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di Greta Pirovano
La maturità… che parola strana è questa!! Aprendo
un dizionario di italiano (uno serio, non quello che si trova in
omaggio nelle patatine!), alla voce maturità compare (aprite
bene le orecchie!): maturità = “raggiunta pienezza
delle proprie capacità intellettuali e morali”. Si
dà il caso che correva l’anno 1923 quando il brillante
filosofo Giovanni Gentile, divenuto in quell’anno ministro
dell’istruzione ebbe la geniale intuizione di associare a
questo concetto di maturità individui di età compresa
tra i 18 e i 19 anni. Non si sa bene secondo quale criterio, sta
di fatto che il signor Gentile ha deciso così: dopo 3 anni
di asilo, 5 di scuola elementare, 3 di medie e 5 di superiori tutti
devono sostenere l’esame di stato. In pratica è come
dire che dopo un interminabile percorso in salita, quando già
fa capolino in lontananza il traguardo tante volte invocato e tutti
assaporano già il profumo della libertà, arriva lei,
il mostro abominevole che incombe come la spada di Damocle e attende
tutti noi con le braccia conserte, la faccia scura e il ghigno malefico
di chi non aspetta altro che far polpette dei mocciosetti che le
capitano a tiro…
Ebbene, anche quest’anno lei, l’infame, si è
presentata al nostro traguardo e per giunta in veste del tutto nuova,
irriconoscibile e ancora più terribile! Sì, Fioroncino
caro, l’abbiamo capito che ti annoiavi talmente tanto lì
a palazzo Chigi che hai pensato bene di darti un gran daffare con
la nobile missione di tirare a lucido la scuola italiana: hai fatto
bene, sai?!? Però, se posso farti un appunto, la prossima
volta che decidi di imbarcarti in una mission impossible del genere
pur non avendo esattamente i requisiti di Tom Cruise, assicurati
prima di avere al tuo fianco qualcuno che sappia scrivere le circolari
in italiano!! No perché da quello che scrivevi tu e divulgavi
a tutte le scuole ci voleva un crittologo della N.S.A. americana
per capirci fuori qualcosa!!!
Ma sorvoliamo l’argomento, vah! E ringraziamo qualche dio
lassù nel cielo per essere stati salvati anzi miracolati
(solo noi dell’88!!!) dal meccanismo diabolico dei debiti
non saldati!!!... Ai posteri l’ardua impresa!!! EhEhEh!!!
Sta di fatto che, con mille interrogativi, mille perplessità
e certezza nessuna sul nuovo esame è arrivato anche per noi
il fatidico 20 giugno. Ma anzi no, cominciamo da più lontano.
Cominciamo dall’ultimo giorno di scuola, quando la mia proffia
di italiano ha passato un’ora intera a sparare raccomandazioni
a mitraglietta… e che raccomandazioni! Prima quelle classiche:
“non copiate, non parlate tra voi durante le prove, siate
gentili con i professori, non mettete vestiti troppo succinti”
e via dicendo con queste banalità per poi aggiungerne di
più stravaganti: “sedetevi come esseri umani e non
come scimmie (ma noi discendiamo dalle scimmie!!), se non riuscite
a sostenere lo sguardo dei prof (manco fossero dei luminari!) fissate
la punta del loro orecchio (sì ma poi pensano che siamo strabici!),
portatevi tutti i libri e i quaderni (sì, così dobbiamo
noleggiare il montacarichi!), non fate vedere le mutande ai professori
(ma dai?? Io pensavo che per accedere all’esame fosse d’obbligo
uno streap tease collettivo!) e soprattutto, non indossate abiti
che emanano cattivi odori……. (no guardi prof, passerò
la notte prima degli esami in una stalla, dormirò accanto
alla mucca Carolina e poi la mattina dopo verrò a scuola
senza cambiarmi!!)”!! Ma dico io??? Che razza di raccomandazione
è questa?!?!?? Che poi, se proprio ci tenevano, non potevano
farcelo fare a dicembre sto benedetto esame??? Così vanno
sul sicuro che tutti si recano a scuola con giacca a vento, moon
boot e pile e che nessuno dopo sei ore sarà madido di sudore!
E invece no, la maturità si fa a giugno, quando se va bene
ci sono 30 °C e bisogna portarsi da casa il deodorante per ambienti,
onde evitare una strage di morti per asfissia!
Comunque… tornando a cose serie, quest’anno prima di
pensare alla maturità in sé bisognava pensare a come
arrivarci a questa maturità e così ecco il primo ostacolo,
che per alcuni sembrava invalicabile: l’ammissione! E infatti,
pochi giorni dopo la fine della scuola eccoli lì tutti i
maturandi che come sciami di api si precipitano davanti ai tabelloni
con i loro indici inquisitori che percorrono il tabellone appeso
calcando la linea del proprio cognome fino all’ultima voce:
AMMESSO. Un caos generale, respiri di sollievo, urla di felicità
e abbracci quando si realizza il “tutti ammessi”!!!!
Ma subito tornano le preoccupazioni ed ecco che tutti cominciano
ad arrovellarsi la mente facendo sui punti di credito e sulla media
raggiunta innumerevoli calcoli e pronostici da fare invidia persino
a Ogino-Knaus!!
