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In questa pagina sono raccolti i commenti, i ringraziamenti,
le impressioni di viaggio.
Il riportare quanto inviato da alcuni partecipanti vuole avere
il significato di provare a descrivere le emozioni che un viaggio
del genere sa suscitare. Tutto quanto riportato è scritto
con il cuore, ed è molto bello pensare che oltre agli
aspetti turistici, simili viaggi, abbiano intrinsecamente anche
risvolti umani profondi, 20 giorni della nostra vita trascorsi
insieme ad altre famiglie lasciano una traccia, un segno che
difficilmente si cancellerà.
Un ringraziamento va a tutti quanti hanno inviato non solo lettere
o e-mail riportate, ma anche SMS telefonici o solamente telefonate,
il fatto di non essere citati in questa pagina non significa
che il loro commento sia di minore importanza, siete tutti nei
nostri cuori.
Un grazie di cuore anche a Natasha, la nostra accompagnatrice
Bielorussa, la quale ci ha inviato due articoli sul nostro tour.
Piero, Cinzia, Filippo, Marzia, Greta, Beppe, Mariuccia,
Anna
FLASH
di Nirvana e Vitto Carion
Caro Piero,
Tutti noi abbiamo ripreso la nostra vita quotidiana e ci siano
nuovamente immersi nei nostri più o meno importanti problemi,
impegni, abitudini…
Ma il nostro viaggio, i fatti, le persone, le situazioni, i paesaggi
m’inseguono continuamente ed allora anche il più
piccolo particolare diventa un patrimonio personale da valorizzare
e da ricordare.
Che ne dici se desidero
proportene un “flash”?
….
Ore 12: Stazione di servizio della Famiglia Gagarin.
Arrivo alla stazione di servizio per ultimo poiché faccio
da “scopa” ad un gruppo di veicoli che ha avuto
bisogno di fare gasolio.
Quasi tutti gli equipaggi hanno fatto rifornimento e stanno
consumando il pranzo o si preparano ad un fugace riposo. Dall’altra
parte della strada diversi banchetti vendono pesce affumicato,
salmone ecc… Ugo sta fornendo pane a chi di noi ha bisogno…
il sole è caldo …
Mi avvicino per ultimo alla pompa di benzina e noto subito che
un ragazzo/bambino di cira 12/13 anni impugnando la pompa, si
adopera per facilitarci le operazioni di rifornimento. Penso
che sia un addetto della stazione di servizio, lo guardo, lo
ringrazio e da buon ultimo cerco un posto dove consumare il
buon pranzetto che Nirvana sicuramente ha preparato!
Il CB è acceso ed una voce s’intromette con aria
preoccupata:… un giovanotto si aggira tra i camper.. attenzione
… ha un’aria con non ispira nulla di buono…!
Guardo fuori e proprio vicino al mio camper riconosco subito
il … nominato giovanotto..!
Ma … è il ragazzino che ci aiutava alla pompa di
benzina…
Lo guardo bene: avrà 12/13 anni, è claudicante
per una malformazione ad una gamba, è vestito dimessamente,
probabilmente non ha ancora mangiato, il suo sguardo è
triste e penetrante, vaga zoppicando fra i camper in cerca di
un qualsiasi tipo d’aiuto senza avvicinarsi troppo, è
titubante, ma è ancora un bambino!
Esco dal camper, mi avvicino, gli metto al collo una cinghietta
porta chiavi – gadges che ho portato da casa – gli
consegno una penna biro ed un pacchetto di biscotti. Il bambino
rimane di sasso, è incredulo, sorride mettendo a nudo
una dentatura già compromessa, mi ringrazia più
volte…
Con il solito linguaggio dei gesti, gli faccio capire di avvicinarsi
pure agli altri i camper e sicuramente gli italiaski, i camperisti,
tutti gli avrebbero dato qualcosa…
Mi guarda incredulo e solo dopo il mio rinnovato ed esplicito
incitamento si avvicina ai vari camper che incontra mettendo
in bella mostra la mia cinghietta come lasciapassare. Gli amici
lo vedono, riconoscono “ la situazione “ e lo riempiono
di un qualcosa.
