Una due giorni tra cultura e storia. 26-27 maggio 2007
“ Non esiste mondo oltre le mura di Verona: fuori c’è
solo il purgatorio, il tormento, l’inferno. Chi è
bandito di qui, è bandito dal mondo, e l’esilio
dal mondo è la morte chiamata con un altro nome.
E tu, chiamando esilio la morte, mi tagli il capo con una scure
d’oro e sorridi al colpo mortale che mi schianta”
( da Romeo e Giulietta di W. Shakespeare)
Verona è una città ricchissima di cultura, tradizioni,
gastronomia e ottimi vini. Verona è oggi, nel Veneto,
seconda solo a Venezia, una ricchezza con oltre i due millenni
di storia.
Il nostro viaggio inizia da Bollate, alla periferia di Milano.
Con il nostro camper percorriamo la A 4 e usciamo dall’autostrada
a Verona Nord per raggiungere l’area di sosta a Porta
Palio. L’area, di recente inaugurazione, si trova a pochi
minuti a piedi dal centro; per chi volesse, invece, usare i
mezzi, è possibile prendere il bus “62”:
la fermata è appena fuori dell’area di sosta.
Dopo aver parcheggiato, il mezzo inizia la nostra visita. Con
la carrozzina e Teo ci dirigiamo verso Porta Palio, così
chiamata perché vi passava la corsa del Palio. E’
ricordata anche da Dante: progettata da Sanmicheli, il poeta
Vasari la descrive come la più bella d’Italia.
Per un percorso più agevole si consiglia di attraversare
la strada subito dopo la fermata del bus; andando sul marciapiede
sinistro, vi sono meno difficoltà di movimento con la
carrozzina. Superata Porta Palio, prendiamo lo stradone Porta
Palio, un lungo viale alberato che ci porta fino a Castelvecchio.
Si consiglia di mantenere la sinistra, in quanto il lato destro
è difficoltoso da percorrere con la carrozzina. Giunti
in Corso Castelvecchio si entra nel maniero scaligero risalente
alla metà del XVI secolo. Dalla porta che immette nel
cortile interno (la vecchia piazza d’armi), tutto in ghiaino,
abbiamo qualche difficoltà nello spingere la carrozzina.
All’interno del cortile si trova il Museo d’arte:
è accessibile solo la sala delle sculture, sita al piano
terra. Con la carrozzina non è possibile passare dal
cortile di Castelvecchio al Ponte Scaligero a causa di una serie
di gradoni; bisogna, quindi, uscire e rientrare dalla prima
porta che si incontra con il ponte levatoio. Il ponte, percorribile
senza difficoltà, collega la città all’altra
sponda dell’Adige e offre bellissimi scorci su Verona.
Proseguendo diritto si arriva all’Arsenale austriaco (quattro
gradini). L’Arsenale non ha nulla d’interessante:
il suo interno è spoglio e degradato, quindi si consiglia,
dopo aver attraversato il ponte, di girare subito a destra e
percorrere il lungo Adige Campagnola fino al Ponte della Vittoria.
Il marciapiede è largo ma sconnesso. Attraversato quest’ultimo
ponte, da dove si domina una magnifica vista di Castelvecchio
e del Ponte Scaligero, si gira a destra in riva S.Lorenzo. Anche
qui bisogna stare sul marciapiede di destra e, costeggiando
ancora l’Adige, si giunge alla fine della strada. Sul
lato sinistro è la chiesa di San Lorenzo del XII secolo.
Per arrivarvi bisogna attraversare i piccoli giardinetti con
una fontana, prendere la prima strada a sinistra e si giunge
così in Corso Cavour; svoltando a destra e rimanendo
sul marciapiede s’incontra un cancello con un cartello
che indica la chiesa di San Lorenzo. La chiesa non è
accessibile a causa di un gradone all’ingresso e altri
tre subito dopo, è però molto bella da visitare.
Per chi avesse al seguito il cane, questo non può entrare
neanche nel cortiletto che conduce alla chiesa.
Dopo questo primo tour ritorniamo verso il camper per pranzare
e riposarci. Nel pomeriggio prendiamo il bus 62: è attrezzato
per la salita delle carrozzine e ci porterà fino a Corso
di Porta Borsari. Chi volesse invece continuare la visita della
città dalla chiesa di San Lorenzo, è possibile
proseguire verso sinistra e, percorrendo sul marciapiede, si
arriva a Porta Borsari. Porta Borsari (I° sec a.C.) era
l’ingresso principale della città: il nome deriva
da “bursaii”, gli addetti alla riscossione delle
gabelle per il Vescovo. Dalla Porta si prende Via Oberdan e
si giunge in Piazza Brà la più grande piazza di
Verona. Qui troviamo elementi architettonici di diverse epoche
e stili: romana, medioevale, rinascimentale e neoclassica. Qui
troviamo l’imponente e famosa Arena uno dei maggiori anfiteatri
romani dopo il Colosseo e l’anfiteatro di Capua. Costruita
nel 1°secolo d.C. è ancora ben conservata. L’ingresso
con le carrozzine è consentito solo nella platea, il
disabile e l’accompagnatore non pagano. E’ possibile
entrare dall’uscita, in quanto dalla biglietteria vi sono
dei gradini. Malgrado la limitazione del percorso, la vista
è stupenda.
