ZONA GIOVANI
"A Noi… gente di sinistra!!"

di Greta Pirovano

Qualcuno avrà letto il titolo e si sarà già messo sulla difesa pensando che un articolo di parte non è politically correct!
Ma state tranquilli, vi assicuro che qui la colorazione politica non c’entra assolutamente nulla! Non vi chiederò quale è stato il vostro voto alle ultime elezioni, potete continuare a leggere, destri, sinistri, radicali, centristi, sindacati, ambientalisti, marxisti, capitalisti, neutri che siate... Del resto di campagne elettorali in corso non ce ne sono!
Dicevo, lungi da me parlarvi di quella cosa noiosissima e ultimamente un po’ ridicola che è la politica! Anche se in realtà, pure l’argomento di cui desidererei parlarvi in fin de conti è una scelta di campo che divide, per altro non molto equamente, la società di oggi, di ieri e del futuro. C’è solo una differenza di fondo, dato che la scelta non è una scelta propriamente libera, oserei dire che è praticamente imposta non dai genitori, non dai professori, non da chi governa, ma semplicemente dalla natura.
D’accordo, ora vi svelo il segreto, altrimenti penserete che questo sia un quiz, non un articolo, e così vi spazientite.
Immaginate un mondo in cui da una parte c’è chi telefona tranquillamente, scrive benissimo, ritaglia in modo precisissimo e dall’altra c’è chi si avviluppa con il cavo della cornetta, chi si fa venire i crampi alla mano e chi rischia ogni volta che maneggia un coltello di affettarsi le dita: insomma, da una parte il mondo dei destrimani e dall’altra parte della barricata i mancini.
Il mancinismo, fenomeno attualmente parecchio diffuso, con la particolarità e le difficoltà di vivere in un mondo visto alla rovescia, tecnicamente consiste nel prevalere per rapidità, forza e precisione nei movimenti della mano sinistra rispetto a quella destra. Questo fenomeno coinvolge circa l'11% della popolazione mondiale, interessa maggiormente la popolazione maschile per il 12,6% contro il 9,9% per quanto riguarda le donne e riguarda in particolar modo i più giovani (13%) rispetto agli anziani.
Per spiegare il mancinismo sono state avanzate diverse ipotesi. Tra le più fantasiose, ma comunque non del tutto scontate e dotate di una propria logica, figura quella denominata "scudo e spada": i sostenitori di questa teoria ritengono che gli antichi guerrieri mancini, impugnando lo scudo con la destra, fossero impossibilitati a difendere il lato sinistro del corpo e quindi non potevano proteggere il lato del petto dove si trova il cuore. Nel corso dei secoli questa loro maggiore vulnerabilità avrebbe prodotto una sorta di selezione nella popolazione.
Esistono altre ipotesi invece scientificamente più plausibili, come per esempio quella conosciuta come "vestibolo-monoaminergica". Molti studiosi sostengono che la predominanza della mano sinistra o destra sia essenzialmente una questione di emisferi. Stando a questa teoria, la posizione assunta dal feto negli ultimi tre mesi di gestazione sarebbe determinante nell'insorgere o meno del mancinismo: come molti sanno, l’encefalo umano ha la caratteristica di essere controlaterale, ovvero ogni metà del corpo è comandata dell'emisfero cerebrale opposto (emisfero sinistro per la parte destra, e viceversa). Ebbene, un feto normalmente posizionato rivolge l'orecchio destro verso l'esterno della pancia della mamma: in questa posizione l'orecchio destro, e di conseguenza l'emisfero sinistro, verrebbero maggiormente stimolati dai suoni ambientali circostanti, rispetto all'orecchio sinistro (emisfero destro), provocando quindi la dominanza dell'intero lato destro, manualità compresa. Nel caso contrario, cioè se il feto è posizionato in modo da rivolgere l’orecchio sinistro verso l’esterno, si verifica la situazione contraria e pertanto il nascituro si rivelerebbe in futuro un mancino. Tuttavia non esistono dati precisi, nel senso che questa teoria non costituisce una regola fissa e sempre valida.
L’ipotesi più diffusa e comunemente accettata è sicuramente quella di Geschwind e Galaburda, che indica negli anomali livelli di testosterone propri dei mancini la causa dell'inversione della dominanza emisferica. Si dà il caso che i due emisferi cerebrali non siano funzionalmente identici; infatti, mentre quello sinistro presiede al linguaggio e al pensiero logico ed analitico, quello destro è deputato a funzioni percettivo-spaziali che investono il senso dell'orientamento nello spazio, delle creazioni artistiche, della capacità di cogliere la realtà nel suo insieme, anziché scomporla nei suoi diversi elementi.
