Note
dei coordinatori di Giulio Tufo e Silvia
Un viaggio
alla scoperta di culture diverse e di luoghi che ripercorrono
la storia di “casa nostra”
E’
stato un viaggio in cui le difficoltà e gli imprevisti
non sono mancati, ma che sicuramente ha contribuito
ad arricchire il bagaglio personale di ognuno di noi
con fatti, nozioni ed avvenimenti che resteranno “solo
nostri”, rendendolo quindi, comunque, un viaggio
“speciale”.
Molti equipaggi
erano alla prima esperienza di viaggio di gruppo e siamo
certi che abbiano capito “il valore aggiunto”
dato da un’esperienza di questo tipo : condividere
con i compagni di viaggio gioie e dolori, momenti di
allegria, forti emozioni, momenti magici, la commozione
in alcuni in momenti particolari, la consapevolezza
che “il problema di uno è un problema di
tutti” e la solidarietà nei confronti di
un compagno di viaggio in difficoltà.
Ci fa piacere
ripercorrere e ricordare con voi alcuni dei momenti
e dei luoghi più belli :
• la
nostra mascotte Lady, che incurante del caldo torrido,
abbiamo visto giocare e correre in continuazione con
i bimbi giordani e siriani;
• le numerose cene all’aperto e le cene
ai ristoranti : insieme in amicizia e in allegria;
• la bella serata di Apamea, in cui abbiamo cantato
e ballato, ed assaporato la splendida ospitalità
siriana;
• l’mponente e suggestivo Krak dei Cavalieri
• la sacralità del monastero di Mar Musa
nel silenzioso deserto a 1300 mt di altitudine;
• la visita di Gerusalemme : un’antica e
splendida città dalla storia millenaria;
• il paesaggio biblico del Monte Nebo;
• l’emozionante bagno nelle salatissime
ed oleose acque del Mar Morto;
• la splendida escursione a Wadi al Mujib nel
canyon lungo il torrente Mujib;
• la magica e meravigliosa Petra., i cui monumenti
scolpiti nella roccia assumono fantastiche colorazioni;
• Aqaba per i suoi colori;
• la festa per i compleanni di sei compagni di
viaggio, nella magica atmosfera del deserto del Wadi
Rum;
• il magico e silenzioso deserto del Wadi Rum,
con l’emozionante escursione e i colori del tramonto;
• Bosra, il suo bel sito archeologico, con il
venditore ambulante e la sua splendida piccola “principessa”
di due anni;
• L’interessante visita al tempio dei drusi
di Ein Al Zaman ad As Suwaida;
• la caotica Damasco, la sua città vecchia
con il pittoresco suq e la magnificenza della Grande
Moschea;
• il fascino dell’esteso e spettacolare
sito di Palmira;
• la bella città di Aleppo e i colori e
i profumi del sovraffollato suq;
• i numerosi siti archeologici, per lo più
effettuate sotto un sole cocente, tra cui non possiamo
dimenticare: Gerasa, Serjilla, Rasafa, la Basilica di
San Simeone
Non dimenticheremo
neppure le estenuanti attese alle frontiere, le lunghe
tappe di trasferimento e il gran caldo che ad Aqaba
in Giordania ha raggiunto i 47°.
Un
sincero ringraziamento a Rosanna, che per un imprevisto
“blackout” del nostro CB si è sobbarcata
il gravoso lavoro di “passaparola” ripetendo
le comunicazioni date da Giulio al CB e a Sergio, la
nostra “scopa” che ha avuto il gravoso compito
di “raccoglierci” tutti e di comunicare
a più riprese “tutti in linea…”
Oltre che “scopa” Sergio è stato
il nostro saggio poeta e ha scritto una poesia in occasione
della sorpresa che avevamo preparato per festeggiare
i compleanni di Inge, Elisa, Laura, Sante, Roberto e
Leo. La festa nel magico deserto del Wadi Rum rimarrà
indimenticabile, soprattutto per i festeggiati. Ci pare
indispensabile ricordare la sua poesia:
I
cavalieri, l’arme, gli amori,
cantava il poeta,
e noi che siam giunti
all’agognata meta
stasera al Wadi Rum
sotto queste stelle
incoroniam 3 dame
forse non più pulzelle
ed altrettanti cavalieri
che ottobre ha visto nascere
forse non proprio ieri!
