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di Andrea Boero
Molti sicuramente avranno sentito parlare di Linux e sapranno che
è un sistema operativo gratuito, usato principalmente sui
server per la sua grande stabilità, ma è anche luogo
comune considerarlo un sistema di difficile comprensione, che viaggia
ancora su una linea di comando di vecchia data e quindi poco adatto
per il normale utilizzo. Linux è in effetti un sistema molto
stabile, capace di rimanere in esecuzione e di essere normalmente
utilizzato anche per 200-300 giorni consecutivi (ad esempio sui
server) senza causare blocchi o crash di sistema, permettendo quindi
di lavorare per intere giornate senza il continuo terrore di un
blocco che faccia sfumare il lavoro di tutta una giornata. Linux
è distribuito gratuitamente su internet, le ISO dei CD si
possono scaricare gratuitamente dal sito www.isolinux.org ma è
necessaria una linea ADSL (si dovranno scaricare 2 o 3 file da 650
Mb circa l'uno) e di un masterizzatore per creare, con i file appena
scaricati, i cd di installazione. Oppure ancora, ma è necessaria
un po' di fortuna e di tempismo, cercare tra le molte riviste che
si occupano di Linux, una che includa i cd di installazione (spendendo
solo pochi euro). Oppure ancora acquistandolo presso un rivenditore,
il prezzo è comunque molto contenuto rispetto ad una copia
Windows XP (50-100 € a seconda della distribuzione). Inoltre,
a differenza di una copia di Windows, che oltre al sistema operativo
nudo e crudo e alcuni applicativi di scarsa utilità non contiene
altro, acquistando una qualsiasi copia di Linux troveremo nella
scatola i manuali e 6 o 7 CD, i primi 3 di solito contengono, oltre
al sistema operativo, una miriade di programmi gratuiti (Open Source)
di ottima qualità, che spaziano su tutte le categorie software
(elaboratori di testo, grafica, programmazione, audio, video ecc.).
I dischi rimanenti contengono invece i codici sorgenti dei programmi
disponibili sui primi CD, in modo da permettere ai più esperti
di modificare a loro piacimento il software che stanno utilizzando.
Ed è proprio questa la filosofia dell' Open Source, i software
vengono distribuiti all'utente sotto licenza GPL (Generic Public
Licenze, Licenza Pubblica Generica) permettendogli di utilizzarlo
e modificarlo gratuitamente e a suo piacimento, e non è raro
trovare utenti che intervengano sul software per maglio adattarlo
alle proprie esigenze.
Infine passiamo all'interfaccia del sistema, sì è
vero, fino a pochi anni fa Linux esisteva solo in modalità
testuale, qualcosa di simile al vecchio DOS ma risultava, già
all'ora, estremamente più flessibile permettendo una gestione
completa del PC e, ancora oggi, la linea di comando risulta essere
indispensabile per sfruttare appieno le potenzialità del
sistema. Tuttavia, negli ultimi tempi, le case produttrici delle
varie distribuzione di Linux sono riuscite a mettere a punto anche
numerose interfacce grafiche per il loro sistemi e, solo per citare
le più utilizzate, segnaliamo: GNOME e KDE.
Grazie a queste innovazioni Linux è diventato un sistema
adatto oltre che ad uso professionale anche ad uso personale. I
recenti sviluppi hanno inoltre portato alla creazione di una miriade
di programmi compatibili con le maggiori applicazioni di Windows
e con i loro standard, un esempio è stata l'uscita di OpenOffice.org
che si propone come alternativa ad Office della Microsoft, composto
anch'esso da diversi programmi è in grado di aprire e creare
file compatibili con i formati di Word, Excel e Power Point garantendo
un'ottima integrazione con questi ultimi. Ma i programmi Open Source
non sono disponibili solo per le piattaforme Linux, esistono in
fatti anche per l'ambiente Windows. Quindi chi volesse passare a
Linux potrebbe cominciare a fare un po' di pratica con gli stessi
programmi che poi si ritroverà ad usare.
Inoltre, qualora si renda necessario, esistono numerosi emulatori
(WINE il più noto) che permettono di eseguire moltissime
applicazioni per Windows anche sotto Linux in modo da non dovere
per forza rinunciare ad alcuni applicativi di cui magari non esiste
ancora un "alias" per l'ambiente Linux che soddisfi appieno
le proprie necessità.
Per quanto riguarda l'hardware, non è necessario possedere
una macchina di ultima generazione per riuscire ad utilizzare Linux,
infatti, a differenza di Windows XP, l'ambiente grafico di Linux
(non che sia da meno rispetto a Windows) riesce a girare egregiamente
anche sul mio vecchio Pentium II - 350MHz ;-)
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