ZONA GIOVANI
"I consigli di sopravvivenza di una giovane camperista"

di Gaia Tessari

Da quasi cinque anni ho dovuto adattarmi alla vita nomade che i miei genitori hanno scelto al posto delle vacanze stanziali.
La scelta non è male, ma per i miei 16 anni la vacanza stanziale vuol dire possibilità di fare amicizie, anche se solo per 20 giorni.
Comunque si può arrivare a compromessi, come ad esempio costringere i genitori a visitare posti che interessano anche a me. Non di rado infatti riesco ad andare a cavallo, visitare belle città e non rimango più in casa durante le feste, tipo capodanno.
La cosa più bella è che posso portarmi con me anche il mio "Marcellino", un simpatico cagnolino che io ho voluto, preso da un canile e che non reggerebbe l'esilio estivo di posti dove non possiamo farlo entrare.
Mi sono abituata a dormire in un sacco a pelo, non è stato facile. I primi tempi mi sembrava di essere un salame, ma poi ho cominciato ad apprezzare il caldo tepore che il sacco a pelo offre ai freddolosi come me.
Mi sono abituata a non pestare continuamente la testa, le mani, le ginocchia, imparando a convivere con spazi limitati, anche perché ho il letto a castello, io sotto e mio fratello al piano superiore e quante volte alzandomi picchiavo la capoccia.
Date le dimensioni dei mezzi su cui viaggiamo spesso scoppiano vere e proprie battaglie del tipo: passo io, NO passo prima io, non muoverti che sto scolando la pasta, attenta c'è l'armadio aperto, per non parlare di quante cose possono arrivarti sulla testa quando si aprono gli sportelli superiori.
Insomma a volte sopportare mamma, papà e fratellino non è semplice; mi fornisco di un kit di "sopravvivenza" del tipo:
1) registratore con cuffie per sentire musica giusta (sembra quasi di essere in cameretta da sola)
2) libri rilassanti (gialli, storici, fantastici ecc.)
3) materiale scolastico (quello purtroppo non manca mai, ed è anche vero che spesso non si usa)
4) giochi di società, di quelli che a casa non servono più, ma che in camper si dimostrano utili
5) cellulare (questo ormai è vitale) per inviare tanti SMS

Comunque è bello andare in giro, dormire in riva la mare, guardare le stelle in posti che senza camper non ci si arriva; esperienze se ne fanno tante, viaggi lunghi anche, e quando torno alla normalità della città, spesso mi prende la voglia di andare, anche per un solo fine settimana. Mi spiace di non poter portare con me la mia amica, ma lo spazio è quello che è.

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