CAMPER CLUB LA GRANDA
" TRA FEDE E CONOSCENZA “2”
LOURDES - SANTIAGO DE COMPOSTELA
MADRID - BARCELLONA

(dal 26 Settembre al 12 Ottobre 2008)

"Il mio Santiago de Compostela"


Torna all'Home Page del sito

“IL MIO SANTIAGO DE COMPOSTELA"
di Nirvana Kucich Carion


Diverse volte ho avuto fortunatamente la possibilità di raggiungere Santiago de Compostela a partire dal 1996 a oggi.
In ogni occasione il percorso mi ha affascinato, ha risvegliato in me una miriade di sensazioni che si sono rincorse l’una con l’altra formando nella mia mente e nella mia “anima” un vissuto unico e irripetibile.
Ogni viaggio mi ha dato qualche cosa in più rispetto ai precedenti, forse dovuto anche alla rinnovata conoscenza del territorio, delle sue peculiarità fino ad arrivare a questo ultimo dell’ottobre 2008, che mi è parso come il compendio di tutto ciò che ho potuto vedere e provare, capire e condividere.

…le Persone

Tutte quelle con le quali ho viaggiato, mi hanno dato “qualche cosa” in valore umano, in amicizia. Abbiamo percorso molti kilometri assieme, si sono lasciate guidare lungo tutte le strade del Camino, si sono lasciate guidare nello scoprire anche realtà al di là e al di fuori dei percorsi o dello sguardo più o meno distratto dall’immediatezza delle circostanze.
Si sono lasciate cullare nella dolcezza o nell’asperità dei paesaggi che si susseguivano e mutavano repentinamente secondo l’ora, delle nuvole, del sole o del vento che ci portava il profumo dei campi, lasciandoci con il cuore in tumulto e con gli occhi pieni d’immagini indimenticabili.
Hanno guidato lungo le strade scrutando il buio illuminato solo dai fari dei nostri mezzi, con la pioggia, seguendo metro dopo metro il percorso con l’incognita di quelli successivi, ma con l’intima certezza di arrivare…!
Hanno guidato su stradine anguste, tra pareti di terra rossa, lungo degli sterrati polverosi con avallamenti…buche… su tornanti e continui saliscendi dalla montagna al mare per arrivare alla meta, senza batter ciglio.
Persino i camper si sono resi partecipi del “viaggio” motori perfetti, silenziosi, quasi sincronizzati tra loro, e le ruote….hanno accarezzato il selciato, l’asfalto umido, la terra, le pozzanghere, tutto ha contribuito a far si che ogni elemento di questo prezioso puzzle combaciasse perfettamente con gli altri.

…I Pellegrini

Il loro cammino si è intrecciato più e più volte con il nostro.
La fatica è dipinta su ogni muscolo del loro corpo contratto dai kilometri vissuti passo dopo passo, e su ogni centimetro della loro pelle percorsa da rivoli di sudore e dalla polvere della strada.
E’ dipinta sulle loro spalle, caricate dallo zaino che rappresenta la casa e tutto ciò su cui si può contare durante il Camino. Dallo zaino penzolano, dondolando al ritmo del passo, la borraccia, le scarpe di riserva, e la conchiglia, segno di appartenenza e di riconoscimento, anche agli occhi più distratti, di…Pellegrino.
Ma sul loro volto, abbiamo sempre letto serenità, gioia di vivere, ed il piacere di ogni incontro.
Sono stati molti gli sguardi che si sono incrociati con i nostri occhi, i sorrisi che ci hanno rivolto e che noi abbiamo contraccambiato, ma con una costante quasi per tutti: il SILENZIO come valore irrinunciabile nel Camino ed il TEMPO che, tra le montagne del Cebreiro e le mesetas di Leon, pare non avere più alcuna dimensione… anche il Tempo può …aspettare!

…I sassi

I sassi: abbiamo percorso diversi kilometri sul cammino, abbiamo calpestato “ quei sassi”, ma non sono semplici pietre, sono protagoniste di centinaia d’anni di storia, di vite diverse, di ideali raggiunti o faticosamente conquistati o ancora da conquistare, ognuna ha voce…ma solo per chi ha voglia di stare a sentirla.
E quel sasso levigato dal tempo e da tutti gli scarponi che lo hanno calpestato, lo ho portato a casa non solo per ricordare un’esperienza che difficilmente scorderò, ma come testimone pieno di significato del piacere di un Camino percorso, seppur per breve tempo e brevi tratti, condiviso con degli amici.

…Le parole

Le parole pronunciate alla partenza “ Buen Camino” mi risuonano ancora nella mente, come un augurio non solo per gli 800 km da percorrere, ma per tutte le nostre vite, e quelle dette da noi e dai nostri compagni al termine del Camino arrivando a Santiago, con un caldo tramonto a darci il benvenuto, sono state, un fiume di emozioni, non c’è stata nessuna “diga” che si sia frapposta tra i sentimenti e le parole…ma anche le parole non dette, i pensieri non liberati, hanno lasciato il segno, hanno lasciato una profonda emozione in ogni cuore, ed è lì che le serbiamo!
Le parole delle canzoni cantate con quanto fiato avevamo in corpo, nel buio della sera tutti assieme in cerchio in Piazza dell’Obradoirio, sono state un canto liberatorio di persone felici per aver portato a termine una semplice, ma quanto mai importante avventura che hanno fatto da cornice alle molte parole pronunciate quotidianamente, tra cui i “ buongiorno” i “ buonanotte “ che hanno scandito i molti momenti, hanno rotto i molti silenzi, hanno riempito di gioia molti cuori.

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net