ZONA GIOVANI
"Calcio"

di Alessio Tassone

Il parapendio non vi soddisfa? Nessuno sport è abbastanza emozionante per voi?
Avete già provato di tutto, ma niente sembra vi si addica? Allora siete proprio esigenti e non vi resta che lanciarvi in un nuovo sport, avvincente quanto basta. Sto parlando del Kitesailing, Kite per gli "amici". Prima un piccolo consiglio: nei parcheggi dei grandi magazzini, sulle spiagge, su superfici innevate o erbose… dovunque siate, state attenti! Il fenomeno kite si sta diffondendo e la vostra incolumità è sempre più a rischio. Scherzi a parte, è giunto il momento di conoscere qualcosa di stravagante e tanto, tanto emozionante. Il gioco, chiamiamolo così, consiste nel farsi trainare da aquiloni, simili a piccoli parapendio, su tutte le superfici possibili con gli sci, lo snowboard, buggy, roller blade, skateboard… A voi la scelta. Indispensabili per divertirsi (e non farsi male) spazi aperti e vento. Anche questo sport vanta i suoi pionieri: un certo Andrea Kun, ad esempio, in Svizzera riusciva ad andare in wind surf con un parapendio al posto della "consueta" vela. Le montagne erano imbiancate dalla neve o, in estate, i prati verdeggianti straboccavano di "milka" in carne ed ossa e lui, l’antesignano di questo sport, si divertiva a scorrazzare, facendo lo slalom trainato da aquiloni variopinti: un’emozione fantastica, oltre che una rara, ma eccezionale, occasione per scattare splendide fotografie. I Kites sono piccoli parapendio con i quali è possibile spostarsi in qualsiasi direzione. Per confortarvi v’informo che, mal che vada, se commetterete un grave errore, non volerete alla deriva, trascinati dal vento, ma l’aquilone cadrà a terra e voi, di conseguenza, vi fermerete. Con il kite si possono raggiungere velocità davvero mozzafiato, soprattutto sugli sci (90-100 km/h). Potrete addirittura spiccare salti alti due o tre metri e assai lunghi. Certo la prima volta non ci si può lanciare in imprese colossali. L’approccio, come d'altronde in qualsiasi disciplina sportiva, deve essere graduale. Per questo i kites variano in misura (da 1,6 a 7m2) secondo l’intensità del vento e della trazione che si desidera ottenere. Esiste già una realtà agonistica. Le gare si svolgono in circuiti molto simili a quelli delle regate veliche. Per vincere è necessario aggirare la boa, utilizzando le migliori traiettorie e sfruttando al massimo il vento: la stagione del kite inizia a novembre e termina in primavera. Per saperne di più su questo sport, i frequentatori di internet possono digitare sulla tastiera il seguente indirizzo: http://fly.cc.fer.hr/-lukika/links.htm Troverete tutte le risposte alle vostre domande: costi, luoghi, riviste specializzate… ovviamente in inglese. Poi non vi resterà che appassionarvi al nuovo sport e lasciarvi andare, trainati dal vento, provando l’emozione di avere un aquilone come motore: non s’inquina e non si distrugge la natura. Prestate attenzione, comunque, ai cavi dell’alta tensione, questa favolosa esperienza potrebbe diventare… troppo elettrizzante! Anche per questo mese l’avventura è terminata. Alla prossima e non dimenticate di scrivermi, questa rubrica ha un suo indirizzo di posta elettronica che è: beppe@cnnet.i


 

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