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di Alessio Tassone
Settembre
un mese orribile, come definirlo diversamente?
Le vacanze desiderate per un intero anno sono ormai un lontano
ricordo.
Ultimi giorni di relax, si fa per dire. E, infatti,
tempo di studio e di ripassi generali
Un altro infinito
anno scolastico è alle porte. Le vacanze più vicine, quelle
di Natale, appaiono irraggiungibili. Sono troppi tre mesi per
fantasticare con la mente!
Forse ho io la medicina per la nostra allergia, la grande
depressione pre-scolastica. Per qualche istante liberate la
vostra mente da compiti, insegnanti, banchi di scuola. Volate
con me nel mondo dei ROLLER!
Lorigine di questo sport è stata burrascosa.
Lidea non è per nulla recente
risale addirittura
a circa due secoli fa! Forte, vero?
Frullò in testa ha un ragazzino olandese, il suo nome era
Oleg: stava per finire il Settecento ed i primi tepori primaverili
scaldavano laria.
I primi raggi del sole dopo il lungo inverno scioglievano
quelle vaste distese ghiacciate su cui era scivolato per tanto
tempo.
Era giunto il momento di dare laddio a pattini e sci
e di riprendere a camminare.
Niente più divertenti ed emozionanti discese ad alta velocità
su vallate ormai verdi e fiorite. Ma Oleg non ci stette. Aspettare
dodici mesi? Giammai
Ed ecco che una notte lidea
a lungo coltivata si concretizzò.
La mattina seguente, reperito il materiale necessario (rotelline
di legno, listini, chiodi e martello, e ovviamente un paio di
scarpe), creò in poco tempo i primi ROLLERBLADE.
Oleg non lo sapeva, ma era destinato a passare alla storia
come linventore dei primi autentici pattini in linea.
Qualcuno tentò di copiare lidea, ma fu solo un fiasco.
Gli unici veri pattini erano quelli a quattro rotelle con il
freno davanti. E così sarà ancora per molto tempo.
Poi, anche per i roller le campane suonarono a morto e, per
diversi anni, caddero nel dimenticatoio.
Non si conosce per mano di chi, un paio di pattini in linea
varcò loceano e andò ad arrugginire in un solaio del Minnesota.
In quel solaio, casualmente, entrarono due fratelli, giocatori
professionisti in una squadra di hockey del Canada.
Linverno lo trascorrevano sulle piste ghiacciate, ma
destate, a campionato finito, facevano ritorno al loro
paese natale.
Si chiamavano Scot e Brenan Olsson ed erano da tempo alla
ricerca di un modo per potersi allenare anche senza neve.
Quel paio di pattini, abbandonati nelloscurità del solaio,
rappresentarono un vero e proprio colpo di fulmine.
Era lestate 1980. I pattini dei fratelli Olsson si rivelarono
ben presto un grande successo. I primi a calzarli furono proprio
i giocatori di hockey che vollero continuare ad allenarsi fuori-stagione,
poi toccò alle grandi metropoli americane.
Era scoppiata una nuova moda, la ROLLERMANIA!
Veloci, scattanti, agili, con colori fluorescenti e fantascientifici,
i roller, ormai, hanno sfondato ovunque. Ogni momento libero
si trasforma nellopportunità di dare mostra delle proprie
capacità con acrobazie o semplicemente per sfidarsi a hockey
per le vie metropolitane e nei piazzali dei supermercati.
Se parliamo di acrobazie, come non citare Chris Edwards? Lunico
mitico campione degli "stunts" su rotelle è stato
il primo a portare i pattini nel "pipe", un mezzo
tubo di cemento tra le cui pareti si sfreccia a più non posso
tra acrobazie e voli incantati.
Nel 92, quando finalmente la rollermania contagia anche
lEuropa, gli americani appassionati dei pattini in linea
sono già più di otto milioni.
La prima "euro-metropoli" ad essere contagiata è
Parigi. Con un anno di ritardo rispetto allEuropa il fenomeno
"pattini in linea" si manifesta anche in Italia.
Anche da noi il successo è stato notevole.
Cè da notare, infatti, che i rollerblade, oltre a regalare
forti emozioni, costituiscono anche unottima opportunità
per tenersi in forma.
I più sono conviti che questo sport sia praticato esclusivamente
per hobby, in realtà si tratta per molti di una vera e propria
attività sportiva anche ad altissimo livello.
Le manifestazioni sono numerose in tutto il mondo. Durante
questi eventi i riders (coloro che pattinano) si esibiscono
in competizioni mozzafiato.
Spero di esser riuscito a liberare la vostra mente dagli incubi
di inizio anno scolastico.
Comunque: BUONA FORTUNA A TUTTI e
alla prossima!
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