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Agosto 2003 San Pietroburgo Km 0
(sosta nell'Area attrezzata per camper isola di Krestovskyij )
Stamani
partenza alle 9 per recarci alla Cattedrale dei Santi apostoli
Pietro e Paolo.
La Cattedrale, opera del Trezzini realizzata fra il 1712 e il
1733, fu distrutta da un incendio e ricostruita dal Rastrelli
nel 1750. È di stile olandese, a pianta basilicale con
cupola centrale. Ad Antonio Rinaldi si deve la guglia dorata,
alta 60 metri, che regge un angelo che porta la croce. Sul pronao,
la torre di 122 metri reca un carillon che ogni sei ore (alle
6,12,18 e 24) suona l'inno russo. L'interno è di stile
barocco. Grandiosa è l'iconostasi in legno dorato con il
pregevole portale dello Zar. La tomba di Pietro il Grande è
alla destra dell'iconostasi. Quasi tutti gli zar Romanov, con
le zarine, sono sepolti qui (mancano solo Pietro II, Ivan IV e
Nicola II, l'ultimo zar) in tombe monumentali di marmo bianco;
quelle di Alessandro II e della moglie sono di diaspro verde e
quarzo rosa.
Finita la visita solito pranzo al sacco o al ristorante e ritrovo
per le 13-30 per recarci alla Cattedrale di Sant'Isacco.
La costruzione dell'attuale chiesa, la quarta, fu affidata dallo
zar Alessandro I, nel 1819, al francese Auguste Montferrand che
la terminò nel 1858. Fra le chiese di San Pietroburgo è
da tutti ritenuta, se non la più bella, certamente la più
sfarzosa. La cupola dorata è alta 101 ,5 metri; 112 colonne
di granito rosso, monolitiche, reggono i quattro portici; 112
colonne anche all'interno, e numerosissime statue, vetrate e mosaici,
decorazioni d'oro, di bronzo e di marmo. Misura 111,2 metri di
lunghezza e 97,6 di larghezza e può accogliere 14.000 persone.
Dalla cupola si gode una splendida panoramica sulla città
e sul golfo di Finlandia.
Visitata
la Cattedrale compreso la salita alla base della sua cupola abbiamo
raggiunto a piedi il punto di imbarco e con due battelli separati
da circa 50 posti abbiamo navigato per oltre un’ora sulla
Neva ammirando tutte le bellezze di questa città. Dalla
cattedrale della Resurrezione alla Fortezza e della guglia della
cattedrale dei Ss. apostoli Pietro e Paolo, all'edificio della
Borsa in stile impero ornato da 44 colonne doriche. Di particolare
suggestione le due colonne rostrate, commemorative delle vittorie
navali russe, all’'incrociatore Aurora che puntò
i cannoni contro il Palazzo d'inverno occupato dal governo e sparò
il primo colpo a salve, segnale d'attacco per i rivoluzionari.
Durante la II guerra mondiale contribuì alla difesa della
città. Dal 1948 è un museo galleggiante, alla cupola
dorata della Cattedrale di Sant'Isacco al Palazzo d'inverno, residenza
degli zar, opera di Bartolomeo Rastrelli, in stile barocco russo
che si allunga per 230 m sulla riva sinistra della Neva; ha 1057
stanze, 117 scaloni e 2000 finestre. La balaustra esterna è
ornata da circa 170 sculture.
Per le 18 siamo rientrati ai camper per i soliti lavoretti quotidiani
e per prepararci ad un’altra avventura notturna. L’organizzazione
ci ha dato appuntamento alle 23-30 dove con i soliti due bus prima
abbiamo fatto un San Pietroburgo by night e poi ci siamo fermati
per assistere all’apertura dei ponti sulla Neva.
I giganteschi ponti, circa una ventina, si sollevano per permettere
il passaggio alle grandi navi, offrendo agli occhi dei visitatori
sbalorditi uno spettacolo unico che immancabilmente si rinnova
ogni "notte" alla stessa ora, l'occasione per continuare
a godere la città fino al nuovo giorno è irresistibile
e coinvolge chiunque abbia la fortuna di trovarsi a vivere il
"mito" di San Pietroburgo.
Per le 2-30 siamo rientrati ai camper.
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