CAMPER CLUB LA GRANDA
" TRA FEDE E CONOSCENZA “2”
LOURDES - SANTIAGO DE COMPOSTELA
MADRID - BARCELLONA

(dal 26 Settembre al 12 Ottobre 2008)

"I vostri commenti"

Torna all'Home Page del sito

In questa pagina sono raccolti i commenti, i ringraziamenti, le impressioni di viaggio.
Il riportare quanto inviato da alcuni partecipanti vuole avere il significato di provare a descrivere le emozioni che un viaggio del genere sa suscitare. Tutto quanto riportato è scritto con il cuore, ed è molto bello pensare che oltre agli aspetti turistici, simili viaggi, abbiano intrinsecamente anche risvolti umani profondi, alcuni giorni della nostra vita trascorsi insieme ad altre famiglie lasciano una traccia, un segno che difficilmente si cancellerà.

Un ringraziamento va a tutti quanti hanno inviato non solo lettere o e-mail qui riportate, ma anche SMS telefonici o solamente telefonate, il fatto di non essere citati in questa pagina non significa che il loro commento sia di minore importanza, siete tutti nei nostri cuori.


di Luciano Zuccali

Sono partito per questo Tour convinto di fare un regalo ad Ivana per il nostro 40° anniversario di matrimonio. Lei ci teneva tantissimo ad andare a Lourdes, ma soprattutto sentirsi ”vera pellegrina” sul cammino di Santiago. Ebbene, devo dire che, strada facendo, ho cambiato idea. Sono fondamentalmente di cultura laica e non mi lascio facilmente suggestionare dagli aspetti mistici, soprattutto se estremizzati. Devo però ammettere che i numerosi pellegrini incontrati durante questo viaggio mi hanno profondamente colpito. Dapprima li scrutavo chiedendomi cosa li spingesse a tanti sacrifici. Vedevo giovani, donne sole, persone mature ma anche anziani. Tutti attrezzati con zaini, bastoni, vestiti con i più svariati indumenti….
Quello che più mi ha colpito è stata la loro serenità, la gioia di essere ”sul cammino di Santiago”. Parlando con alcuni di questi pellegrini ho scoperto che, pur essendo di varie nazionalità europee ma anche extraeuropee, perfino dall’America Latina, tutti ma proprio tutti trasmettevano una gioia, una serenità così contagiosa che mi ha indotto a riflettere sul valore della loro testimonianza di pellegrini. Mi ha colpito anche il fatto che, domandando a tre giovani pellegrini sloveni incontrati a Boadilla, se, una volta giunti a Santiago, avessero una grazia particolare da chiedere, mi hanno guardato sorpresi ed increduli rispondendo”no, stiamo semplicemente testimoniando la nostra gioia nel percorrere questo antico cammino dei pellegrini di tutto il mondo e di tutte le epoche”. Sbalorditivo e commovente! A differenza dei pellegrini che si recano a Lourdes, qui non si chiede nulla ma si testimonia la propria presenza.
Anch’io ho raccolto buoni frutti da questo viaggio, scoprendo un’umanità che sino ad ora mi era sfuggita. Tornando all’inizio del mio pensiero, ora dovrò trovare un altro regalo per Ivana, visto che questo Cammino di Santiago è stato un inaspettato regalo per me.

27 Ottobre 2008


Considerazioni del n. 4
di Carlo e Rita


1° esperienza in camper per un così lungo viaggio (andata e ritorno Km 4.200)
1° esperienza fuori da casa per un così lungo periodo da parte di Rita.
Trovati tanti amici che mi hanno fatto scordare quelle che in partenza erano le mie paure.
Vista la forza e la gioia nei pellegrini in partenza, durante (i due ragazzi a Ponte la Reina) e soprattutto all’arrivo (la ragazza sulla spiaggia del “Santuario della S.ra della Barca”)
Trovati durante il percorso personaggi dai mille volti ed esperienze (il prestante fotografo francese alla fonte del vino)
Paesaggi, paesini e città visitate o solo attraversate, ma da ricordare
Guide turistiche, che ci hanno coinvolto proponendoci l’essenziale, quello che ognuno di noi maggiormente ricorderà, comprese quelle in lingua madre.
Ineccepibili i ritrovi conviviali, di qualunque genere
Tempo meraviglioso, San Giacomo ci ha protetti, forse qualcuno aveva telefonato??????
Rimpianti, la mancanza di coraggio di intraprendere il percorso a piedi, in compagnia, magari con un mulo o asinello e cane al seguito come forse i primi pellegrini.
Un grazie alla colonna per questi giorni passati in allegria
Un grazie per questa grande esperienza che mi ha fatto rientrare con una nuova serenità interiore
Bene carissimi Vitto e Nirvana a quando la prossima?
Carlo

Bellissimo ed emozionante Lourdes (era nei miei pensieri)
Vista la sofferenza del luogo, fa stringere il cuore avendo avuto una sorella nella stessa condizione (in carrozzella)
Nel cammino, non mi aspettavo di vedere tanta gioventù, nel mondo in cui viviamo, la fede, l’intento, il sacrificio, la forza nel viaggio che intraprendono
Ho trovato una grande amicizia e compagnia, come in una grande famiglia con persone appena conosciute, vivendo 16 magnifici giorni
Al termine del viaggio sono rientrata con una maggiore serenità, un bagaglio di conoscenza da farne tesoro per l’avvenire, un viaggio che resterà in me una esperienza in camper per così tanti giorni vedendo tante cose al di fuori di un normale tour turistico
Grazie Vitto e Nirvana alla prossima
Rita


