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“Tra
Fede e Conoscenza, da Santiago a Lourdes”, la nota di
un organizzatore
di Vitto,
Marco e Nirvana Carion
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Benvenuti
a tutti nel sito internet dedicato al viaggio che il Club
La Granda ha realizzato sul "Camino di Santiago"
nel maggio 2006 |
E' pronto il DVD del viaggio, se sei interessato clicca
qui
Prime considerazioni sul viaggio a Santiago de Compostela e Lourdes
Oggi, 23 maggio 2006, in serata molti
equipaggi sono tornati nelle loro case, alcuni, i più
fortunati, stanno invece prolungando la vacanza: chi a Barcellona,
chi nelle città più importanti della Francia.
Il telefono squilla, arrivano le conferme che quasi tutti hanno
fatto ritorno alle proprie case, ed allora ci rendiamo conto
che il viaggio è davvero finito.
Ci siamo ritrovati in 24 camper e 49 persone il giorno 7 maggio
in quel di Carcassone e ci siamo lasciati ieri, lunedì
22 maggio, a Lourdes. Abbiamo percorso circa 2.400 Km insieme
che sommati – almeno per noi di Bolzano - ai 2.300 Km
percorsi per raggiungere il luogo del raduno e successivamente
tornare a casa, sommano 4.550 Km: una bella scorpacciata di
Km, non c’è che dire!
A dir la verità ci sono pesati solo gli ultimi 300, quando
siamo rimasti da soli, prima, anche in compagnia di un solo
equipaggio, la fatica non si è mai fatta sentire, anzi
era un continuo parlare, scambiare opinioni, ricordare …
Insieme abbiamo vissuto tanti momenti indimenticabili, abbiamo
percorso il Cammino di Santiago da Roncisvalle a Santiago de
Compostela, vicino, anche fisicamente, ai pellegrini provenienti
da tutto il mondo. Abbiamo condiviso il loro entusiasmo, esaltato
il loro sforzo fisico e morale e rispettato il loro silenzio.
Abbiamo ammirato da vicino i luoghi che, da più di un
millennio accolgono giovani e meno giovani che “vogliono”
provare l’esperienza del Cammino, pregando con le semplici
preghiere che ripetevamo da bambini, nelle piccole e nelle grandi
chiese scoperte strada facendo. Ognuno di noi guidando il proprio
camper, sulla strada al lato del Cammino, ha maturato un’esperienza
di vita, ha riflettuto, ha manifestato il suo stupore sia verso
le innumerevoli opere d’arte presenti, che verso la bellezza
della natura rivelatasi, in questo periodo, particolarmente
ricca di splendida vegetazione. Ognuno di noi si porterà
per sempre sia negli occhi che nel cuore quelle sterminate fioriture
gialle delle ginestre spinose incontrate lungo il percorso.
Strada facendo, sospinti dalla continua curiosità di
vedere, di capire , di apprendere, il nostro Gruppo si è
cementato in una grande Famiglia, e come in ogni famiglia, quando
si sta bene insieme e si è felici, si festeggia.. e noi
lo abbiamo fatto più volte!
E poi l’arrivo a Santiago, in un susseguirsi di emozioni
personali: la gioia dei pellegrini nell’arrivare alla
meta ha contagiato e coinvolto pure noi, si anche noi, semplici
camperisti del La Granda siamo arrivati sino a Santiago, davanti
alla splendida cattedrale romanica, patrimonio della cristianità
e dell’umanità.
Lì, nell’immensa cattedrale, pellegrini “motorizzati”
come noi ed altri che, da tutto il mondo, hanno raggiunto la
città dell’apostolo con le proprie gambe, eravamo
come fratelli, uniti dall’innegabile sacralità
della meta raggiunta, ed il grande “botafumeiro”
ci ha asperso tutti come in un ideale abbraccio gioioso e solenne.
La cruente Costa da Morte, con Finisterre, Noja e Muros, ci
ha accolto con l’imponenza delle sue Rias, facendoci sentire
come dispersi nell’immenso oceano.
Il viaggio di ritorno è iniziato mercoledì 17
maggio con un primato: siamo stati il primo Camper Club al mondo
a sfilare in parata in Praza do Obradoiro, davanti alla cattedrale
… che emozione!
Il ritorno si è snodato lungo la costa atlantica con
tante piccole soste, una più interessante e particolare
dell’altra, sino ad arrivare a Bilbao, dove risplende
il maestoso museo Guggenheim.
Abbiamo concluso il nostro viaggio a Lourdes, dove tutto è
coinvolgente e dove ognuno è libero di esternare la sua
sensibilità, le sue intenzioni e le sue motivazioni,
anche le più profonde, non per forza religiose.
Le persone incaricate provvederanno a breve a stendere i relativi
diari e a curare i filmati, a noi non resta altro che ringraziare
lo staff che ci ha aiutato, con grande dedizione e professionalità,
durante tutto il viaggio.
Ci auguriamo quindi, che anche questi moderni pellegrini possano
aver colto il senso di tale Cammino, e così come facevano
i nostri “predecessori” medievali, possano portare
nelle proprie case e nelle proprie famiglie, un “testimone”
di ciò che hanno fatto, visto e vissuto, così
come nei secoli precedenti i pellegrini portavano con se la
“Concha di Santiago” per testimoniare il buon esito
del viaggio.
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