Passato il primo step, ancora una manciata di giorni ci separa dalla
prima prova e dunque ci sono i secchioni che passano giorno e notte
sui libri ripassando di tutto di più di tutte le materie
e nonostante sappiano tutto ma proprio tutto si fanno mille complessi
e mettono in ansia i comuni mortali che, non essendo così
ossessionati dal sapere tutto, preferiscono fare uso del metodo
più infallibile del mondo: la lettura dei mitici bigini,
ovvero un concentrato di storia, letteratura, arte, pillole di cultura
che assicurano una preparazione svelta ma mirata!! Come avrei fatto
senza di loro?!?!!?! Sta di fatto che, secchioni o normali che sia,
il giorno prima della 1’prova è sempre un incubo: ore
ed ore passate all’estenuante e spasmodica ricerca delle tracce
sul web. E qui aprirei una parentesi: da che mondo e mondo tutti
ma proprio tutti sono pienamente consapevoli del fatto che esistono
decine di esseri ignobili che non hanno di meglio da fare che pubblicare
sul web tracce fasulle, facendole passare per vere... E così
quel terribile giorno passa tra telefonate, sms, conversazioni multiple
in msn in cui ognuno dice la propria e ne risulta un marasma che
più che chiarire le idee le confonde!! Tant’è
vero che quest’anno non ci ha azzeccato nessuno: “Esce
Pirandello quest’anno!!”, “Ma no cosa dici?! Tocca
a Svevo che è anni luce che non capita!”, “Macchè!
Sicuramente esce Moravia, il neorealismo!”, “Di attualità
escono i pacs e i dico!”, “Ma no dai, è troppo
scontato! Uscirà il bullismo!”… insomma, tutti
fregati!!! La mattina dopo, ore 7.30 il cortile della scuola è
già gremito, la fiumana di maturandi aspetta l’apertura
delle buste, in mano un pesante dizionario di italiano e in bocca
una marlboro, giusto per stemprare la tensione! Tutto ciò
mentre i prof si avvicendano a scuola, uno dopo l’altro, come
se percorressero il Walk of fame di Los Angeles, le bidelle non
sanno più come contenere i maturandi che si accalcano, finchè
finalmente ecco che i presidenti annunciano la destinazione di ciascuna
classe: chi in corridoio, chi nell’atrio, chi in palestra
e tutti corrono per cercare i posti migliori, quello in fondo verso
l’infinito e oltre, non tanto per copiare, perché tanto
non si può copiare un tema, ma semplicemente per posizionarsi
il più lontano possibile dai carnefici: i prof! Tutti lì,
schierati uno di fianco all’altro attorno alla cattedra, prof
interni, prof esterni e presidente: che temibile visione!!!
Ma finalmente arriva il momento tanto atteso da giorni, anzi da
mesi, ma che dico, da anni: la distribuzione del plico della prima
prova. Io credo che nessun pittore o fotografo al mondo sarebbe
stato in grado di dipingere o fotografare le nostre facce in quel
momento, un miscuglio di desolazione, sconvolgimento, angoscia,
rabbia, incredulità e non so che altro alla vista della prima
pagina, l’analisi testuale: Dante, Divina Commedia, XI canto
del Paradiso. NOoOoOoOoOoOoOoOoOoOoOoOoOoO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un boato pervade la palestra: non è possibile!! Stessa storia
di due anni prima, ministro poco avveduto allora, ministro poco
avveduto adesso!!! Che rabbia!! E per fortuna che le tracce sarebbero
state semplici e variegate, così dicevano in tv! Proviamo
a girare pagina, saggio breve, ambito artistico-letterario: i luoghi
dell’anima. L’illusione che sia papabile svanisce alla
vista dei documenti a disposizione: Foscolo, Leopardi, Manzoni e,
top dei top, Shakespeare (Romeo e Giulietta)... già che c’erano
potevano mettere pure Omero, così il quadro letterario era
completo: dalla nascita dell’universo ai giorni nostri!! Ma
dico io?!? Un po’ di senno nel scegliere, non dico le prove,
ma almeno i documenti era troppo difficile??!!? E così si
sfoglia nervosamente tutto il fascicolo, dalla prima all’ultima
pagina, fino ad arrivare per fortuna all’ancora di salvezza:
il tema di ordine generale! Grazie a Dio, un tema decente, non bellissimo
ma almeno più proponibile rispetto a Dante e agli altri saggi!!!
Tutti attivano il cervello cercando di raccogliere le idee che si
agitano in quell’agglomerato di materia grigia: c’è
chi comincia a scrivere di getto, chi pensa con la testa tra le
mani, chi si guarda in giro in cerca di ispirazione sbuffando o
mordicchiando la penna. Regna il silenzio più totale, nessuno
fiata, ogni tanto qualcuno va ai servizi (rigorosamente accompagnato
da un insegnante!! Cose dell’altro mondo: ora bisogna chiedere
il permesso anche per questo!). E così passano sei interminabili
ore, ognuno solo con se stesso a tu per tu con il proprio foglio.
Tutti incollati alla propria sedia, senza mai mollare un attimo
la biro, se non talvolta per farsi aria con qualche foglio volante.
Alla fine, all’alba delle 15 tutti, chi prima chi dopo, hanno
terminato. E tutti si aspettano a gruppi fuori dalla scuola, scambiandosi
impressioni, lamentele, arrabbiature e quant’altro, tutti
consapevoli che quello appena passato era solo il primo round!
La situazione si ripete il secondo giorno, la seconda prova. La
tensione aumenta gradualmente, si va verso il difficile! E anche
qui, qualcosa suggerisce che al ministero si siano divertiti a inventare
le prove peggiori, senza risparmiare nessuno! Cosa abbiamo mai fatto
di male?!?!?!!! Mah!! Di nuovo gli stessi volti allibiti del giorno
precendente, questa volta però anche i prof sembrano un tantino
sconcertati!
E così passano altre sei terribili ore, una full immersion
ciascuno nelle proprie materie di indirizzo… anche se il tour
de force non è ancora finito, anzi è solo a metà!!!....
Ancora tre giorni e poi tocca a lei: la terribile, temutissima terza
prova!!...
Sopravviveranno i poveri maturandi??!?!!! La risposta al prossimo
appuntamento!!
Continua…
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