di Maria e Giuliano

Quest’anno abbiamo partecipato ad un viaggio in camper organizzato da “Camper Club la Granda”.
Più che un viaggio potremmo dire che si è trattato di un pellegrinaggio, tutto ben organizzato, che ha visto 15 camper allineati e compatti percorrere le strade il più possibile adiacenti “Il Cammino di Santiago”.
E’ stata una esperienza toccante e a volte emozionante nel vedere i pellegrini che percorrevano la strada a testa bassa, silenziosi, con il loro zaino sulle spalle, il bastone in mano e , appesa allo zaino, una grande conchiglia quale distintivo dei viandanti.
Abbiamo notato che, anche se erano in gruppetti, ognuno camminava come fosse solo, quasi in meditazione. Stanchi ma sempre sorridenti al nostro saluto.
Il viaggio è iniziato a Carcassone, con la riunione programmatica dove Vitto CARION ci ha illustrato il viaggio dandoci disposizioni precise di comportamento per il buon andamento dello stesso.
Due sono state le emozioni più profonde provate in questo viaggio.
I brividi avvertiti alla Grotta di Lourdes, quasi una folata improvvisa ci avesse sfiorato, l’arrivo continuo di persone da tutto il mondo, la loro devozione e muta preghiera.
Per contro la gioiosa stanchezza vista sul viso dei pellegrini che arrivati a Santiago, nella chiesa, si sedevano sui loro zaini, si sorridevano l’un l’altro, soddisfatti di aver completato il cammino e pronti a riprendere la vita di sempre con più forza e più entusiasmo, ma anche con la certezza che niente sarà più come prima ai loro occhi, perché il Cammino è una eredità che ti resta dentro.

Cosa ci è rimasto? La consapevolezza di aver vissuto una grande esperienza, intima e personale.

Un grazie a Vitto e Nirvana per averci accompagnati per mano in questo nostro primo viaggio di gruppo e a tutti gli equipaggi per la cordialità l’amicizia che ci hanno dimostrato facendoci sentire come in famiglia.


Santiago, 4 ottobre 2008
di Lucia e Tonino


Un chilometro dopo l’altro la colonna, da un altopiano variamente ondulato, riprende a scendere. Nel cielo lampi di luce iridata sprizzano da nuvole allungate sul tramonto rosso. Quando la pendenza si attenua fermo lo sguardo a contemplare il panorama che abbiamo conquistato.
La città che ci appare davanti è Santiago, sembra grande: intravedo le strade e la geometria urbana.
Vitto e Nirvana all’avvicinarsi della meta ci avevano invitati ad esprimere le nostre impressioni conclusive, il nostro cuore ha aperto gli occhi e la gioia ha fatto spazio alla commozione.
Nel compiere il nostro cammino abbiamo fatto uso di un mezzo a motore e talvolta anche debordato pensando al pranzo o alla cena ma il viaggio non è mai troppo lungo se condiviso con dei compagni e se si ha nel cuore la meta da raggiungere:
essa sta nella ricerca del senso profondo e personale della vita.
Lucia

Agli organizzatori di questo viaggio, i signori Vitto e Nirvana, vanno i nostri complimenti per l’eccellente organizzazione e la grande capacità di stabilire legami di amicizia concependo il gruppo come una grande famiglia in movimento.
Il loro impegno è stato di calarci in questo viaggio intelligentemente attraverso la scelta dei luoghi della fede nelle città visitate, la conoscenza dei simboli del Cammino: l’ospitalità, le statue, le croci.. e, seguendo le flechas amarillas, illustrarci il lungo itinerario giacobeo.
Durante il viaggio immagini ed episodi sono diventati l’essenza più vera del Cammino, ci riferiamo alla figura del pellegrino che Tonino ha raccolto nel DVD (Pellegrino) catturandolo nei vari momenti: in cammino e in bici, al timbro sulla “credencial”, al ristoro e a riposo, in ginocchio e in preghiera.
L’esperienza vissuta ci ha fatto apprezzare di più che la vita di ognuno è già un lungo cammino sta a noi renderlo ricco!


Viaggiare in 15 camper
di Luciano Zuccali

Ormai ho fatto diversi viaggi in camper, con gruppi più o meno numerosi: dai 3/5 amici fino a colonne di quasi 40 camper.
Il tour di Santiago 2008 è stato rilevatore, oltre che dei vari aspetti culturali, religiosi, paesaggistici, di come sia importante non eccedere con il numero di camper partecipanti.
Trovo che 15 sia un numero giusto, abbastanza alto da contenere i costi logistici ma non così importante da compromettere gli aspetti pratici del viaggio.
Fondamentale è risultata la possibilità concreta di fare conoscenza pressoché con tutti gli equipaggi. Questo fatto ha contribuito in modo significativo a creare un’ atmosfera di amicizia e di collaborazione, permettendo così a ciascuno di instaurare buoni rapporti interpersonali. Con 15 equipaggi tutto è risultato più facile. Dall’ingresso nei campeggi alle procedure di parcheggio, dall’operazione di rifornimento di gasolio all’organizzazione delle tavolate. Nei tragitti in autobus era possibile traslocare da un posto all’ altro, permettendo così di scattare delle interessantissime foto. E vogliamo poi mettere in conto il fatto di poter seguire ed ascoltare le guide senza essere sovrastati dagli altrì? Voglio poi ricordare che, anche per i numeri alti della colonna, è stato molto più facile l’attraversamento delle grandi città e viaggiare sempre “a vista “ senza lo stress di perdere il contatto con gli altri.( Anche se la nostra bravissima “ scopa “ non si è mai permessa un attimo di disattenzione! )
Insomma, Nirvana e Vitto, avete proprio fatto un buon lavoro e delle ottime scelte.
Grazie ancora per la vostra amicizia.


27 Ottobre 2008

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net