ZONA GIOVANI
"Vacanze in Marocco"

di Valeria Andreoli

Comincia così la mia avventura insieme alla mia famiglia in Marocco, in quella terra in cui, fino ad ieri, non avrei mai creduto di poterci mettere piede poiché troppo lontana e così irraggiungibile…una terra forse troppo “grande” per una ragazza di soli 17 anni che si trova, per la prima volta in tutta la sua vita, in un continente così a sé quale l’Africa. Arrivata in dogana mi sono trovata di fronte ad una realtà a me sconosciuta … Giunti poi a Tetuan, davanti a così tanta miseria e povertà, ho avvertito una nostalgia di tutto, di casa, dell’Italia e per un attimo i miei occhi, colpiti da tanto vedere, si sono colmati di lacrime che non ho potuto trattenere… Ci siamo così concessi un fugace pasto presso un distributore di benzina dal quale, riordinate le idee e convintici di essere solo all’inizio di un viaggio che ci avrebbe portati alla scoperta di bellezze inimmaginabili, siamo ripartiti alla volta di Meknes.Lungo la strada abbiamo assistito a scene di bambini maltrattati, bambini che ti guardano con occhi tristi, che cercano una vita felice e sembrano chiederla a te, a te che resti a guardare e non puoi fare nulla.
Altri, invece, ti guardano con ammirazione e ti regalano un sorriso che ti rasserena, ti rincorrono, inciampano, poi si rialzano e riprendono a correre, bambini che, al tuo passaggio, ti fanno festa stupiti nel vedere il nostro camper percorrere le loro strade.Donne, di ogni età che trascorrono le loro giornate per campi a raccogliere quei se pur pochi frutti che questa arida terra offre loro e si ritrovano a camminare lungo strade interminabili ai cui margini si ritrovano ad accucciarsi nel tentativo di alleviare quella stanchezza accumulata in ore ed ore di cammino sotto un sole che è loro nemico. E tutto ciò ti fa pensare…un’esperienza di vita che sicuramente mi ha dato tanto e mi ha insegnato ad apprezzare ciò che, fino ad ieri, ritenevo fosse superfluo. Viaviamo (parlo anche a nome di mio fratello poiché nonostante abbia 7 anni, non si rende ancora conto di ciò che possiede) in una condizione sociale che ci offre la possibilità di fare molte cose e non ci accorgiamo nemmeno di quanto benessere ci circonda…oggi, capisco quanto io sia fortunata e, dopo aver visto tanta povertà e miseria, mi vergogno addirittura di esserlo.
Verso sera arriviamo a Meknes dove ci sistemiamo in un campeggio (poco distante dal centro) che ha dato a noi un’impressione al quanto positiva e ci è parso confortevole e adatto alla nostra sistemazione che richiedeva un massimo di 2 giorni. Di minor efficienza, invece, i servizi igienici …ma ciò non ha destato in noi alcun problema in quanto in possesso di un mezzo dotato di una certa autonomia e di un’indipendenza da qualsiasi tipo di servizio esterno. Munitici di guida (Mohammed) abbiamo attraversato la Kasba (parte fortificata della città), la Medina (parte vecchia della città) e, infine, ci siamo addentrati nei quartieri commerciali ripartiti per settori di attività, quelli che loro generalmente indicano con il termine Suck e che emettevano odori così forti e penetranti tanto da impedirci di potervi stare a lungo tempo.
Dopo una visita alla città, durata circa 3 ore, siamo ritornati in campeggio dove abbiamo aspettato l’indomani mattina che avrebbe significato per noi lasciare Meknes per affrontare 450 km di strada necessari per giungere a Marrakech. Lungo la strada ci siamo fermati più volte ad offrire ai bambini che vi trovavamo caramelle e cewingum ed essi parevano essere contenti (a volte un po’ titubanti nell’accettare) a volte stupiti del gesto d’affetto fatto nei loro confronti.
Giunti a Marrakech, dopo circa 9 ore di viaggio, abbiamo sostato in un campeggio aperto da 3 mesi (ma ancora in costruzione) con piazzole così ampie da poter organizzare delle gare di ballo su un terreno però forse poco adatto fatto di terra, sassi e mattoni !…non solo…distante dal centro solo 10 km !Per vincere lo sconforto dovuto in parte anche alla solitudine (ci tengo a precisare che il nostro viaggio in Marocco lo abbiamo affrontato da soli), ci siamo informati in merito ad una possibile visita della Piazza di Marrakech di sera poiché più suggestiva e caratterizzata da luci e colori che ti avvolgono in un’atmosfera di festa.
Dopo aver verificato, siamo stati concordi nell’affermare che, di sera, questa città assume delle caratteristiche diverse che la rendono ancora più incantevole e misteriosa di quanto possa esserlo di giorno.Il mattino successivo, accompagnati da Hassan la stessa guida che la sera prima ci ha portato in piazza, abbiamo visitato la Medina (che ci è parsa sicuramente meglio tenuta di quella di Meknes) e il mercato dove sono diventata oggetto di contrattazione (che soddisfazione!) …
L’indomani siamo ripartiti in direzione El Jadida …ed ora mi trovo qui, sul sedile anteriore del mio camper ad attraversare una strada che divide come in 2 parti uguali un’immensa distesa di terra. Alzo gli occhi dal foglio e mi sembra di ritrovarmi ogni volta nello stesso posto, nello stesso istante con gli stessi bambini che ti salutano…e allora il tempo di un saluto e di un sorriso e poi riprendo a scrivere nell’attesa che questa tanto aspettata El Jadida non ci riservi delusioni!!! Sembrava una cittadina balneare carina ed accogliente, pulita e ben tenuta se paragonata a quel disordine trovato in altri paesi da noi visitati ma non ci ha abbastanza convinti al restarvi molti giorni…siamo stati portati a prendere la decisione di ripartire per Casablanca per avvicinarci poi a Ceuta dove poi saremmo stati prossimi all’imbarco.
Il mattino seguente verso le 7:30 partiamo in direzione Casablanca proiettata in una dimensione completamente diversa da quella in cui, fino ad oggi, ci siamo trovati. Qualche ripresa, le ultime cartoline e poi via verso Rabat, la capitale che, in quanto tale, ci ha un po’ deluso. La notte stessa ci imbarchiamo per Algeciras portandoci sulle spalle un po’ d’amarezza (causata da un trovare diverso da quel pensare) e un po’ di quella realtà africana… difficile da dimenticare.

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net