Si alzi dunque Donna Elisa
per ricevere il dono
che il popolo devoto e buono
offre con rispetto.
Poi Donna Laura
Dal sorriso dolce e il portamento fiero
un dono offerto con animo sincero.
E ancora donna Inge
alfiera dal nome universale
ch’è tutta una poesia.
Anch’essa è dei nostri
e non andrà più via.
Ora pensiam ai fanti
lasciando stare i santi:
Ecco Messer Leontino
arguto veneto verace
ma in “primis” intenditor di vini.
Indi Messer Sante
guerrier senza paura
che della generosità ne fa una scienza
però attenti
ogni parola è una sentenza.
Alfin Messer Roberto
che di lontane terre
viaggiator esperto
porta con sé ragioni e torti
ma insegna a molti
l’umiltà dei forti.
Il popol si congeda
a questo punto
E mentre brinda e saluta
i festeggiati ed il Poeta
in ciel con la luna
appare una cometa |
Un
grazie sincero a Sergio ed Elvira : senza la loro preziosa
collaborazione e sensibilità la festa non sarebbe
riuscita così bene.
Ma
le sorprese da parte del saggio Sergio non sono finite.
A Plataria stupisce e commuove ancora tutti con alcune
riflessioni sul viaggio. Anche questo è stato
un momento di emozione, commozione ed allegria condiviso
insieme:
“E
LE STELLE STANNO A GUARDARE …………..
Mi è stato chiesto di commentare questo bellissimo
viaggio con una poesia o qualcosa di simile.
Mettere in rima un’esperienza del genere, mi è
parso riduttivo e se vogliamo anche un po’ banale.
Si rischia di ripetersi e di entrare nel limite della
retorica e credo non sia questo il caso.
Il viaggio è stato speciale, perché speciale
è stato il gruppo, speciali le situazioni, speciali
le emozioni e così via.
Ho preferito, quindi commentarlo con un elogio al ringraziamento.
Perciò:
Grazie di essere stato con voi, ragazzi di “una
volta”, di aver attraversato insieme deserti e
montagne, di aver mangiato la polvere di strade malconce.
Qualche volta forse ci siamo scontrati ma subito dopo,
sdrammatizzando, abbiamo riso con una battuta. Ci siamo
presi per mano aiutandoci l’un l’altro e
abbiamo cantato e ballato ritrovandoci a ricordare le
scorribande di gioventù, è stato molto
bello !
Grazie per quei bimbi del villaggio sperduto nel deserto
siriano che ci correvano incontro, sfidando i nostri
riflessi ormai provati dalla stanchezza e dallo stress,
con gli occhi sbarrati e le mani protese a raccogliere
una caramella o una biro, un libro o qualsiasi altra
cosa, facendoci capire, con il nostro imbarazzo, quanto
siamo stati più fortunati di loro.
Grazie anche per qualcuno che ha ritrovato la voglia
di commuoversi quando credeva, ormai, di essere inaridito
dal tempo e dalle consuetudini della vita.
Grazie a Giulio e Silvia che non si sono certamente
risparmiati con iniziative simpatiche e hanno dato tutto
quello che potevano affinché questo viaggio fosse
unico, il primo, il più importante; credo che
ci siano riusciti !
Grazie a mia moglie Elvira che, giorno dopo giorno,
ha redatto la cronaca di bordo con puntualità
e passione e con un pizzico di buon umorismo.
Infine Grazie a Colui che ha creato i canyon di Petra
e la sua incredibile luce, ha alimentato le vorticose
acque del Uadj al Mujib, i silenzi del Wadi Rum e dipinto
i tramonti del Mar Rosso.
Io non sono certo San Francesco, ma non ho dubbi, credo
che Gli dobbiamo molto:
Grazie Signore !!
Buona
fortuna a tutti e alla prossima, sempre così
Insieme !
Sergio”
E per finire grazie a tutti voi per averci accompagnato
in questa avventura durata 39 giorni: “insieme”
potremo dire : “io c’ero…………”