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Agosto 2003 Mosca Km 0
(sosta nel parcheggio dell'Hotel Soyuz)
Stamane
la giornata era grigia ed è stata questa l’unica
mattinata dove abbiamo dovuto utilizzare gli ombrelli in tutto
questo viaggio. Con i bus ci siamo recati a circa 70 chilometri
da Mosca e precisamente a Serghjev Posad, definito il Vaticano
Russo.
Il monastero fu fondato nel 1340. Durante il regno di Ivan il
Terribile, fu trasformato in Fortezza inespugnabile e all'inizio
del 1600 resse all'assedio delle truppe polacche e lituane.
Attualmente il complesso monasteriale, circondato da una bellissima
cinta muraria con 10 torri, comprende 7 chiese, 2 cattedrali,
un'accademia di teologia e un seminario, un museo di Arte applicata,
l'antico ospedale e gli uffici.
Terminata la visita ci siamo recati a visitare un ottimo museo
del giocattolo dove sono raccolti parecchi oggetti provenienti
dalle famiglie dei vari Zar che si sono succeduti in Russia. Alle
13, all’ora di pranzo, la solita scelta, chi al ristorante
e chi al sacco, ma solamente che oggi con la pioggia abbiamo avuto
il permesso di pranzare sui nostri bus.
Verso le 14 siamo ripartiti da Sergej Posad in direzione Mosca
verso quella che l’organizzatore ha definito “la sorpresa”
di questo tour. Giunti nella città di Karaliot i bus si
sono fermati vicino ad un anonimo caseggiato con una targa sulla
porta “Mission control centre”. Appena entrati siamo
stati accompagnati in una grande sala dove una gentile signora
ci ha raccontato la storia dei voli spaziali russi, ma non avevamo
ancora le idee chiare di dove fossimo. Dopo alcune chiacchiere
generiche, con traduzione istantanea del nostro organizzatore
Ugo, dal Russo all’Italiano, ci hanno accompagnato per un
lungo corridoio in quello che era il clou di questa visita, la
sala di controllo di tutte le missioni russe nello spazio, l’equivalente
della NASA americana. Avevamo tutti almeno una volta visto per
TV questo luogo, ma esserci di persona ci ha dato una grande emozione.
Il grande schermo del mondo sullo sfondo, la traiettoria della
stazione spaziale in orbita attualmente, il contatto proprio in
quel momento con gli astronauti in orbita, sono state emozioni
indimenticabili. Ma le sorprese non erano ancora finite, si è
presentato a noi un signore molto distinto che ci ha raccontato
delle varie missioni russe nello spazio. Era il direttore attuale
del centro spaziale Russo, la persona che decide di tutte le missioni
nel cosmo il quale a sua volta sempre a sorpresa ci ha presentato
un astronauta che detiene ancor oggi il record di permanenza nello
spazio, Manarov. Anche in questo caso l’emozione di trovarsi
a tu per tu con un astronauta è stata veramente forte.
Manarov molto gentilmente ha risposto a tutte le nostre domande
che gli abbiamo rivolto ed alla fine è stata consegnata
a lui una targa del Club, un berrettino blù e si è
prestato a rilasciarci un sacco di autografi.
Rientro all’Hotel Soyuz per le 18 circa.
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