ZONA GIOVANI
"Concerti? Istruzioni per l'uso"

di Simona Marenco

A Genova si è tenuto il concerto di Ligabue e, detto fra noi, è stato fantastico. "E be’–mi direte – cosa importa a noi del fatto che tu sei andata al concerto?" Ovvio, niente! Infatti non ho intenzione di farvi la cronaca della mia esperienza ma di servirmene per parlarvi in generale dei concerti. Prima regola fondamentale: armarsi di tanta pazienza.
Sì, perché se sperate di riuscire a rispettare gli orari siete solo illusi, oppure avete intenzione di andare da soli.
Ad esempio, per noi che eravamo una quindicina di ragazzi, solo l’incontro è già stato un’odissea.
Avevamo appuntamento per le ore 17.30. Qualcuno è stato puntuale? Solo la mia amica ed io che essendo le uniche "non motorizzate" avevamo paura che ci lasciassero a piedi, tutti gli altri sono arrivati con almeno un quarto d’ora di ritardo, per non parlare di quelli (che probabilmente si ritenevano superiori) che erano partiti alcune ore prima senza dire niente a nessuno.
Un consiglio? Se per raggiungere il luogo dove si terrà il concerto dovete compiere un viaggio, mettete una cassetta del cantante che state andando ad ascoltare: vi caricherà moltissimo.
Altro grande problema dopo quello dell’incontro: trovare un parcheggio.
Dovrete destreggiarvi tra parcheggiatori fasulli e gente pronta a tutto per un posto: vi avverto, sarà una dura lotta (scherzo, anche se neppure così tanto…).
Finalmente ci siete. Con un sospiro di sollievo varcate le porte dello stadio o teatro o palazzetto in questione, ma non illudetevi, perché prima di scatenarvi sulle note delle vostre canzoni preferite dovrete superare ancora un’ultima dura prova: la scelta dei posti.
Siete fan scatenati? Allora non ci sono problemi, il vostro posto è proprio sotto il palco.
Però ricordate: per essere nelle prime file dovete arrivare molto in anticipo e in tutti i casi ci vuole una gran resistenza per ‘sopravvivere’ per più di tre ore in quella mischia.
Le forti emozioni non fanno per voi? Restano sempre le gradinate.
Proprio qui vengono i dolori, infatti ognuno avrà un’idea diversa: "Andiamo in alto" "No, si vede meglio da lì"… e per trovare una soluzione non vi basterà un quarto d’ora.
Una volta sistemati bisogna sopportare la lunga attesa (come vedete il tema della pazienza torna insistentemente), mentre l’emozione continua a crescere.
Finalmente una voce annuncia: "Mancano dieci secondi, nove, otto, sette, sei….", le luci si abbassano ed entra il cantante. Che emozione, ragazzi, quando comincia la prima canzone, non sembra neppure vero! Due ore passano in un secondo e senza quasi accorgersene ci si trova già a spintonarsi per uscire dal palazzetto.
Anche uscire dal parcheggio non sarà un compito facile, ma ormai non si ha più fretta di arrivare e parlando del concerto il tempo passerà velocemente.
Però attenti (e questo riguarda soprattutto i guidatori…) a non farvi prendere troppo da questi discorsi e prestare così meno attenzione alla strada: potrebbero succedere, sulla via del ritorno, spiacevoli inconvenienti (per non dire altro).
Perché voler rovinare questa bella serata? Lo so che vi viene da rispondere "ma a me non capita", lo pensavo anch’io prima di questo famoso 6 Novembre, ma così non è.
Eravamo in autostrada, viaggiavamo tranquilli, quando all’uscita di una galleria ci siamo visti in mezzo alla strada un paraurti e poco avanti due auto che avevano appena fatto un incidente. Per fortuna il fratello della mia amica era attento ed è riuscito a schivare sia il paraurti sia le auto, ma il suo amico non c’è riuscito ed è andato a sua volta a sbattere dopo aver toccato di lato anche la nostra auto.
Niente di grave, nessun ferito, ma tante seccature senza contare che tra una cosa e l’altra siamo arrivati a casa alle quattro di notte invece che a mezzanotte.
Com’era avvenuto il primo incidente? Due ragazze che stavano andando in discoteca avevano perso il controllo dell’auto, che aveva cominciato a girare in tondo.
Due ragazzi che erano dietro di loro, forse anche perché erano un po’ brilli e andavano a velocità sostenuta, non sono riusciti a frenare in tempo per evitare l’incidente.
Alcool e discoteca: ecco introdotti due temi che caratterizzano – troppo spesso in maniera negativa - il sabato sera, ma ora non posso più dilungarmi, quindi mi riservo di affrontare l’argomento nei prossimi numeri.

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