ZONA GIOVANI
"Blue-Jeans & Coca-Cola "

di Greta Pirovano


Chi non ha mai mangiato un hamburger, sorseggiato Coca-Cola seduto al tavolino di un fast food e indossato un paio di blue-jeans? Credo che chiunque stia leggendo queste righe conosca tutto ciò… ma ora vi pongo un’altra domanda… chi di voi conosce la storia di questo cibo che siamo tanto abituati a mangiare e di questo indumento che tutti i giorni indossiamo??! Scommetto che pochi di voi lo sanno… ve lo dico io!
L’hamburger, cibo dei pranzi veloci, adatto per chi con le lancette dell’orologio non ha un buon rapporto, secondo le statistiche è il cibo più mangiato al mondo. Il primo hamburger fu cucinato dal cuoco americano Louis Lassen, nel 1895 a Connecticut, che chiamò in tal modo quell’originale pietanza da lui creata perché i primi ad assaggiarlo furono dei navigatori di Amburgo (Germania). In poco tempo, nella prima metà del ventesimo secolo fu conosciuta dal popolo americano, ma il vero e proprio boom del fast food scoppiò dopo la seconda guerra mondiale, sperimentato dapprima dai giovani dell’epoca e successivamente da tutta la popolazione, che lo preferì ai grandi pranzi di famiglia.
Nel 1948 i fratelli Dick e Mac McDonald aprirono un cosiddetto drive-in a San Bernardino, in California la cui specialità fu appunto costituita dall’hamburger. In seguito al successo riscosso, i fratelli McDonald crearono una catena di punti di ristorazione fast food: attualmente i punti di ristorazione di questa catena sono più di 35 milioni sparsi in tutto il mondo, dall’India al Polo Nord, passando per l’Europa.
Ma che gusto si trova a mangiare hamburger, patatine pizza e quant’altro è possibile assaggiare in un fast-food, senza sorseggiare la mitica… Coca-Cola?! Credo che tutti nella vita abbiano avuto il piacere di dissetarsi con un bicchiere di Coca-Cola e penso che nessuno o quasi nessuno trovi sgradevole questa bevanda… di anni ne ha, eppure è ancora così frizzante e dolce nonostante la sua età avanzata e… detto tra noi… speriamo non andrà mai in pensione!
Pensate, la mitica Coca-Cola ha ben 108 anni; infatti fu un farmacista americano di Atlanta chiamato John Pemberton, durante i suoi studi a realizzare questo intruglio come bevanda salutare… immaginatevi la Coca-Cola venduta in farmacia… che strano, se pensiamo che ora si dice di non berne troppa altrimenti il nostro stomaco a lungo andare ne risentirebbe.
Il nome Coca-Cola le è stato attribuito da un compagno di studi del dottor Pemberton, chiamato Frank Robinson. Egli scelse questo nome perché la bevanda si ottiene dai semi estratti dalla pianta della coca, specie originaria del continente latino-americano e dalla noce di cola, pianta originariamente coltivata in Sudan dai cui semi si estraggono sostanze a cui sono attribuite capacità medicamentose.
Il mondo cominciò a conoscere la bevanda dopo che nel 1888 il capitalista Asa Clander diventò primo e unico produttore industriale, fondando la prima fabbrica a Dallas, in Texas. Dal 1895 vengono prodotti miliardi di lattine e bottiglie di ogni forma e figura che fanno il giro del mondo ma purtroppo… la ricetta è ancora un top-secret! O meglio… se a qualcuno di voi è stato svelato il segreto… fatevi avanti!!
Se la Coca-Cola è la bevanda che unisce il mondo, dall’America all’Asia, attraversando l’Europa, dall’Australia alla Lapponia c’è un altro oggetto che tutto il mondo conosce… o meglio un indumento. Provate ad indovinare…! Magari lo avete indosso proprio in questo momento… allora? Ve lo dico io! I mitici blue-jeans! Credo che tutti ne posseggano un paio, ma sapete la storia di questo così comune indumento che tutti sono abituati ad indossare??!
La parola jeans deriva dal francese “Gênes” che significa Genoa, in riferimento ai pantaloni di cotone indossati dai navigatori italiani al tempo di Colombo. Oggi dappertutto è possibile acquistare un paio di jeans, molte sono le grandi firme che li producono, ma la prima fabbrica in assoluto, specializzata in questa produzione fu la “Levi Strauss”, dal nome del bavarese che le diede vita, appunto Levi Strass. Egli, emigrato negli Stati Uniti nel 1847, dopo il suo arrivo a New York si mise a vendere tende di villaggio in villaggio per potersi guadagnare da vivere. Un giorno si recò in un piccolo villaggio nei pressi di S.Francisco e vide che gli abitanti di questo piccolo e povero paesino possedevano indumenti malconci e soprattutto notò che un contadino indossava dei pantaloni strappati, così ebbe un’ idea, una brillante idea: si recò da un sarto e gli commissionò la realizzazione di pantaloni con il tessuto delle tende da lui vendute, che il signor Strauss chiamò in proprio onore Levi’s pants. Questo fu solo l’inizio dell’intramontabile mito dei jeans destinato a diffondersi in poco tempo tra tutta la popolazione, anche se dapprima questo modello di pantaloni era considerato un indumento maschile. Con la seconda guerra mondiale i soldati americani portarono a conoscenza gli Europei di questo abbigliamento e, quando negli anni 60 il re del rock’n roll Elvis Spresley e l’attore James Dean cominciarono ad indossarli nelle loro apparizioni in concerti e film, i blue-jeans diventarono indumento di tendenza, indossato dai giovani europei e americani. E tutt’ora i jeans sono ancora i pantaloni più comodi e indossati, che mai cadranno in disuso (si spera!)!!!!
Scommetto che la prossima volta che sorseggerete Coca-Cola, mangerete hamburger e indosserete un paio di blue-jeans sarete ansiosi di raccontarne la storia e le origini e… vi ricorderete della Green Page di questo mese!!

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