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Agosto 2003 da Smolensk a Mosca Km 418s
(sosta nel parcheggio dell'Hotel Soyuz)
Partenza
dal campeggio sotto la pioggia che ci ha accompagnato per alcuni
chilometri, ma il variabile prima e il bel tempo poi hanno preso
il sopravvento. Per le 12 siamo giunti nei pressi della città
di Gagarin (dedicata al primo astronauta in assoluto del mondo)
e ci siamo fermati ad un vecchio distributore con pompe ancora
manuali a manovella e contalitri con lancetta meccanica che è
stato di proprietà della famiglia Gagarin, oggi volutamente
conservato e considerato museo nazionale.
Molti noi hanno fatto il pieno di gasolio delle proprie taniche.
Di fronte al distributore al di la dell’autostrada erano
presenti parecchi banchetti dove veniva venduto dell’ottimo
pesce affumicato e al forno, ancora caldo, ed è stato apprezzato
da molti nel pranzo delle 12 consumato in quell’area.
Nel primo pomeriggio abbiamo puntato ormai decisamente su Mosca.
Sulla M1 il traffico, prima quasi inesistente è aumentato
considerevolmente man mano che ci avvicinavamo alla capitale.
Abbiamo fatto il pieno di gasolio appena prima dell’ingresso
nell'"anello" (come i moscoviti chiamano la loro tangenziale)
e dopo aver chiesto di lasciare libero il canale del CB per comunicazioni
di servizio e per ascoltare le indicazioni sulla strada da compiere
abbiamo puntato con una certa emozione verso la capitale moscovita.
Sull'anello il traffico era molto sostenuto, ma nonostante questo
attraverso il CB siamo riusciti a tenere il gruppo compatto e
abbiamo così potuto raggiungere senza nessuna difficoltà
l’Hotel Soyuz, nostra base per i giorni di permanenza a
Mosca.
Sistemati i camper negli spazi assegnati (in parte su asfalto
e in parte su erba) abbiamo potuto constatare dell’ottima
scelta di questo Hotel, vicino all’uscita dell’anello
di Mosca con un ottimo ristorante, con fermata del bus per il
centro di fronte allo stesso e con la possibilità di usufruire
di fare anche vita da spiaggia essendo vicino ad un lago con tanto
di spiaggia sabbiosa, definita"La spiaggia di Mosca".
L’organizzazione ha prenotato tre camere dell’hotel
per poter utilizzare le docce che diligentemente a turno siamo
andati a fare.
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