|
In
questa pagina sono raccolti i commenti, i ringraziamenti,
le impressioni di viaggio.
Il riportare quanto inviato da alcuni partecipanti vuole
avere il significato di provare a descrivere le emozioni
che un viaggio del genere sa suscitare. Tutto quanto riportato
è scritto con il cuore, ed è molto bello
pensare che oltre agli aspetti turistici, simili viaggi,
abbiano intrinsecamente anche risvolti umani profondi,
alcuni giorni della nostra vita trascorsi insieme ad altre
famiglie lasciano una traccia, un segno che difficilmente
si cancellerà.
Un
ringraziamento va a tutti quanti hanno inviato non solo
lettere o e-mail qui riportate, ma anche SMS telefonici
o solamente telefonate, il fatto di non essere citati
in questa pagina non significa che il loro commento sia
di minore importanza, siete tutti nei nostri cuori.
|
di
Luciano Zuccali
Sono
partito per questo Tour convinto di fare un regalo ad Ivana
per il nostro 40° anniversario di matrimonio. Lei ci teneva
tantissimo ad andare a Lourdes, ma soprattutto sentirsi ”vera
pellegrina” sul cammino di Santiago. Ebbene, devo dire
che, strada facendo, ho cambiato idea. Sono fondamentalmente
di cultura laica e non mi lascio facilmente suggestionare
dagli aspetti mistici, soprattutto se estremizzati. Devo però
ammettere che i numerosi pellegrini incontrati durante questo
viaggio mi hanno profondamente colpito. Dapprima li scrutavo
chiedendomi cosa li spingesse a tanti sacrifici. Vedevo giovani,
donne sole, persone mature ma anche anziani. Tutti attrezzati
con zaini, bastoni, vestiti con i più svariati indumenti….
Quello che più mi ha colpito è stata la loro
serenità, la gioia di essere ”sul cammino di
Santiago”. Parlando con alcuni di questi pellegrini
ho scoperto che, pur essendo di varie nazionalità europee
ma anche extraeuropee, perfino dall’America Latina,
tutti ma proprio tutti trasmettevano una gioia, una serenità
così contagiosa che mi ha indotto a riflettere sul
valore della loro testimonianza di pellegrini. Mi ha colpito
anche il fatto che, domandando a tre giovani pellegrini sloveni
incontrati a Boadilla, se, una volta giunti a Santiago, avessero
una grazia particolare da chiedere, mi hanno guardato sorpresi
ed increduli rispondendo”no, stiamo semplicemente testimoniando
la nostra gioia nel percorrere questo antico cammino dei pellegrini
di tutto il mondo e di tutte le epoche”. Sbalorditivo
e commovente! A differenza dei pellegrini che si recano a
Lourdes, qui non si chiede nulla ma si testimonia la propria
presenza.
Anch’io ho raccolto buoni frutti da questo viaggio,
scoprendo un’umanità che sino ad ora mi era sfuggita.
Tornando all’inizio del mio pensiero, ora dovrò
trovare un altro regalo per Ivana, visto che questo Cammino
di Santiago è stato un inaspettato regalo per me.
27 Ottobre 2008
Considerazioni
del n. 4
di Carlo e Rita
1°
esperienza in camper per un così lungo viaggio (andata
e ritorno Km 4.200)
1° esperienza fuori da casa per un così lungo periodo
da parte di Rita.
Trovati tanti amici che mi hanno fatto scordare quelle che
in partenza erano le mie paure.
Vista la forza e la gioia nei pellegrini in partenza, durante
(i due ragazzi a Ponte la Reina) e soprattutto all’arrivo
(la ragazza sulla spiaggia del “Santuario della S.ra
della Barca”)
Trovati durante il percorso personaggi dai mille volti ed
esperienze (il prestante fotografo francese alla fonte del
vino)
Paesaggi, paesini e città visitate o solo attraversate,
ma da ricordare
Guide turistiche, che ci hanno coinvolto proponendoci l’essenziale,
quello che ognuno di noi maggiormente ricorderà, comprese
quelle in lingua madre.
Ineccepibili i ritrovi conviviali, di qualunque genere
Tempo meraviglioso, San Giacomo ci ha protetti, forse qualcuno
aveva telefonato??????
Rimpianti, la mancanza di coraggio di intraprendere il percorso
a piedi, in compagnia, magari con un mulo o asinello e cane
al seguito come forse i primi pellegrini.
Un grazie alla colonna per questi giorni passati in allegria
Un grazie per questa grande esperienza che mi ha fatto rientrare
con una nuova serenità interiore
Bene carissimi Vitto e Nirvana a quando la prossima?
Carlo
Bellissimo ed emozionante Lourdes (era nei miei pensieri)
Vista la sofferenza del luogo, fa stringere il cuore avendo
avuto una sorella nella stessa condizione (in carrozzella)
Nel cammino, non mi aspettavo di vedere tanta gioventù,
nel mondo in cui viviamo, la fede, l’intento, il sacrificio,
la forza nel viaggio che intraprendono
Ho trovato una grande amicizia e compagnia, come in una grande
famiglia con persone appena conosciute, vivendo 16 magnifici
giorni
Al termine del viaggio sono rientrata con una maggiore serenità,
un bagaglio di conoscenza da farne tesoro per l’avvenire,
un viaggio che resterà in me una esperienza in camper
per così tanti giorni vedendo tante cose al di fuori
di un normale tour turistico
Grazie Vitto e Nirvana alla prossima
Rita
di
Maria e Giuliano
Quest’anno abbiamo partecipato ad un viaggio in camper
organizzato da “Camper Club la Granda”.
Più che un viaggio potremmo dire che si è trattato
di un pellegrinaggio, tutto ben organizzato, che ha visto
15 camper allineati e compatti percorrere le strade il più
possibile adiacenti “Il Cammino di Santiago”.
