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di Beppe Tassone
(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME"
N. 140 - 1/2012)
Insieme cambia pelle e lo fa nel momento più difficile e
drammatico per il nostro Paese, per il turismo e per l’editoria:
si tratta di una scommessa sul futuro.
Non potrebbe essere altrimenti: da sempre questo giornale ha rivendicato
un ruolo ben preciso nel campo del turismo all’aria aperta.
Insieme ha saputo, in sinergia con il club, svolgere un ruolo importante
nel settore del plein air, contribuendo a far nascere, come attestato
dalla stampa del settore, quella filosofia del turismo all’aria
aperta che ha rappresentato il traghettamento da un modo un po’
naif d’intendere il tempo libero verso il riconoscimento del
ruolo sociale ed economico che l’abitar viaggiando svolge.
Due battaglie di questo giornale sono oggi più che mai attuali:
quella del riconoscimento della funzione sociale del turismo plein
air e quella della realizzazione dei sistemi turistici integrati.
La prima ha aiutato ad imporre e a far riconoscere il ruolo famigliare
che il turismo di movimento svolge, la sua funzione nel mondo della
disabilità e quella di raccordo tra le esigenze, riconosciute
anche dalla Costituzione, del tempo libero che deve essere fruibile
da tutti.
La seconda ha rivendicato la centralità del territorio nelle
politiche turistiche.
Oggi, sulle macerie di una follia durata vent’anni, mentre
la globalizzazione, nel settore turistico, è in forte crisi,
il territorio, soprattutto quello che sa mettere a disposizione
tutte le proprie potenzialità, svolge un ruolo di primo piano.
Lo dimostra la sostanziale tenuta delle presenze in quelle aree
geografiche del nostro Paese che hanno scommesso sulla capacità
di “fare sistema” e di mettere in gioco il territorio
con le sue piazze, la sua cultura, le sue produzioni enogastronomiche,
il suo retroterra economico e le associazioni del volontariato che
svolgono un ruolo di primo piano.
Nessun risultato positivo, peraltro, verrebbe registrato se il ruolo
centrale non fosse svolto da uomini e donne in carne ed ossa, persone
reali, con le loro esigenze, la loro intelligenza, la loro capacità
di scelta.
Insieme da sempre ha sottolineato l’importanza di un turismo
umano, famigliare, legato al territorio ed in grado di misurarsi
con il reale abbandonando a se stesso quel “virtuale”
che per anni veniva contrabbandato come il “nuovo futuro”.
Insieme scommette sul domani e si attrezza ad esserne interprete
quando, usciti dalla crisi, occorrerà costruire su nuove
basi l’offerta turistica: una scelta non facile, ma è
proprio in questi momenti che occorre avere la forza di guardare
avanti, con concretezza e capacità.
Cosa che da ventidue anni questo giornale si sforza di fare e che
oggi, con questa nuova veste, vuole con forza confermare come segno
di speranza nel futuro.
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