Lasciata Piazza Brà, si prende per Via Pallone e, lasciandosi
a sinistra il Palazzo Municipale, si prosegue fino a L.go Divisione
Pasubio. Si imbocca, quindi, a sinistra Strada Maffei e subito
dopo si entra in Strada San Fermo, dove a destra si trova la
chiesa di San Fermo Maggiore, praticamente inaccessibile alle
carrozzine. Il disabile e l’accompagnatore non pagano
l’ingresso. La Chiesa si compone di due edifici sovrapposti:
la chiesa inferiore eretta dai Benedettini tra il 1065 e il
1143 e la chiesa superiore riedificata in stile gotico dai Francescani
nel XV secolo. Proseguendo oltre la chiesa si incontra, svoltando
a sinistra, Via Leoni, dove si possono vedere i resti della
Porta romana dei Leoni (I° secolo a.C.). Si percorre tutta
la via fino a Via Cappello; dopo aver attraversato via Stella,
incontriamo sulla destra la casa di Giulietta, costruzione gotica
del XIII secolo. Entrando attraverso il porticato, si accede
al cortile in acciottolato; qui si vede il famoso balcone e
sul fondo la statua di Giulietta.
Proseguendo per Via Cappello si giunge nella famosa Piazza delle
Erbe, ai tempi sede dell’antico foro romano. È
una piazza di forma rettangolare, cinta da torri e vecchie case.
Sono degne di nota e meritano la nostra attenzione la colonna
del Mercato, la fontana di Madonna Verona e la colonna di San
Marco. Sul lato sinistro si trova la magnifica casa dei Mercanti
con bifore e merli, sul fondo la torre del Gardello o delle
Ore. A destra della piazza troviamo le case Mozzanti (del XIV-XVI
sec), decorate di affreschi cinquecenteschi, e l’arco
della Costa da cui pende una costola di balena; passando sotto
questo arco si arriva in Piazza dei Signori.
Al centro di Piazza dei Signori, già sede delle pubbliche
amministrazioni cittadine, campeggia il monumento a Dante. La
piazza è racchiusa da palazzo del Comune o della Ragione,
palazzo del Capitano, palazzo di Consignorio, palazzo della
Prefettura, loggia del Consiglio, casa della Pietà e
Domus Nova.
Proseguendo a destra del Palazzo del Governo si giunge alle
Arche Scaligere, (tombe monumentali del XVI sec); sulla destra
si trova la chiesa di S. Maria Antica (XII sec). Dalla strada
si vedono le tombe monumentali dei signori di Verona, gli Scaligeri.
Sono racchiuse da una cancellata di ferro del trecento con l’araldica
scala, simbolo della Signoria. Proseguendo tra piccole stradine
si giunge innanzi alla chiesa di S. Anastasia (1200-1481), eretta
dai Domenicani. L’accesso per le carrozzine è consentito
alla sinistra del sagrato da uno scivolo di legno, che permette
di accedere alla chiesa, il cui interno è quasi totalmente
in piano. Lasciata la chiesa si prende a destra verso Via Duomo,
giungendo così al Duomo (sec XII). Costruzione romanica
con alcuni rimaneggiamenti gotici e aggiunte rinascimentali.
L’ingresso per le carrozzine è sulla destra attraverso
una porta laterale, un solo gradino superabile facilmente. Proseguendo
verso P.za Broilo si giunge al Ponte della Pietra di origine
romana. È un ponte a cinque arcate, che sovrasta l’Adige:
molto belli gli scorci di panorama. Il ponte, fatto saltare
in aria dai tedeschi durante la loro ritirata, nel 1945, fu
ricostruito con gli stessi blocchi di pietra e con gli stessi
mattoni, che erano finiti sul fondo dell’Adige: essi furono
tutti recuperati, numerati e ordinati, così da consentire
la ricostruzione.
Il percorso di ritorno conviene farlo ritornando al Duomo e
prendendo Via Salici, per poi imboccare LungAdige Riva Battello,
LungAdige Panvinio fino a Riva San Lorenzo. Qui si gira in Via
Diaz, per poi giungere in Corso Cavour. Si arriva così
a Castelvecchio e, se si è stanchi, si può riprendere
il bus 62 (fermata poco prima del castello, nello spiazzo dove
sorge l’Arco dei Gavi), che porta all’area attrezzata.