Dopo circa 10 minuti torna al mio camper raggiante di felicità,
il suo incedere non è più così pesante,
i suoi occhi sono accesi e vivaci, il suo sorriso bislacco è
luminoso… mi mostra tutto il donato che ha raccolto in
un sacchetto con cura, non ha toccato od assaggiato nulla, mi
ringrazia nuovamente impugnando la sua cinghietta…. Per
lui oggi è una giornata fortunata… chissà
cosa vuol dire per lui o per la sua famiglia tutto ciò
che il gruppo dei 52 camper gli ha donato…? certamente
tanto!!!
Rientro nel mio comodo camper, incrocio il sorriso di Nirvana,
siamo entrambi felici: abbiamo fatto una buon’azione…..!!!
Caro Piero, oggi quando mi rivedo davanti lo sguardo di quel
ragazzo claudicante, sono triste, amareggiato: dovevo e potevo
fare molto di più…......
Grazie!!!
da Gianni, Lucia e Alessandra Roma
Salutoni a tutti voi dell'organizzazione del tour in Russia 2004
da parte dell'equipaggio n°. 34 costituito da Gianni, Lucia
e Alessandra.
Abbiamo passato delle giornate indimenticabili, stupende e ricche
di bellissime esperienze; abbiamo avuto l'opportunità di
conoscere gente allegra, simpatica e cordiale con cui abbiamo
stretto rapporti di amicizia sincera e fraterna che avremo modo
di curare in futuro.
I posti visitati rimarranno a lungo nella nostra mente così
come nella nostra mente rimarrà il serpentone di camper
che facevano parte della carovana che si allungava sino a quattro-cinque
chilometri; il camper numero 3 che coglieva al volo tutte quelle
situazioni particolari da filmare, con un cast di eccezione (Manlio,
Ivan e Fabio, gli irriducibili acrobati che, sotto la pioggia
o al vento sui ponti o sul tetto del camper, rischiavano di farsi
male... per non parlare della silenziosa e a volte oscura assistenza
da parte di Ugo che ci ha garantito incolumità durante
tutto il viaggio che, se affrontato da soli, avrebbe potuto riservare
amare sorprese in una nazione, quale è quella russa, priva
di regole.
Un grazie sentito a Piero, che con la sua calma e tranquillità
ci ha traghettato lungo gli itinerari previsti senza alcun incidente
(e non era tanto facile tenuto conto delle strade impervie e dissestate
e l'alto numero di camper al seguito).
Un grazie infine a tutta la comitiva, al gruppo dei ragazzi che
hanno dato una ventata di freschezza e di allegria, e a tutti
coloro che, anche in situazioni di particolare tensione, hanno
saputo mantenere la calma e la serenità d'animo per affrontare
tutti i problemi che si sono presentati in circa 21 giorni di
viaggio (e non è poco).
Un particolare pensiero rivolgo a chi ha avuto da ridire, sino
all'inverosimile, riguardo all'organizzazione del tour: Ragazzi,
abbiamo fatto un viaggio in Russia, non dimenticatelo, avete visto
voi stessi cosa significa passare la dogana tra montagne di carte
e di timbri elargiti da personale particolarmente legato ancora
alla burocrazia di tempi passati, avete visto i controlli della
polizia ogni 5/10 chilometri e siamo passati indenni!!!
Vi siete resi conto della delinquenza e avete sentito parlare
della microcriminalità di San Pietroburgo, dei furti, eppure
nulla è successo ai camper, c'era vigilanza sui nostri
mezzi ... e non mi dilungo su quello che ci sarebbe potuto succedere
se non avessimo avuto l'assistenza di un'organizzazione seria
e precisa; per cui il fatto di essere indenni, di non aver subito
alcun furto, di non aver avuto semplicemente una multa (se fossimo
andati da soli, i poliziotti si sarebbero inventati qualsiasi
infrazione pur di fare soldi!!!), già questo compensa gli
eventuali disservizi verificati (qualunque agenzia, in qualunque
viaggio, li commette, ma senza dolo, fa parte degli imprevisti
di quando si viaggia); per cui accettate con maturità e
serenità anche questo, fa parte del carattere del camperista
soprassedere e superare tutte le situazioni in cui ci può
essere conflittualità e tensione; in questo modo affronterete
i prossimi viaggi con lo spirito giusto.
Salutoni e arrivederci alla prossima avventura
Fai
conoscenza … con il tuo paese
da Natasha Karneeva (la nostra accompagnatrice
Bielorussa)
Quest’anno
io insieme ai miei turisti-camperisti ho scoperto tante cose.
