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di Greta Pirovano
Esperienza di una studentessa: inizia tutto con quel “DRIIIN”
Driiin!...brrr! un altro anno... Per chi il primo e per altri l’
ultimo, ma per tutti il nuovo anno inizia con la famosa campanella
e –diciamocelo- la prima è sempre la più pesante,
peggio di quella di quei grigi lunedì di ottobre, quando
sei sicuro che alla fine della settimana non ci arriverai mai.
Driiin!
Nonostante tutto ti fai coraggio ed oltrepassi il temibile cancello…Proprio
qui inizi ad incontrare gli svariati esemplari che popolano il giardino
scolastico…
Oh! ecco che ti corrono in contro le alunne Giovanna e Luisa, le
tue carissime compagne di banco, accompagnate da un folto gregge
di compagni di classe con cui hai passato delle ore a chiacchierare
e a spassartela mentre la PROF DI LATINO spiegava la 4° declinazione
(che non hai mai imparato perché ci saranno 10 parole in
tutto il vocabolario che la seguono, non una di più!) e la
consecutio temporum senza cui avevi vissuto magnificamente fino
a quel momento ed era quindi una cosa totalmente superflua.
“Sì! Questa è stata indubbiamente l’ estate
pppiù fantasticisssima della mia vita!”… “Quante
volte dovrò ancora sentire questa banalità?”
pensi sconsolata guardando l’abbronzatura sahariana della
Giovanna ed il nuovo piercing all’ombelico della Luisa…una
povera frase storpiata in tutte le maniere possibili per dare maggiore
enfasi e ti tocca ascoltare pazientemente le più disparate
storie di amori clandestini, vacanze a Rimini coi boyfriends, eccetera,
eccetera, eccetera…
E fino a quel momento non ti eri ancora ricordata che, all’
alba del 10 settembre non avevi finito quegli stramaledetti compiti
delle vacanze: 1 saggio breve di italiano,8 pagine di analisi testuale,
13 esercizi di filosofia, 28 libri da leggere delle più svariate
materie (in meno di tre mesi perché l’anno scorso hai
finito la VI e ti è toccato pure fare lo stage),32 pagine
di esercizi di russo, 45esercizi di matematica, 82 di fsica, 93
frasi da tradurre dall’ italiano all’ inglese o viceversa
e la bellezza di 100 versioni di latino, una cifra mastodontica
che avrebbe fatto sbiancare Catullo, Seneca e Ovidio e rivoltare
il caro vecchio Cicerone nella tomba… Ma secondo gli standard
del III Millennio( e soprattutto dell’ odiata PROF DI LATINO),
gli studenti dovrebbero trasformarsi in supereroi ogni estate per
poter arrivare a Settembre con la coscienza limpida e cristallina.
C’è da immaginarselo: folle di Wonderwomen e Supermen
aggirarsi per le strade di Riccione mentre ripassano Dante e Uomini
Invisibili prendere il sole in piscina mentre traducono un brano
su Muzio Scevola!
E improvvisamente, alla vista del tuo peggior nemico, quella stramaledetta
PROF DI LATINO ti torna tutto alla memoria, e sei percorsa da un
brivido che ti fa scricchiolare le ossa ed inizi a pensare con una
meccanicità robotica”NE-MI-CO.UC-CI-DE-RE!”.
