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Luglio 2003 da Terespol alla frontiera Polacco-Bielorussia e arrivo
a Brest Km 18
(parcheggio Hotel Inturist)
Ore
6-30, siamo tutti pronti alla guida del nostro mezzo. Si respira
un’aria particolare (tutti tacciono) ma dentro di noi l’emozione
di muoverci verso una frontiera che è stata per molti anni
un tabù per il nostro tipo di turismo è forte, così
come qualche timore velato, anche se poi a pensarci bene avevamo
con noi il titolare dell'agenzia, il quale portandosi sulla spalla
la borsa contenente il suo computer e tutti i documenti ha dato
il via al "La Granda Russia".
Siamo usciti dal parcheggio rispettando i numeri di passaggio
alla frontiera che ci aveva assegnato, abbiamo percorso i 2 chilometri
che ci dividevano dalla stessa e ci siamo incolonnati nel lungo
rettilineo, erano le 7-15 del mattino. Dopo oltre un’ora
siamo entrati 15 alla volta sotto i capannoni che delimitano la
frontiera. Ci siamo subito resi conto che la burocrazia e la documentazione
da preparare è veramente molta. Si sono susseguite ore
dove timbri vari di solerti funzionari, moduli in cirillico compilati
con l’aiuto del titolare, scheda di importazione provvisoria
del camper, sono stati i nostri compagni di avventura. Man mano
la colonna di camper procedeva abbandonando la frontiera polacca
ed entrando in quella Bielorussa le ore trascorrevano. Alle 12-30
si è deciso di pranzare sui nostri camper in colonna alla
frontiera.
Finalmente verso le 14-15 anche l’ultimo camper è
potuto entrare sul territorio Bielorusso, tempo di sistemarci
un attimo e ci siamo portati ad un grande distributore della Lucoil
appena dopo la frontiera e abbiamo sperimentato i tempi di approvvigionamento
di gasolio per 44 mezzi. L’agenzia è riuscita a fare
in modo che il gestore delle pompe abilitasse contemporaneamente
tutte quelle che erogavano gasolio, ogni camper faceva il pieno
e delle nostre organizzatrici annotavano il numero di litri che
ognuno inseriva nel serbatoio. Passato l’ultimo camper si
andava alla cassa e con una sola operazione si saldava il conto.
I tempi impiegati medi per fare il pieno a tutti i mezzi andava
dai 40 minuti ai 75 minuti, ritenuto da tutti noi un ottimo tempo.
Per la cronaca il gasolio in Bielorussia costava 0,32 Euro circa
(in Italia circa 0,92).
La colonna si è messa in movimento e tutti eravamo in collegamento
tra di noi con il preziosissimo CB di bordo. Per la verità
alcuni mezzi erano sprovvisti di baracchino ed in tour come questi
abbiamo capito l’importanza di un oggetto come questo. In
viaggio il titolare dell'agenzia caricava sul suo portatile in
un foglio di excell per ognuno di noi tutti i dati dei litri immessi
nei vari camper.
La nostra prima sosta in terra Russa era l’Hotel Inturist
di Brest. Seguendo le indicazioni via CB che fornivano fornite
dal capocolonna il quale aveva a bordo il titolare dell’agenzia,
siamo giunti in breve tempo nel parcheggio dell’Hotel. Parcheggio
chiuso e custodito, con possibilità di allacciamento elettrico,
scarico acque grigie e nere (griglie per le prime e tombino o
i servizi dell’Hotel per le seconde) e punto di approvvigionamento
acqua. Ci siamo resi conto del tipo di acqua presente in questi
luoghi. Subito sembrava pulita ma dopo un po’ di prelievi,
usciva l'acqua con colore tendente al marrone, anche se ci hanno
assicurato che era presente la torba. In tutti i casi, a parte
il bere, per i vari servizi del camper non ci ha creato problemi.
Brest è’ una delle porte occidentali della Bielorussia,
è senz’altro uno dei varchi di frontiera più
transitati non solo del paese ma di tutta l’ex Unione Sovietica,
nella sua storia è stata a volte sotto il dominio russo
e a volte sotto il dominio polacco.
Appena sistemati i camper sono arrivati due bus e con essi siamo
andati a visitare la bellissima e grandiosa fortezza.
La sua costruzione fu terminata nel 1842, subì nel tempo
diverse modifiche, raggiungendo i 30 chilometri di perimetro difensivo
e fortificato. La fortezza è situata alla confluenza dei
fiumi Bug e Mukhavez. Nel giugno 1941 con l'avanzata nazista la
fortezza fu sottoposta a pesantissimi bombardamenti, completamente
isolata e circondata da nazisti, i soldati di stanza resistettero
per più di un mese, la fortezza fu completamente distrutta.
Nel 1971 è stato inaugurato il complesso monumentale della
Fortezza di Brest, a memoria dei suoi eroici difensori.
Un luogo della memoria per non dimenticare la tragedia della guerra
e dell'aggressione nazista.
Nel complesso monumentale, sulla tomba del milite ignoto, abbiamo
deposto con due nostre ragazzine (Giorgia di Pinerolo ed Eliana
di Napoli) un mazzo di fiori con tanto di nastrino tricolore sostando
un attimo in silenzio. Dopo la visita, tornando al nostro punto
sosta dell'Hotel Inturist abbiamo trovato la sorpresa di un benvenuto
a tutti noi in terra Bielorussa.
Una signora in costume tradizionale russo ci ha offerto del pane
tradizionale locale. Con le dita dovevamo romperne una piccola
parte, intingerlo nel sale prima di portarlo alla bocca e accompagnarlo
da un bicchierino di Vodka. Tutti abbiamo seguito questa cerimonia
beneaugurante.
Dopo cena breve riunione per illustrare il programma del giorno
seguente.
Abbiamo aggiornato gli orologi portandoci avanti di un’ora
rispetto all’Italia
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