Ancora due chiese, molto belle da vedere, sono abbastanza vicine
all’area di sosta e sono la chiesa di S. Bernardino e
la chiesa di S. Zeno Maggiore. Per raggiungerle da Porta Palio
si ritorna sullo stradone di Porta Palio e, rimanendo sul marciapiede
di sinistra si prende la terza via a sinistra, Via San Bernardino.
La prima Chiesa che s’ incontra è quella di San
Bernardino, in Piazza San Francesco (prima via a sinistra).
Accessibile tramite uno scivolo nel bel chiostro che precede
la facciata, l’interno è in piano. Ritornando verso
Via San Bernardino si gira a sinistra in Via Antonio Rosmini,
fino a Piazza Cerrubbio. L’imponente campanile di 72 metri
di San Zeno si staglia nel cielo. San Zeno è un capolavoro
dell’architettura romanica, una gran piazza con la torre
dell’antica abbazia sulla sinistra e il campanile (XI-XII
sec) isolato dalla chiesa. La Chiesa di San Zeno fu costruita
tra il VIII e il XI secolo, sulla tomba del patrono di Verona.
Accessibile alle carrozzine, si entra dalla parte sinistra sotto
il chiostro romanico. Veramente una bellissima chiesa, un trittico
del Mantegna, Madonna con Bambino e santi, campeggia dietro
l’altare maggiore. L’interno a tre navate è
semplice e nello stesso tempo maestoso.
Ritornando sui nostri passi, decidiamo di costeggiare ancora
l’Adige, quindi da Piazza Cerrubbio ci dirigiamo verso
Via del Bersagliere e prendiamo Rigaste San Zeno; uno scivolo
permette alla carrozzina di arrivare sul lungo Adige e così
pure alla fine si scende tramite uno scivolo. Si arriva così
a Largo Don Bosco, fiancheggiando Castelvecchio; qui si può
girare a destra per ritornare sullo stradone Porta Palio, che
ci riporterà al nostro Camper.
Informazioni pratiche
L’area di sosta, di recente inaugurazione, si trova in
Via Dalla Bona presso Porta Palio: è ben segnalata e
a pagamento, ma al momento la riscossione non è stata
ancora attivata. E’ su asfalto e ben illuminata; vi sono
36 posti, non è previsto posto per disabili, carico e
scarico acqua e wc eccellenti. A pochi metri bus 62 per il centro.
GPS N. 45° 26.057’- E0. 10° 58.658’.
Per coloro che volessero visitare la città di Verona
solo con l’auto e hanno il contrassegno di parcheggio
disabili, si segnala che il centro storico è a traffico
limitato ZTL e tutto è presidiato da telecamere. Per
questo, per potervi accedere, bisogna rivolgersi al comune di
Verona contattando l’URP, tel. 045.8077500, che rilascerà
tutte le informazioni del caso e indicherà i documenti
che dovranno essere inviati all’ufficio competente.
Parcheggi delimitati da linee blu: i possessori di contrassegno
disabili possono sostare gratuitamente esponendo lo stesso.
Trasporti: alcuni autobus espongono il contrassegno internazionale,
per cui l’accesso è possibile (il bus 62 è
accessibile alle carrozzine)
Bagni pubblici accessibili: In Piazza Brà (con ascensore)
Bancomat accessibili: Piazza Erbe - Via Roma - Via Mazzini
Ufficio Informazioni e Accoglienza: Piazza Brà vicino
al Palazzo Municipale sulla destra.
Tel.045.8068680 / e-mail: info@tourism.verona.it
- www.tourism.verona.it
Visita delle chiese: le visite sono sospese durante le funzioni
religiose. È possibile acquistare un biglietto cumulativo
per visitare le cinque chiese: San Zeno Maggiore, Sant’Anastasia,
San Lorenzo, San Fermo Maggiore e il Duomo, oppure acquistare
il biglietto singolo. Normalmente le persone con disabilità
accedono gratuitamente con l’accompagnatore (non è
specificato se solo quelle in carrozzina). Per informazioni:
Associazione “Chiese Vive” Corte Sant’Elena
Piazza Duomo, 35 - Tel/fax 045. 592813. www.veronatuttintorno.it
Nonostante alcune difficoltà incontrate con la carrozzina,
mancanza di scivoli per attraversare la strada, marciapiedi
sconnessi, non si può dire che Verona sia una città
inaccessibile. Basterebbe che si mettessero in sicurezza i marciapiedi
ancora impraticabili e che si controllasse con più attenzione
che sulle strisce pedonali e sugli scivoli, ove presenti, non
sostassero le auto dei residenti o dei numerosi turisti così
da impedire il passaggio.
NOTA
Nella descrizione della visita in Verona volutamente non ci
si sofferma più di tanto sulla descrizione dei luoghi
d’arte visitati, in quanto per questo si rimanda alle
pubblicazioni delle varie guide turistiche. Si ribadisce il
fatto che il taglio dato è quello che intende dare specifica
attenzione alle caratteristiche di accessibilità.