che se capitate
al momento giusto, ne vedrete delle belle: uomini che si vestono
da donne e donne che si vestono da uomini, uomini che ballano il
can can in gonnellina e donne che si travestono da streghe (Halloween),
finti matrimoni, c’è chi è costretto a vestirsi
da Babbo Natale e chi da Natalina… insomma, di cotte e di
crude… e i bambini somatizzano…
L’esuberanza ce l’abbiam messa, la parodia e l’esagerazione
pure… insomma, vi siete fatti almeno una risata mentre leggevate
l’articolo?? Dai, camper club La Granda, non fare il permaloso,
lo sai benissimo che come te non c’è nessuno!!... Non
c’è storia, non hai eguali! Non c’è nulla
di più carnevalesco di un raduno!!...
P.S: Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale!!
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