La festa dei Furgari di Taggia ha origini antichissime:
si tiene senza interruzione dal 1626. Immensi falò
vengono preparati dai 16 rioni e accesi la sera. Nel pomeriggio
i ragazzi di Taggia mostrano coraggio e devozione sparando
i furgari, canne di bambù piene di polvere da sparo
pressata: lo spettacolo pirotecnico dura a lungo, riempendo
di cascate di luci il cielo. Le cantine del borgo restano
aperte e, per tutta la notte, i rioni organizzano banchetti
per le strade dove fermarsi a gustare le specialità
della zona, come lo zimino, una minestra calda con cereali
e cotiche, le trippe "accomodate" o lo stoccafisso
alla ligure. Il programma del raduno, organizzato dalla
nostra sezione Valbormida- Riviera di Ponente, ha previsto
la possibilità di sistemazione fin dal giovedì
nell'area della ex caserma Re-velli, prospicente la caserma
dei carabinieri. Per il venerdì, visite guidate
gratuite sul lungomare, al centro e al museo della ferrovia.
Il sabato è stato dedicato alle visite guidate
al frantoio Boeri che da cinque generazioni spreme olive
taggiasche e ne commercia i prodotti. Un piccolo museo
dell'arte dell'olio è allestito all'interno dei
locali, dove abbiamo potuto degustare i prodotti locali.
Visite guidate al centro storico di Taggia, dove fra l'altro
abbiamo potuto vedere la preparazione dei furgari. Dalle
ore 19,00 siamo andati nel centro di Taggia per assistere
alla meravigliosa rievocazione storica dei furgari. La
domenica sono proseguite le visite libere e prima dell'aperitivo
abbiamo festeggiato tutte le donne presenti al raduno
con mimosa per tutte.