Sono bielorussa. Ma non sapevo, non me lo immaginavo neanche
che non conoscevo il mio paese. Abitando in una grande citta’,
a Minsk (anche se sono nata a Gomel nel Sud della Bielorussia),
comunicando con un numero limitato di amici e colleghi, non
si puo conoscere il paese.
Il turismo e’ la mia professione, lo studiato all’Universita’,
so tante cose della Bielorussia: ho studiato la storia, la cultura,
la geografia, sono al corrente di tutte le novita’ della
vita del paese, guardo la TV, seguo i giornali, le riviste specializzate.
Nonostante tutto io sono rimasta sorpresa quest’estate.
Ho guardato il mio paese con lo sguardo di uno straniero dal
finestrino di un camper. E ho visto passare davanti ai miei
occhi cose che non si vedono da terra.
Vi porto qualche esempio…
- La prima impressione della Bielorussia è di aver visto
quanto e’ ordinata la terra, che non e’ privata.
So che lo stato aiuta tanto le cooperative agricole (dotazioni
di attrezzature, condizioni speciali di lavoro). Ho potuto vedere
che il risultato di tutto ciò si vede.
- La seconda impressione è di quanto sono pulite le citta’
bielorusse. So che da noi adesso si da tanta attenzione alla
cultura della pulizia: c’e tanta pubblicità sociale
alla TV, a Minsk si tengono le competizioni: il rione piu’
ordinato, il cortile dei palazzi piu’ bello e ordinato,
il balcone piu’ bello e pittoresco ecc. Vengono dati dei
premi!
- La terza impressione è di quanto sono belle donne bielorusse.
Noi ci siamo abituati, che non ce ne accorgiamo! Poi, con i
camperisti quest’estate ci siamo trovati spesso ad assistere
a molte feste nazionali, feste delle citta’ ecc. Quando
tutte le persone si vestono bene ed escono a passeggio allora
possono essere viste molto bene. Tanto, l’estate e’
corta dalle nostre parti e bisogna approfittarne del momento
per indossare gli abiti piu’ estivi possibili, la gonna
più corta e a colori vivaci.
- La quarta impressione che ho avuto è di quanto la nostra
natura e’ bella. Mi hanno sorpreso le cicogne, anch’io
da cittadina non mi ricordavo quando le avevo viste l’ultima
volta. Le nuvole di forma strana e artistica che solcano veloce
il cielo azzurro mi incuriosiscono e sono veramente belle. Le
nostre immense foreste che mi mancano quando esco nelle altre
zone. La fretta della vita di oggi non mi permette di ammirare
e di apprezzare tutto questo.
- La quinta impressione che ho scoperto è che sia in
Russia, che in Bielorussia, la popolazione locale e’ molto
aperta e semplice, sopratutto in provincia.
Peccato che avete avuto poche possibilita’ di conoscere
veramente la gente. Le vecchiette curiose di conoscere un straniero
sono tanto simpatiche, i bambini che arrivano subito sul parcheggio
incuriositi dai vostri mezzi….......
In
queste cose semplici e naturali si puo’ trovare la gioia
e la verità della vita.
Vi ringrazio per la compagnia e per le scoperte che mi avete
aiutato a fare.
Con questa nota saluto tutti camperisti che mi ricordano, vi
dico arrivederci e “alla prossima”!
Grazie!!!
da Maria e Giorgio Longaretti e Lidia Ida e Sergio Gatti
Salutoni e grazie dall'equipaggio n. 48 e 50 rientrati alla base.
Un rinnovato grazie per quanto fatto da tutto lo staff la Granda.
Grazie!!!
da Lucia, Silvia, Giulia e Giovanni Varalda
Carissimo Piero,
Oggi sono entrato per la prima volta dal nostro ritorno dalla
Russia nel sito della "GRANDA" e con immenso piacere
ho trovato l'anteprima del viaggio e ho visto le prime foto
con il volto di amici che ci hanno accompagnato per tre settimane.
E' stato come continuare ancora per qualche momento le sensazioni
che abbiamo vissuto in quei giorni , e non parlo delle emozioni
"turistiche", seppur importanti , ma di quelle che
ci hanno procurato il vivere insieme a persone, fino a quel
momento sconosciute ma poi diventate amici "intimi",
una vita zingaresca vissuta alla giornata.