Ai mancini questa ipotesi piace tanto, perché spiega la nostra peculiarità di pensare per immagini anziché per concetti. Vi faccio un esempio, per esperienza: per un mancino, la somma 2+2 non si risolve con un’operazione di logica matematica, quanto piuttosto con la visualizzazione mentale di due oggetti accostati ad altri due, metodo peraltro utilizzato nell’apprendimento dei bambini, quando viene loro insegnato in età scolare a fare i calcoli. Tutti ricorderanno l’abaco con le palline colorate oppure i famosi regoli. Inoltre generalmente per un mancino, l’apprendimento del contenuto di un testo non viene realizzato attraverso la memorizzazione dei vari concetti, ma con la realizzazione di "fotografie" delle varie pagine.
Ma l'ipotesi di Geschwind e Galaburda ci piace anche perché, facendoci sentire in qualche modo speciali, fa giustizia di secoli di discriminazioni: come i vocaboli italiani "sinistro" e "mancino", in molte altre lingue i termini che indicano le persone mancine hanno una connotazione di valore negativo. Il francese gauche significa goffo, l'inglese left-handed impacciato, il greco skaios nefasto, lo spagnolo “no ser zurdo”, letteralmente "chi non è mancino", significa "intelligente". Ai primordi del Cristianesimo si credeva che quella sinistra fosse la mano usata dal diavolo. Nel teatro greco, i personaggi cattivi e i messaggeri di sventure entravano in scena dalla parte sinistra del palco. I romani inventarono il saluto con la destra, come dimostrazione di fiducia nell'offrire la mano non armata e ancora, era considerato offensivo entrare in casa di un ospite con il piede sinistro. Per non dimenticare poi quella strana mentalità che era ancora diffusa negli anni ’90, quando nonne e bisnonne (anche le mie) volevano convincermi a trasformarmi in una destrimane perché la destra era la manina bella e la sinistra quella brutta.
Insomma, il mondo destro non ci ha mai particolarmente amato. I mancini più spietati sostengono che in realtà i destri hanno un tantino paura di noi… Ridono di noi quando a scuola guida “grattiamo” le marce, per colpa della leva del cambio messa a destra, casualmente, ma si pentono quando scoprono che uno di quei mancini è diventato Ayrton Senna o Valentino Rossi, e tutti si rimangiano le risate. Ci prendono in giro perché a volte abbiamo difficoltà ad impugnare matite ed attrezzi, ma ammirando la Gioconda di Leonardo, il quale peraltro era abilissimo nello scrivere in modo speculare, la Pietà di Michelangelo o Les demoiselles d’Avignon di Picasso restano tutti senza parole. Si divertono magari quando alle elementari non possiamo usare le biro cancellabili perché, scrivendo da sinistra a destra, cancelliamo tutto ciò che scriviamo, oppure quando non riusciamo a ritagliare perché l’impugnatura delle forbici è scomoda ai mancini. Hanno da ridire perché cincischiamo con il pallone tra i piedi, ma anche la difesa con più destrezza al mondo avrebbe qualche grattacapo ad affrontare una linea d'attacco Cruyff-Pelè-Maradona-Gullit-Romario-Van Basten, tutta rigorosamente mancina. Ci creano mille problemi con strumenti, spartiti e diteggiature destrimani, ma davanti a David Byrne o a Kurt Cobain, a Jimi Hendrix o a Phil Collins, a Paul Mc Cartney o a David Bowie, signori chapeau, tanto di cappello.
Vivere in un mondo al contrario certo ci crea difficoltà, ma ciò che ci caratterizza è la creatività e la genialità: molti geni spesso incompresi o fraintesi per le loro teorie magari un po’ rivoluzionarie sono mancini. Basta pensare a certi mancini di fama mondiale, che hanno contribuito a cambiare in qualche modo il mondo: Einstein, Lewis Carrol, Napoleone che dettava cinque lettere contemporaneamente, Churchill, Nietzsche, Giulio Cesare, Bill Gates, Alessandro Magno, Neil Armstrong, Emmanuel Kant e tanti altri. Quando quel bambino, intimidito dalla sua diversità, si trasforma da adulto in Tom Cruise o in Steve McQueen, in Charlie Chaplin, in Marilyn Monroe o in Robert DeNiro, in Greta Garbo o in Julia Roberts, in Sylvester Stallone, in Keanu Reeves, in Bruce Willis, beh allora non c'è proprio più storia.
Insomma non pretendiamo di ribaltare il mondo a nostra immagine, ma ci teniamo a sostenere la nostra peculiarità, la nostra visione del mondo e i nostri metodi di calcolo, apprendimento, memorizzazione, sicuramente unici. Il mancinismo in fondo è uno di quei fenomeni misteriosi della natura, che nessuno è ancora riuscito ad interpretare, nonostante i numerosi tentativi.
Siamo una minoranza ma siamo persone senza destrezza, persone di sinistra, persone capaci di sferrare un tiro mancino! Facciamoci valere!

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