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di Greta Pirovano
Cominciamo con il mettere in chiaro il contesto spazio-temporale
nel quale mi trovo in questo momento, mentre mi appresto a scrivere
l’articolo, per l’esattezza il mio ventesimo articolo
da quando, particolare ormai noto a tutti o quanto meno a tutti
i lettori della green page che leggono con un po’ di attenzione,
in quel caldissimo pomeriggio di giugno 2003 il nostro illustrissimo
presidente, dopo la solita pennichella pomeridiana all’ombra
del suo camper (precisiamo che “il capo non dorme, bensì
riposa!) mi chiese di scrivere il mio primo articolo…
Dunque, dopo questo pensiero scritto alla maniera manzoniana, ossia
con un ipotassi da emicrania composta da qualche dozzina di subordinate
e forse, dico forse, una frase principale (gran bella invenzione
l’analisi del periodo!), dicevo, mi trovo sull’Eurostar
(si può dire o è pubblicità occulta???) diretto
a Firenze e sono le ore 9 del mattino. Occorre anche precisare che,
stando allo scadenziario, documento sacrosanto per tutti i redattori
del nostro giornale, entro domani bisogna consegnare l’articolo,
fatto e finito... e che non superi le tre cartelle (giusto, presidente??!?)…
Altro dettaglio da non trascurare, direi il più importante,
consiste nel fatto che, sempre tra due giorni, andrà in stampa
niente meno che il centesimo numero di Insieme… Per l’occasione,
il nostro intramontabile direttore responsabile ha raccomandato
a tutti noi “giornalisti” del camper club La Granda
di creare qualcosa di originale, diverso dal solito, che in qualche
modo celebri questo importante traguardo che stiamo per raggiungere.
Allorché ho messo in funzione tutte le rotelle presenti nel
cervello, sperando che siano abbastanza lubrificate e soprattutto
collegate alla materia grigia, e ho cominciato a pensare a qualcosa
di sufficientemente intelligente e non scontato da scrivere. Dico
non scontato perché quando le poste italiane recapiteranno
il numero 100 a casa mia, cosa che avverrà nella prossima
era glaciale, mi auguro di non trovarci scritti tanti articoli uguali,
quanti sono i redattori, in cui si fanno banali ringraziamenti al
presidente, al vicepresidente, ai redattori, alla tipografia, ecc…
ciò non toglie comunque che sia doveroso ringraziare tutti
coloro che collaborano alla buona, nonché ottima riuscita
del nostro giornale, il quale agli albori si componeva di quattro
facciate, mentre ora è all’altezza di ogni giornale
che si rispetti.
In ogni caso, dato che l’originalità è una forma
di arte, direi che chi tra noi colleghi riuscirà a essere
davvero originale dovrà essere definito artista! E chi non
lo sarà… beh vincerà il primo premio al festival
della banalità… il che, lasciatemelo dire, non sarebbe
poi tanto diverso dal festival di Sanremo… perché,
è ovvio, ci volevano 56 edizioni per capire che i piccioni
hanno il becco!... Sarebbe come dire che, solo dopo cento numeri,
ci siamo accorti che i camper hanno 4 ruote… ma dai??? Non
l’avrei mai immaginato!!... E voi??
Nel frattempo vi informo che l’Eurostar di cui vi parlavo
prima è già a Bologna… a pensarci bene un viaggio
in treno è un po’ un punto di domanda… la meta
può essere più o meno definita prima della partenza
(nel mio caso lo è), così come il motivo… Sconosciute
invece sono le persone che si incontreranno: giovani, vecchi, adulti,
bambini, simpatici o insopportabili, rompi scatole o accomodanti…
Allora il paragone giunge immediatamente, basta pensare a Insieme:
che ne sapeva Insieme delle persone che avrebbe incontrato, cioè
di quelle che lo avrebbero riempito con i propri pensieri?? Non
ne sapeva nulla, e forse nemmeno chi lo ha inventato lo sapeva…
In fondo, cosa rappresenta Insieme per noi? Per noi redattori e
per voi lettori? Qui ognuno ha il suo spazio, uno spazio da colmare
con i propri pensieri e per scrivere dei pensieri occorre avere
idee… avere idee vuol dire fantasticare, divertirsi immaginando
cosa penseranno i lettori della tua produzione, anzi, prima di tutto
se l’articolo supererà il vaglio del presidente…
Ma soprattutto, la cosa più speciale in tutto ciò
consiste nel fatto che la penna può tradurre i pensieri che
mi passano per la testa in tutta libertà, una libertà
di espressione che, coi tempi che corrono viene sempre meno rispettata…
persino a scuola non si è più padroni di fare un tema
libero! Ma questa forma di pluralismo negato non vale certo per
Insieme: A pensarci bene, Insieme riflette la libertà del
turismo itinerante, libertà di viaggiare, con il camper sì,
ma anche con la mente... e questo lo trovo eccezionale!
Ma veniamo ai lettori: tutti noi redattori prima di diventare tali
eravamo lettori… e lo siamo ancora! Un lettore apre il giornale
e, sempre che non si limiti a guardare le immagini come spesso si
sente dire, non si aspetta di trovare notizie di politica o di cronaca,
bensì notizie di noi, paesi in cui riconoscersi, firme note
di amici camperisti… di amici “Insieme in amicizia”.
Cento numeri non sono un risultato di poco conto, ma un risultato
raggiunto con collaborazione reciproca, entusiasmo, passione e amicizia…
e, mi rivolgo a voi lettori, vi assicuro che non è facile,
né tanto meno banale!
Insomma, dato che questa è la green page, la pagina dei giovani,
vorrei dirvelo in modo un po’ singolare, un po’ diverso,
un po’ alla Ligabue: perché noi…
“ne abbiam vista qualcuna, vissuta qualcuna… ed abbiamo
capito per bene il termine INSIEME!!!!!”…
Buon compleanno INSIEME!!!!!!!!!
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