Avevi ragione quando all'inizio del viaggio dicevi che i migliori
ricordi arrivano "dopo": oggi viviamo con stato d'animo
combattuto tra l'orgoglio di aver partecipato ad una "spedizione
storica" e un "magone" molto simile a quello
illustrato nella pubblicità delle Crocere Costa.
Per questo voglio ringraziare te e Cinzia, ma anche Beppe, Mariuccia
e Anna, Filippo, Marzia e Greta , perchè tutti insieme
avete saputo far si che una semplice vacanza in camper si trasformasse
con pieno successo in un importante evento di socializzazione
.
un saluto e un caro ricordo
Grazie!!!
da Gabriella e Ezio Fogli
Carissimi Cinzia e Piero,
Vogliamo come prima cosa ringraziarvi per la vostra grandissima
affabilità, per la pazienza avuta con tutti noi a fare
continuamente da ammortizzatore per le piccole e grandi beghe
inevitabili in un viaggio del genere e con oltre un centinaio
di teste da gestire.
Veniamo ora alle nostre impressioni sul viaggio appena terminato,
possiamo veramente dirvi che ne siamo stati entusiasti, non nascondiamo
che ci sono state anche da parte nostra delle critiche sull'organizzazione
e comportamento del titolare dell’agenzia, ma, dopo le ultime
notizie acquisite dai vari telegiornali, ci rendiamo conto che
bisognerebbe veramente criticare quando si ha una perfetta conoscenza
delle cose, sicuramente anche lui può non essere stato
perfetto un ogni particolare ma chi può dire di esserlo
sempre nello svolgimento del proprio lavoro.
Noi abbiamo avuto la bellissima esperienza di un viaggio in un
Paese che forse mai diversamente avremmo visitato, la compagnia
di un gruppo nel quale ognuno ha fatto la sua parte per rendere
piacevole la compagnia, degli accompagnatori meravigliosi e tutto
è andato veramente per il meglio; ora non perdiamo occasione
per raccontare a tutti la splendida realtà vissuta in quei
giorni.
Un rimpianto?
Si!
Peccato che sia finito.
Il viaggio è terminato ma le persone con le quali abbiamo
vissuto questa esperienza restano e allora speriamo in una altra
possibilità ancora insieme, ma comunque per fortuna ci
sono i raduni e la possibilità di riviverlo attraverso
il vostro sito internet che giornalmente visitiamo.
Un caro abbraccio a voi e un arrivederci a presto con simpatia
Perchè
è finita !!!
da Marzia, Greta e Filippo Lentini
Cari Piero e Cinzia
già dal titolo dalla mail potete capire che questi sono
giorni di nostalgia!!!
L'altra mattina quando ci siamo salutati non sono riuscita a dirvi
nulla perchè il nodo alla gola era presente e quando quel
bivio ci ha divisi e tu, Piero, hai detto al CB " la Granda
Russia due finisce qui" non vi nascondo che a me è
scesa qualche lacrima e per un po' più nessuno ha parlato!!
La gioia di aver portato a termine la nostra impresa è
grande e non svanirà col tempo; il piacere di aver lavorato
con persone eccezionali come voi e anche come la fam. Truffo ha
segnato la nostra vita e non soltanto per una vacanza!
Anche la sensazione di aver contribuito a rendere piacevole e
serena la vacanza di molte persone è molto soddisfacente
ed ora che siamo senza di voi e senza di loro devo confessarti
che avvertiamo un po' un vuoto!!
Rimane comunque un grande ricordo di tutti quei momenti che per
noi saranno indimenticabili e sappiamo che tutto questo lo dobbiamo
in gran parte a voi.
Scusateci se abbiamo sbagliato in qualcosa e se avremo l'opportunità
di fare di nuovo qualcosa insieme cercheremo sempre di fare del
nostro meglio, facendo tesoro anche degli errori precedenti.
Adesso vi saluto e vi abbraccio fortissimamente anche da parte
di Greta che si sta dando da fare per preparare la cronaca in
tempi brevi e dal mitico Pippo che credetemi vi vuole un bene
dell'anima!!! A prestissimo! Un bacio particolare da me a tutti
e due e un saluto a Simona.
Semplicemente: grazie!
"Le
avventure degli italiani in Russia"
da Natasha Karneeva
(la nostra accompagnatrice Bielorussa)
Ogni
Russo conosce il film che ha il titolo dell'articolo.
