| di Alessio Tassone
Le console di nuova generazione hanno conquistato la scena. Uscita
la PS2, presentata finalmente la console della Nintendo (il GameCube)
e annunciato il sistema della Microsoft tutta l’attenzione
è rivolta a questi gioielli presenti e futuri. Questa è
la battaglia dei giganti.
Ma nel suo “piccolo” sta per scatenarsi una nuova guerra
per il dominio del “continente” dei portatili. Da una
parte un colosso come la Nintendo e al lato opposto del ring una
sfidante: la Bandai. Un mercato, quello delle console portatili,
che è destinato ad offrirci grandi sorprese e non a soccombere
oscurato dai sistemi da 128 bit.
Come si diceva la Nintendo è una sicurezza. Ha un’esperienza
di oltre dieci anni per quanto riguarda le console portatili. Nel
1989 vedeva la luce il capostipite di una dinastia, il primo sistema
portatili a cartucce intercambiabili: quel primo e mitico Game Boy
che col tempo è cambiato più volte (in meglio, ovviamente)
e ha venduto più di 70 milioni di pezzi. Tappa successiva
del mito Nintendo è il 1997 quando il Game Boy assume un
look più moderno con dimensioni più compatte e uno
schermo più nitido: nasce il Game Boy Pocket. Nel 1998 si
passa al Game Boy Light, una versione retro-illuminata del Pocket
che non è stata mai distribuita in Occidente. Il 1999 è
l’anno della vera rivoluzione, il punto di svolta per questa
console portatile: arriva il Game Boy Color in grado di visualizzare
fino a 56 colori e con una qualità sonora superiore alla
media. Era stato il Game Gear della Sega il primo sistema portatile
a colori ma non era mai decollato veramente sopraffatto già
dalla prima versione del Game Boy. Finalmente è giunto il
momento di aprire un nuovo capitolo: il 25 agosto 2000 è
sta presentata la console portatile di nuova generazione: il Game
Boy Advance. La più grande è sorprendente rivoluzione
è il processore 32-bit come quello della PlayStation (il
chip alla base del Game Boy era un 8-bit).Il game Boy Advance ricorda
nella forma il vecchio e obsoleto Game Gear, ma è molto molto
meglio. Si sviluppa in larghezza, ha uno schermo retro-illuminato
il 50% più grande di quello del Game Boy, è dotato
di due nuovi tasti R e L sulla parte superiore (come i controller
delle console di casa) e può visualizzare 32.000 colori contemporaneamente.
Inoltre la musica sarà gestita da un nuovo processore che
permetterà ai programmatori di inserire splendide colonne
sonore. Caratteristica fondamentale è la possibilità
di essere collegato con il GameCube. Il Game Boy Advance verrà
messo in commercio in Giappone il 21 marzo 2001 ad un prezzo che
si aggirerà intorno alle 200.000 lire. Il lancio in Usa è
previsto per il luglio 2001, mentre per l’Europa la data è
ancora da definire. Come è già successo per il Game
Boy Color e Pocket, anche l’Advance sarà disponibile
in diversi modelli. Inizialmente saranno quattro: grigio metallizzato
con tasti azzurri o arancioni e trasparente con tasti azzurri o
arancioni. Sicuramente possiamo essere sicuri di ritrovare anche
su Game Boy Advance Mario & C., i Pokémon, Zelda…
già grandi successi su Game Boy.
Se la Nintendo ha un predominio quasi incontrastato nel campo dei
portatili non deve in ogni caso riposare sugli allori. La concorrenza
si è messa subito all’opera per preparare le giuste
contromosse. La principale avversaria della Nintendo è la
Bandai che ha presentato una versione a colori del suo WonderSwan.
Il WonderSwan Color, praticamente identico alla versione precedente
dal punto di vista estetico, non è sicuramente un avversario
facile per il GB Advance. Anche se il processore è a 16-bit
(contro i 32-bit del concorrente Nintendo) ha una VRAM a 512 Kbit
e batte la console rivale che si ferma “solo” a 256
Kbit. Può visualizzare immagini a 57 o 241 colori con una
scelta tra 4096 tonalità disponibili. Ma è la durata
delle batterie che è impressionante: il WonderSwan garantisce
10 ore di gioco con una sola pila stilo alcalina contro le 15 ore
con due stilo del GB Advance. Il vero punto di forza della console
della Bandai è la possibilità di collegarla con la
PS2 o con un PC. Per quanto riguarda i giochi una gran mossa è
la notizia della conversione dei primi tre capitoli della saga di
Final Fantasy sugli schermi del WonderSwan Color. Gli appassionati
della saga della Square sono davvero numerosi e la possibilità
di rivivere le prime tre avventure completamente ristrutturate è
un’occasione da non perdere. Il WonderSwan Color verrà
lanciato nella Terra del Sol Levante a dicembre ad un prezzo che
dovrebbe aggirarsi intorno alle 130/140.000 lire. Da annunciare,
invece, data di lancio e prezzo per quanto riguarda Europa e America.
Ancora non sono finite le sorprese per il 2000 e già l’anno
venturo si presenta ricco di gustose novità… Buon Appetito!
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