Un odio antico, sorto in quel giugno afoso quando lei ti diede il
debito in latino pertchè non riuscivi a superare la soglia
del 4.5… ma diavolo, cosa pretendeva di più, è
una lingua morta!!! Una donna cattiva et orribile et perfida…
Insieme alla PROF DI LATINO si muovono con grande circospezione
altri esemplari di professor sapiens, meglio conosciuti come “prof”
che tu conosci molto bene: il prof di matematica che si è
fatto crescere i baffi e che ora è ancora più ridicolo
che mai, la profa di storia con le rughe sempre più profonde
e i capelli più candidi al punto che ti dici “Questa
prof di storia deve aver davvero studiato i dinosauri, dal vivo
però!”, la profa di fisica, una zitellona simpatica
che fatica ad entrare dalla porta dell’ aula, causa qualche
chiletto di troppo(solo qualche, s’ intende!) e in questo
modo ti spiega come funziona la legge dell attrito scivolando in
classe solo grazie alla blusa di seta (il cui coefficiente di attrito,
ormai l’ hanno imparato anche i muri, è mooolto basso)
ed infine il prof di italiano, un depresso cronico rovinato dalle
teorie romantiche e leopardiane del mondo maligno che vuole schiacciare
l’ eletto(che sarebbe lui)…un destino tremendamente
simile a quello dell’ eroe di Matrix…chissà se
un giorno ce lo ritroveremo in classe a far lezione accompagnato
da Trinity e Morpheus…
Dietro di loro fa poi capolino il capo-branco: 1metro e 97 di preside,
un tale bestione che quando vai in presidenza per qualche mala azione
o qualche permesso ti fa rimpiangere di essere nato e, da spavaldo
che eri diventi improvvisamente piccolo piccolo, ti senti come un
invertebrato, un vermicello senza spina dorsale…
Poi ti guardi intorno ancora un po’ ed individui in mezzo
al grande giardino scolastico i gruppetti degli studenti. Il gruppo
dei Gabber con la loro musica Hardcore è oramai in via d’
estinzione: a causa del grande successo della musica Pop, Hip Hop
e Dance si è ridotto a pochissimi esemplari e l’edificio
scolastico ne ospita ormai non più di 4 o 5.
Poi ritrovi il gruppo dei punkettoni: anarchia politica, anarchia
intellettuale, anarchia tricologia e “Anarchia” stampata
in rosso sulla maglietta.
Accanto a loro il gruppo delle Paolotte e i Gianpieromaria, con
la polo Lacoste e le scarpe di Prada a raccontarsi com’è
stato bello il ferragosto a Portocervo.
Immancabili ovviamente i soliti fighetti bulli a sbavare dietro
alle solite pupette, col sogno di diventare miss&mr della scuola
e -chissà?!- magari un giorno diventare famosi partecipando
ad un reality… degrado giovanile…
Proprio davanti al portone, ecco i cervelloni secchioni, frementi
per l’ inizio del nuovo anno, quelli che ancora prima di iniziare
l’anno hanno già svolto metà del programma da
soli, coi pantaloni a tubetto e la camicetta color crema…
Cervelli sfavillanti nascosti dietro una copertura infame.
E poi ancora gli ambientalisti, i giapponesi, i maniaci del calcio,
i tossici e il “limbo”: quelli che non stanno né
con un gruppo, né con l’altro.
Infine, in mezzo a tutti, il gruppo sperduto ed impaurito dei cuccioli:
i primini. Così teneri,con gli occhini grandi, il viso imberbe
e nemmeno un dente del giudizio spuntato… loro, così
ingenui e spaesati mi fanno quasi pena: è questione di ore
e la conosceranno, la PROF DI LATINO! Pigolano ancora i tenerelli…
Temete fanciulli, la vostra fine è vicina!
Ma improvvisamente tutte le ragazze si girano: eccolo, il ragazzo
per cui lo scorso anno si sono svegliate tutte le mattine, magico,
nella sua aura dorata, l’ esemplare più bello della
scuola che fa il suo trionfale ingresso attraverso il cancello e
allora “Sì!” pensano “Non tutto il male
vien per nuocere! Sono iniziati i nove mesi di tortura,ma che importa
se potremo vederlo tutte le mattine”… stupidamente banale,
lo so, ma bisogna vedere il lato positivo in ogni cosa, o no? E
finalmente arrivi anche tu dai tuoi amici e dopo tre mesi rivedi
anche il tuo ragazzo…E sei finalmente felice che inizi la
scuola e che tutto sia esattamente così com’è,
perfetto…
…A parte la terribile PROF DI LATINO, ovviamente…
C’è da chiedersi comunque se ce la farò davvero
a sopravvivere un anno intero in questo zoo!!!
Driiin!
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