ZONA GIOVANI
"Un posto ai confini della terra"

di Gaia Tessari

Da quando ho il camper mi è capitato spesso di trovarmi in posti bellissimi.
Ma il posto più bello, quello che mi ha lasciato letteralmente senza fiato è Castelluccio, o meglio la Piana di Castelluccio.
Castelluccio è un piccolo paesino a 1300 mt di altitudine nelle vicinanze di Norcia, in Umbria.
Arrivando si ha l'impressione di essere catapultati sul set di un film western con tanto di cowboy e greggi di pecore che pascolano libere per la Piana e i morbidi pendii che la circondono.
Castelluccio infatti ha una particolarità che lo rende unico: è un'immensa piana, circondata da numerosi rilievi, dolci "colline" erbose. Il paesaggio che si apre agli occhi del visitatore è a dir poco splendido. Una miriade di colori che vanno dal giallo al verde all'azzurro si alternano creando uno scenario che ricorda un bel dipinto, le pecore e i cavalli corrono per la prateria e c'è spazio anche per praticare sport, come ad esempio (per chi ha tanto coraggio) il parapendio.
Non è certo un posto per chi ama la vita mondana, come discoteche, cinema o solo passeggiare in luoghi affollati; per quanti camper ci siano, a Castelluccio c'è spazio per tutti. E' un luogo per chi ama la natura, a chi piace cavalcare e a chi piace praticare sport "estremi" o per chi semplicemente piace andare in bicicletta o a piedi.
Un paio di consigli per chi giunge nella Piana, fate scorta di provviste alimentari, infatti intorno non ci sono negozi, gli unici due sono in paese ma non sono molto forniti.
Da non sottovalutare è la forte escursione termica che passa tra il giorno e la notte.
Eh si, perché anche se andate in piena estate avrete bisogno di coperte pesanti e maglioni, alla sera fa molto freddo! Ma questo è l'unico prezzo da pagare per osservare uno stupendo e romantico cielo stellato che mai ero riuscita a vedere da altre parti.
La notte scende più buia che in altri posti, anche perché non c'è neanche una luce artificiale se non quella tenue delle torce elettriche e quella che filtra dai finestrini dei camper e delle tende (numerose anche quest'ultime).
Mi immagino questo luogo nel susseguirsi delle stagioni, dove a mio avviso seguono un ritmo ben più diverso che in città. Mi immagino l'inverno quando la neve cade copiosa, coprendo ogni angolo con la sua soffice coltre, si può infilarsi scarponi e sci e dilettarsi con discese e fare fondo e……… spazio anche agli slittini per i più piccoli e i più grandi che hanno voglia di tornare bambini!
La primavera, un turbinio di colori, di fiori, di nuvole che si rincorrono per il cielo azzurro. Le prime piogge primaverili bagnano i dolci pendii e i contadini cominciano a piantare le famose lenticchie (piccole ma saporite).
Mi immagino un temporale, deve essere terribile e nello stesso tempo spettacolare, perché tutto a Castelluccio sembra irreale, diverso dalla normalità quotidiana.
Siamo a 1300 mt di altezza, ma a parte il freddo notturno, non sembra affatto di essere ad un altezza simile. Questa grande piana, contornata da collinette, ci fa dimenticare l'altezza reale.
E' un luogo dove veramente si incontra la natura.

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