E’ una commedia registrata ancora nel periodo sovietico,
negli anni 1980. Fa ridere a crepapelle! L’idea della
commedia e’ quella di trovare un tesoro.
La nonna di un italiano di provenienza russa era una aristocratica,
emigrata da San-Pietroburgo durante la rivoluzione d’Ottobre
del 1917. Prima di morire svela il segreto a suo nipote, lei,
prima di fuggire dal paese, ha nascosto i gioielli famigliari
a San-Pietroburgo sotto il leone...…
Il nipote insieme agli amici si reca in Russia a cercare questo
tesoro. Si rendono conto subito che a San Pietroburgo di leoni
ce ne sono ovunque: sotto ogni palazzo, all’entrata di
ogni giardino, nei musei ecc.
Sono rimasta sorpresa di come il regista ha messo in risalto
così bene tutti tratti tipici del carattero italiano!
Da questo film si puo’ studiare il carattere italiano.
Io proporrei di inserirlo nel programma degli studenti che studiano
la lingua italiana.
Perche’ come ha detto un filosofo: “Chi possiede
una lingua possiede una cultura”.
Ecco a voi alcuni tratti tipici del carattere italiano dal punto
di vista di questo regista, e che dopo la mia esperienza che
ho avuto con il vostro paese e con voi, mi sento di condividere
almeno in parte.
- Gli italiani sono allegri e vivaci, pronti a scherzare, ma
a volte si offendono come I bambini quando si scherza di loro
- Gli italiani sono veloci a parlare, lenti nel fare (molto
fumo, poco arrosto). Tendono a promettere tanto ed avere la
memoria corta
- Gli italiani quando raccontano una realta’ vissuta diventa
una favola incredibile, molto piu’ bella e interessante
di chi l’ha vissuta.
- Gli italiani sono furbi e scaltri, finchè a volte rimangono
vittime di loro stessi
- Gli italiani sono sospettosi, perche’ uno che si e’
abituato a “prendere in giro” il suo vicino si aspetta
la stessa cosa da lui.
- Gli italiani sono a volte poco organizzati. Tendono a fare
tanto rumore e movimeno che in fin dei conti non serve a niente
per arrivare allo scopo.
L’unica cosa che non è risaltata nel film è
il fatto che si dedicano volentieri alla buona cucina ed amano
cibarsi di ogni cosa! Può darsi che nel film non sia
apparso questo perche’ questi giovani erano tanto impegnati
dalla loro ricerca del tesoro…
Ma e’ una cosa molto importante! Mi ricordo nelle mie
prime visite in Italia di quanto ero sorpresa della frase “Che
mangiamo stasera?” e si discuteva sul serio di questo
già alla mattina! I bambini proponevano che cosa volevano,
il marito anche e la moglie pur dicendo “Come siete capricciosi!”
la sera poi li accontentava tutti!.
Incredibile! Da noi si cucina qualcosa e si mangia. Di quello
che c’e nel frigorifero, o di quello che porta la mamma
di passaggio dal supermercato dopo il lavoro, o il padre che,
essendo arrivato primo, affamato e non può aspettare
la mamma, prepara un pasto veloce. Si pranza o si cena senza
rispettare gli orari, o i ritardi degli altri membri della famiglia.
Per essere sincera personalmente preferisco il vostro principio
che noi chiamiamo “Guerra e’, sarà guerra,
pero’ si mangia nell’orario”.
Anche i camperisti con tutti i piccoli imprevisti del viaggio,
orari sconvolti ecc. hanno cercato di seguire al massimo questo
principio! Un applauso! E lo capisco molto bene. Uno che non
ha mangiato nel tempo giusto e’ nervoso, non è
attento, potrebbe essere pericoloso per chi deve guidare per
ore, e HA FAME!
Anche la vostra cucina e’ molto buona, personalmente mi
piace veramente tanto. Io quando vengo in Italia non riesco
a tenere la mia linea, perche’ tutte cose sono BUONE,.
pasta e dolci, pesce e carne… mmmmm.....
A conclusione di questo breve racconto, gli italiani con tutte
le caratteristiche descritte sia nel film molti anni fa, sia
nel realta’ di oggi mi sono molto simpatici e mi ha fatto
molto piacere lavorare con loro.
Ps.
Ma sapete dove i ragazzi del film hanno trovato il tesoro della
nonna?
Sotto il leone….... allo zoo!
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