E’ stata una esperienza toccante e a volte emozionante
nel vedere i pellegrini che percorrevano la strada a testa
bassa, silenziosi, con il loro zaino sulle spalle, il bastone
in mano e , appesa allo zaino, una grande conchiglia quale
distintivo dei viandanti.
Abbiamo notato che, anche se erano in gruppetti, ognuno camminava
come fosse solo, quasi in meditazione. Stanchi ma sempre sorridenti
al nostro saluto.
Il viaggio è iniziato a Carcassone, con la riunione
programmatica dove Vitto CARION ci ha illustrato il viaggio
dandoci disposizioni precise di comportamento per il buon
andamento dello stesso.
Due sono state le emozioni più profonde provate in
questo viaggio.
I brividi avvertiti alla Grotta di Lourdes, quasi una folata
improvvisa ci avesse sfiorato, l’arrivo continuo di
persone da tutto il mondo, la loro devozione e muta preghiera.
Per contro la gioiosa stanchezza vista sul viso dei pellegrini
che arrivati a Santiago, nella chiesa, si sedevano sui loro
zaini, si sorridevano l’un l’altro, soddisfatti
di aver completato il cammino e pronti a riprendere la vita
di sempre con più forza e più entusiasmo, ma
anche con la certezza che niente sarà più come
prima ai loro occhi, perché il Cammino è una
eredità che ti resta dentro.
Cosa ci è rimasto? La consapevolezza di aver vissuto
una grande esperienza, intima e personale.
Un
grazie a Vitto e Nirvana per averci accompagnati per mano
in questo nostro primo viaggio di gruppo e a tutti gli equipaggi
per la cordialità l’amicizia che ci hanno dimostrato
facendoci sentire come in famiglia.
Santiago,
4 ottobre 2008
di Lucia e Tonino
Un chilometro dopo l’altro la colonna, da un altopiano
variamente ondulato, riprende a scendere. Nel cielo lampi di
luce iridata sprizzano da nuvole allungate sul tramonto rosso.
Quando la pendenza si attenua fermo lo sguardo a contemplare
il panorama che abbiamo conquistato.
La città che ci appare davanti è Santiago, sembra
grande: intravedo le strade e la geometria urbana.
Vitto e Nirvana all’avvicinarsi della meta ci avevano
invitati ad esprimere le nostre impressioni conclusive, il nostro
cuore ha aperto gli occhi e la gioia ha fatto spazio alla commozione.
Nel compiere il nostro cammino abbiamo fatto uso di un mezzo
a motore e talvolta anche debordato pensando al pranzo o alla
cena ma il viaggio non è mai troppo lungo se condiviso
con dei compagni e se si ha nel cuore la meta da raggiungere:
essa sta nella ricerca del senso profondo e personale della
vita.
Lucia
Agli
organizzatori di questo viaggio, i signori Vitto e Nirvana,
vanno i nostri complimenti per l’eccellente organizzazione
e la grande capacità di stabilire legami di amicizia
concependo il gruppo come una grande famiglia in movimento.
Il loro impegno è stato di calarci in questo viaggio
intelligentemente attraverso la scelta dei luoghi della fede
nelle città visitate, la conoscenza dei simboli del Cammino:
l’ospitalità, le statue, le croci.. e, seguendo
le flechas amarillas, illustrarci il lungo itinerario giacobeo.
Durante il viaggio immagini ed episodi sono diventati l’essenza
più vera del Cammino, ci riferiamo alla figura del pellegrino
che Tonino ha raccolto nel DVD (Pellegrino) catturandolo nei
vari momenti: in cammino e in bici, al timbro sulla “credencial”,
al ristoro e a riposo, in ginocchio e in preghiera.
L’esperienza vissuta ci ha fatto apprezzare di più
che la vita di ognuno è già un lungo cammino sta
a noi renderlo ricco!
Viaggiare in 15 camper
di
Luciano Zuccali
Ormai ho fatto diversi viaggi in camper, con gruppi più
o meno numerosi: dai 3/5 amici fino a colonne di quasi 40 camper.
Il tour di Santiago 2008 è stato rilevatore, oltre che
dei vari aspetti culturali, religiosi, paesaggistici, di come
sia importante non eccedere con il numero di camper partecipanti.
Trovo che 15 sia un numero giusto, abbastanza alto da contenere
i costi logistici ma non così importante da compromettere
gli aspetti pratici del viaggio.
Fondamentale è risultata la possibilità concreta
di fare conoscenza pressoché con tutti gli equipaggi.
Questo fatto ha contribuito in modo significativo a creare un’
atmosfera di amicizia e di collaborazione, permettendo così
a ciascuno di instaurare buoni rapporti interpersonali. Con
15 equipaggi tutto è risultato più facile. Dall’ingresso
nei campeggi alle procedure di parcheggio, dall’operazione
di rifornimento di gasolio all’organizzazione delle tavolate.
Nei tragitti in autobus era possibile traslocare da un posto
all’ altro, permettendo così di scattare delle
interessantissime foto. E vogliamo poi mettere in conto il fatto
di poter seguire ed ascoltare le guide senza essere sovrastati
dagli altrì? Voglio poi ricordare che, anche per i numeri
alti della colonna, è stato molto più facile l’attraversamento
delle grandi città e viaggiare sempre “a vista
“ senza lo stress di perdere il contatto con gli altri.(
Anche se la nostra bravissima “ scopa “ non si è
mai permessa un attimo di disattenzione! )
Insomma, Nirvana e Vitto, avete proprio fatto un buon lavoro
e delle ottime scelte.
Grazie ancora per la vostra amicizia.
27 Ottobre 2008
|