ZONA GIOVANI
"Lo sci Carving conquista l'Italia sulla neve"

di Alessio Tassone

Ragazzi, l’inverno è alle porte o quasi!
Anche se potrà sembrare un po’ anticipato, in questo nostro appuntamento d’ottobre parliamo della prossima stagione invernale che ormai è ai blocchi di partenza, anche perché è meglio programmare in anticipo i regali… non vi pare?

 

Sentendo parlare dell’inverno, qualcuno sarà subito corso a disseppellire maglioni, giacconi pesanti o a prepararsi una bella tazza di te caldo. Suvvia… il freddo, quello vero, deve ancora arrivare! Sicuramente tra noi ci sarà anche qualche sciatore incallito che, sentita nominare la parolina magica, è già pronto a gettarsi in pista con gli inseparabili sci.
Il camper, oltre tutto, consente di recarsi con estrema facilità nelle località turistiche e, con un minimo di accortezza è anche possibile individuare quelle che non costano carissime, le nostre tasche di poveri ragazzi piangono sempre… o quasi!
Ormai, però, non potete più accontentarvi degli antichissimi sci, quindi abbandonateli in cantina… è giunta l’ora di assaporare la vera ebbrezza!La grande novità, la rivoluzione, la svolta sono proprio dietro l’angolo.
E la parola "angolo" cade a pennello. State, infatti, per conoscere tutto, ma proprio tutto, sul CARVING lo sci ad angolo acuto.
Per cominciare un po’ di etimologia: carving deriva dal verbo inglese "to carve" che significa incidere, scolpire, intagliare.
Con questa definizione prendiamo due piccioni con una fava. Parliamo, infatti, sia del modo di sciare che della forma degli sci. Seguendo anche superficialmente il mondo dello sci, ci si accorge che, negli ultimi anni, l’attrezzatura è leggermente cambiata. Gli sci hanno assunto una forma vagamente sciancrata, tendono cioè a restringersi verso la parte centrale proprio dove appoggia l’attacco.
Questa "mutazione" è più evidente negli sci da competizione: lo scopo è quello di permettere, in gara, un maggiore angolo di curva consentendo così delle inclinazioni sempre maggiori.
Calzati da inesperti si rivelano un vero e proprio osso duro, perché sono difficilissimi da condurre senza sbavature.
La caratteristica di questi sci sta nel fatto che tagliano letteralmente la neve e a volte non consentono, anche allo sciatore esperto, di uscire bene dalla curva. Il risultato è prevedibile: l’aspirante campione si ritrova a terra, dopo aver tracciato un bel solco, per di più quasi sempre dolorante.
Col susseguirsi delle stagioni, ed anche dei capitomboli, in qualche laboratorio di case da sci, è stata trovata la soluzione.
Individuati nuovi materiali per le lamine e sperimentato un nuovo rapporto sciancratura – lunghezza, ecco nato lo sci da carving: uno sci dalle forme quasi scolpite, che permette di intagliare le curve nella neve con raggi e inclinazioni dalla nuova concezione.



Pare un miracolo, ma in pochissimo tempo si riesce ad imparare.
Gli americani, che hanno "sposato" il carving, lo hanno sperimentato con dei principianti assoluti: il risultato è stato clamoroso, in meno di una settimana di lezioni sono riusciti ad ottenere risultati eccellenti quanto impressionanti, cosa impossibile per chi pratica lo sci tradizionale che richiede un’applicazione ben più lunga nel tempo.
I più esperti, inoltre, possono compiere evoluzioni mai viste, un tempo possibili solo con una velocità da competizione, dimostrando controllo e sincronismo da veri campioni olimpici. L’amante del carving non ha ai piedi degli sci, ma dei veri e propri rasoi, con i quali scolpire figure sulla neve e raggiungere enormi soddisfazioni!
Grazie ad un paio di carver, anche i principianti potranno, con un po’ d’allenamento, diventare dei veri e propri cesellatori. Dopo pochissimi giorni di apprendistato, e qualche capitombolo che ci vuole sempre anche per saggiare il fondo (mettiamola così…) si diventa degli esperti e si possono creare figure spettacolari, raggiungendo inclinazioni da capogiro.
In curva con il sedere si riesce a sfiorare la neve, mentre il mondo ci ruota attorno e la velocità cresce: senti la polvere della neve che sbatte sul viso, mentre la mano distesa tocca la pista con gli sci che

 



ruotano su se stessi.
Un’esperienza da sballo che sta facendo impazzire i giovani americani che di questa disciplina si sono letteralmente innamorati. L’abilità non sta tanto nel raggiungere forti velocità, quanto nel saper coniugare questa con forti angolazioni: tanto più si riesce in questo abbinamento, tanto è maggiore la nostra abilità. Gli sci da carving sono sicuramente la proposta più innovativa sul mercato. E’ quindi facile comprendere perché le grandi aziende del settore si siano gettate a capofitto per non lasciare ad altri un’occasione così ghiotta.
In quanto a noi?
Un’occasione così potrebbe non più riproporsi per molti anni, quindi non lasciamocela sfuggire. E sufficiente comprare un paio di carver per correre a cesellare le piste: l’inverno ormai è alle porte!

 
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