|
di Alessio Tassone
Cominciamo dalla fine!
Martedì 30 ottobre, New York, Madison Square Garden: il più
grande cestista di tutti i tempi è tornato! In 20 mila hanno
applaudito il ritorno sul parquet di sua maestà Michael "Air"
Jordan alla guida dei Washington Wizards. Il fuoriclasse statunitense
ha dato ancora saggio della sua immensa classe ma non è riuscito
ad evitare la sconfitta: lo storico incontro si è concluso
con la vittoria di misura (93-91) dei padroni di casa, i New York
Knicks.
Questo è l'inizio di un nuovo capitolo della storia dell'uomo
che ha affascinato il mondo con le sue spettacolari schiacciate,
l'uomo che ha sfidato le leggi della gravità, l'uomo che
ha dimostrato di poter volare.
Questa è la storia di Air Jordan.
Il mito ha inizio il 17 febbraio 1963 quando a New York nasce Michael
Jeffrey Jordan.
Alla High School di Wilmington dove segue gli studi Jordan non solo
brilla nel basket, ma anche nel football americano e nel baseball.
Al secondo anno, appena diciottenne, Jordan conduce la squadra di
basket del Wilmington alla vittoria e diventa famoso in tutto lo
stato come uno dei migliori giocatori del campionato scolastico.
La tappa successiva di questi viaggio nel mito è l'Università
del North Carolina. Fin dalla prima stagione Jordan vola e fa volare
la sua squadra che raggiunge la finale del torneo NCAA contro Georgetown.
La vittoria è conquistata grazie ad un canestro di Michael
sul suono della sirena. Risultato finale: 63-62.
La stagione successiva Air Jordan migliora ancora e giunge così
la convocazione per le olimpiadi di Los Angeles. Superfluo dire
che il Dream Team americano non delude e conquista la vittoria battendo
in finale la Spagna con un secco 96-65. Michael con 20 punti è
il migliore marcatore dell'incontro.
Nel 1984 Michael Jordan approda finalmente nella NBA (www.nba.com),
il campionato professionistico americano, nelle fila dei Chicago
Bulls, fino allora squadra di bassa classifica. Ma con Air Jordan
le cose cambiano: i Bulls riescono a raggiungere i play-off.
La seconda stagione inizia con un grave infortunio che blocca Jordan
per cinque lunghissimi mesi. Il rientro avviene il 14 marzo 1986
quando la stagione è ormai alle ultime battute. Ancora una
volta a Michael sfugge la vittoria del campionato ma i miglioramenti
sono sempre più evidenti e costanti.
Negli anni successivi Michael fa incetta di titoli personali. E'
sempre lui il miglior realizzatore della lega!
Il titolo per i Chicago Bulls giunge finalmente nella stagione 89-90.
Sua maestà Jordan guida la squadra alla vittoria nella difficile
gara decisiva delle finali con i Portland Trail Blazers. Ancora
una volta è il migliore marcatore con una media di 35.8 punti.
Inizia un periodo d'oro per Michael Jordan ricco di successi e coronato
dalla vittoria della seconda olimpiade nel 1992, a Barcellona.
Il 6 ottobre 1993 la svolta: Jordan annuncia il suo ritiro dal basket
al termine della stagione. Ad incidere molto su questa decisione
è stato il dolore per la tragica morte del padre James, ucciso
da due rapinatori. Michael non esclude un suo ritorno: in lui c'è
però la voglia di dimostrare di poter primeggiare in un'altra
disciplina. Inizia così una breve parentesi con i Birmingham
Barons, squadra di baseball di seconda divisione. Air Jordan ne
esce arricchito e decide di tornare ad infiammare i campi di basket.
Sabato 19 marzo 1995 i Chicago Bulls annunciano ufficialmente il
ritorno di Sua Maestà dopo il ritiro durato 17 mesi. Michael
ha abbandonato il numero 23 e indossa il 45.
Nella prima stagione dopo il ritorno di Jordan, i Bulls cedono solo
nei play-off, battuti 4-2 nella serie con gli Orlando Magic.
La stagione 95-96 si rivela invece irripetibile: i Bulls battono
il record di vittorie in un'annata (72 partite vinte). In finale
i Seattle Supersonics vengono sconfitti per 4-2 ed è il trionfo!
Nel 1996 c'è anche una parentesi cinematografica: Michael
è protagonista del film "Space Jam" a fianco di
Bugs Bunny e di tutti gli altri Looney Tunes, eroi dei cartoni animati.
Le due stagioni seguenti sono ancora una volta senza storia: arrivano
altri due titoli per Jordan e compagni, vittoriosi in entrambe le
finali sugli Utah Jazz.
I Bulls giungono così al sesto titolo della loro storia.
Michael Air Jordan sembra finalmente appagato ed il 13 gennaio 1999
annuncia il definitivo ritiro dall'attività agonistica. Ma
è davvero finita?
Arriviamo così ai giorni nostri. La leggenda è ricominciata
al Madison Square Garden! Sua maestà è tornata! Jordan
is back!
|