ZONA GIOVANI
"Settembre 1999"

di Alessio Tassone

Settembre… un mese orribile, come definirlo diversamente?
Le vacanze desiderate per un intero anno sono ormai un lontano ricordo.
Ultimi giorni di relax, si fa per dire. E’, infatti, tempo di studio e di ripassi generali…
Un altro infinito anno scolastico è alle porte.
Le vacanze più vicine, quelle di Natale, appaiono irraggiungibili.
Sono troppi tre mesi per fantasticare con la mente! Forse ho io la medicina per la nostra allergia, la grande depressione pre-scolastica.
Per qualche istante liberate la vostra mente da compiti, insegnanti, banchi di scuola.
Volate con me nel mondo dei ROLLER! L’origine di questo sport è stata burrascosa.
L’idea non è per nulla recente…risale addirittura a circa due secoli fa! Forte, vero? Frullò in testa ha un ragazzino olandese, il suo nome era Oleg: stava per finire il Settecento ed i primi tepori primaverili scaldavano l’aria. I primi raggi del sole dopo il lungo inverno scioglievano quelle vaste distese ghiacciate su cui era scivolato per tanto tempo.
Era giunto il momento di dare l’addio a pattini e sci e di riprendere a camminare. Niente più divertenti ed emozionanti discese ad alta velocità su vallate ormai verdi e fiorite.
Ma Oleg non ci stette. Aspettare dodici mesi? Giammai… Ed ecco che una notte l’idea a lungo coltivata si concretizzò.
La mattina seguente, reperito il materiale necessario (rotelline di legno, listini, chiodi e martello, e ovviamente un paio di scarpe), creò in poco tempo i primi ROLLERBLADE.
Oleg non lo sapeva, ma era destinato a passare alla storia come l’inventore dei primi autentici pattini in linea. Qualcuno tentò di copiare l’idea, ma fu solo un fiasco.
Gli unici veri pattini erano quelli a quattro rotelle con il freno davanti.
E così sarà ancora per molto tempo.
Poi, anche per i roller le campane suonarono a morto e, per diversi anni, caddero nel dimenticatoio. Non si conosce per mano di chi, un paio di pattini in linea varcò l’oceano e andò ad arrugginire in un solaio del Minnesota. In quel solaio, casualmente, entrarono due fratelli, giocatori professionisti in una squadra di hockey del Canada.
L’inverno lo trascorrevano sulle piste ghiacciate, ma d’estate, a campionato finito, facevano ritorno al loro paese natale. Si chiamavano Scot e Brenan Olsson ed erano da tempo alla ricerca di un modo per potersi allenare anche senza neve. Quel paio di pattini, abbandonati nell’oscurità del solaio, rappresentarono un vero e proprio colpo di fulmine.
Era l’estate 1980. I pattini dei fratelli Olsson si rivelarono ben presto un grande successo.
I primi a calzarli furono proprio i giocatori di hockey che vollero continuare ad allenarsi fuori-stagione, poi toccò alle grandi metropoli americane.
Era scoppiata una nuova moda, la ROLLERMANIA! Veloci, scattanti, agili, con colori fluorescenti e fantascientifici, i roller, ormai, hanno sfondato ovunque.
Ogni momento libero si trasforma nell’opportunità di dare mostra delle proprie capacità con acrobazie o semplicemente per sfidarsi a hockey per le vie metropolitane e nei piazzali dei supermercati.
Se parliamo di acrobazie, come non citare Chris Edwards? L’unico mitico campione degli "stunts" su rotelle è stato il primo a portare i pattini nel "pipe", un mezzo tubo di cemento tra le cui pareti si sfreccia a più non posso tra acrobazie e voli incantati.
Nel ’92, quando finalmente la rollermania contagia anche l’Europa, gli americani appassionati dei pattini in linea sono già più di otto milioni.
La prima "euro-metropoli" ad essere contagiata è Parigi.
Con un anno di ritardo rispetto all’Europa il fenomeno "pattini in linea" si manifesta anche in Italia. Anche da noi il successo è stato notevole. C’è da notare, infatti, che i rollerblade, oltre a regalare forti emozioni, costituiscono anche un’ottima opportunità per tenersi in forma. I più sono conviti che questo sport sia praticato esclusivamente per hobby, in realtà si tratta per molti di una vera e propria attività sportiva anche ad altissimo livello.
Le manifestazioni sono numerose in tutto il mondo. Durante questi eventi i riders (coloro che pattinano) si esibiscono in competizioni mozzafiato.
Spero di esser riuscito a liberare la vostra mente dagli incubi di inizio anno scolastico. Comunque: BUONA FORTUNA A TUTTI e… alla prossima!

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