ZONA GIOVANI
"Deltaplano"

di Alessio Tassone

Come comprendere ciò che provava, ciò che sognava Modugno cantando "Volare"?
Come fluttuare dolcemente avvolti solamente dal silenzio che regna lassù, in cielo?
Come passeggiare fra le candide nuvole?
Come sentirsi un tutt’uno con l’aria?
Possibilità una volta assai remote, ora alla portata di tutti.
Ed è ancora l’America che ha reso possibile realizzare il sogno del fanciullo che è in noi. Erano i lontani anni ’40 e un certo Francis Rogallo, ingegnere della NASA, progettò sistemi di recupero per navicelle spaziali costituiti da ali flessibili di forma tozza e triangolare, chiamate successivamente "ali Rogallo". La NASA accantonò però il progetto di Francis, che lo riprese e sviluppo individualmente.
Molto più distante, in Australia, un tipo di nome John Dickenson, trafficava allo stesso progetto. John sarà il primo pioniere del volo quando, negli anni ’60, spiccherà il volo.
E passato molto tempo da quando, alle origini, i primi voli si effettuavano solamente trainati da motoscafi. Dopo vari perfezionamenti, si riuscì finalmente a decollare da un pendio, rimanendo in aria per diverse ore.
In Europa, per volare, bisogna attendere fino al 1973, quando Alfio Caronti, un comasco tornato dalle vacanze in Australia, portò con se dalla terra dei canguri un’ala Rogallo. In breve tempo si diffuse la febbre del volo in DELTAPLANO.
Oggi, alle soglie del Duemila, quei rudimentali deltaplani costruiti con cellophane e tubi idraulici sono solo un lontanissimo ricordo. Ormai i deltaplani sono robusti, affidabili, sicuri…
E volare non è poi tanto arduo. Basta avere quel pizzico di entusiasmo e di…coraggio ed il gioco è fatto. Per pilotare un deltaplano basta spostare il peso del corpo nella direzione in cui si desidera andare. Più o meno ciò che si fa su una bicicletta, dove ci si piega a destra per andare a destra e così via, sempre più in alto, sempre più veloce.
Per quanto riguarda la velocità c’è da divertirsi: dai 25 chilometri orari fino anche ai 100. Che sogno!
Il peso di un deltaplano è abbastanza contenuto: dai 18 chili dei modelli base ai 30 di quelli veloci.
Per spiccare il volo non serve un aeroporto, basta una collina provvista di un prato in discesa e libera di ostacoli. Quindi si comincia a correre. Dopo pochi passi il deltaplano comincia a sollevarvi. Avete finalmente spiccato il volo. Il volo può durare anche diverse ore! E a tornare sulla "terra ferma" non ci sono pericoli. Planerete dolcemente, raggiungendo lentamente la terra. Come si può volare per tante ore?
Semplice, nelle giornate di bel tempo e buona insolazione, da terra si alzano delle masse d’aria calde: basta centrarne una ed il volo è assicurato. In pochi secondi potrete salire di diverse centinaia di metri e godervi lo splendido spettacolo. Meglio di un volo di linea!
Volare in deltaplano è un gioco da ragazzi e per provare questa emozione indimenticabile basta iscriversi ad un corso. Poche lezioni ed eccovi lassù, in cielo, a far invidia perfino ai più esperti.
Prima di lasciarci, lasciatemi il tempo di leggere almeno una delle vostre lettere.
Tocca a: Stefano di Settimo Torinese, grande tifoso del Torino che spera di poter rivedere la sua squadra sul tetto del mondo. E’ un grande sportivo che sogna di "diventare un bravo calciatore della serie A e vincere la coppa dei campioni" Anche lui ha un consiglio da sottoporre al nostro giudizio: "Che ne dici di dedicare uno dei prossimi articoli al calcio, dando tante notizie su questo splendido sport?"
Ti ringrazio del consiglio, presto ti accontenterò e … auguri per il Torino e per la tua carriera.
Ciao a tutti!

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