I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Storia, arte, shopping e cucina nell’Opitergino Mottense"

di Alberto De Marchi

Si presenta con questo biglietto da visita la neonata Sezione Triveneta del Camper Club “La Granda” che ha organizzato per i giorni 1, 2 e 3 aprile 2005 il suo primo raduno.
Per questo esordio i camperisti triveneti hanno scelto come filo conduttore la civiltà romana per un affascinante quanto originale itinerario tra Piave e Livenza, la parte orientale della Marca trevigiana.
Il Raduno, infatti, avrà come punto di riferimento la città di Oderzo, l’antica Opitergium, importante Municipium romano e centro strategico della X Regio Veneta et Histria ai tempi dell’imperatore Augusto.
Il denso programma prevede, tra le altre proposte, la visita al museo archeologico, al foro romano, con i resti della basilica, delle botteghe, dei mosaici, alle terme, a una intatta strada lastricata, alle necropoli.
Da non perdere anche l’attuale Duomo del XII secolo e le leggendarie storie legate al vescovo Tiziano, oggi patrono della diocesi.
Attorno alla romanità, la Sezione Triveneta de “La Granda” ha previsto un programma pensato apposta per far conoscere l’Opitergino-Mottense, terra fuori dai grandi circuiti turistici, ma ricca di fascino e di sorprese.
Come il piccolo gioiello di Portobuffolè, intatto borgo rinascimentale, sede di un antico porto fluviale sul Livenza dal quale veniva smistato il legname della foresta del Cansiglio destinato alle navi della Serenissima.
Molti sono i monumenti racchiusi in questo paesino di settecento abitanti: la casa di Gaia da Camino, donna intrigante citata da Dante, la Piazza Maggiore, il Palazzo del Monte di Pietà, la Torre comunale, la Loggia, il Duomo, il Torresin e Villa Giusitiniani. Oltre ad antiche e misteriose storie legate al ghetto ebraico.
Altre tappe dell’itinerario, Ormelle con la fascinosa chiesa dei Cavalieri Templari, Villa Zen, attribuita al Palladio,l a Cessalto, Villa Tiepolo a Fontanelle, e a Motta di Livenza, l’altro capoluogo dell’area, Villa Emo Capodilista, ora Giacobini, il Santuario della Madonna dei Miracoli del Sansovino, il Duomo e la Loggia.
Da non dimenticare Cimadolmo, paese nel quale si tene a Maggio la fiera dell’asparago bianco.
Infatti il nostro territorio è particolarmente conosciuto non solo per la pregiata produzione del vino e del radicchio Trevigiano, ma anche per un nobile e prestigioso ortaggio, l’Asparago. L’Asparago bianco, trova l’ottimale habitat naturale su terreni sabbiosi, limosi, di origine alluvionale, permeabili e accuratamente drenanti che sono presenti solo sulla riva sinistra del fiume, sacro alla patria, il Glorioso Piave.
L’asparago delle nostre zone si fregia del marchio I.G.P., che sta a significare Indicazione Geografica Protetta, ottenuta dalla Comunità Europea, ed è il primo asparago bianco ad ottenere in Europa tale importante tutela.
Questo marchio prevede che l’asparago sia perfettamente bianco alabastro, tenero, poco fibroso, con apice perfettamente chiuso. Caratteristiche così peculiari sono raggiunte grazie anche alla particolare coltivazione che prevede la crescita dei turioni coperti dal terreno ed una raccolta, totalmente manuale e molto laboriosa.
Una volta sciolto dal mazzo dopo la cottura in acqua, l’asparago bianco, stupisce per la bellezza delle sue forme, per le gradazioni madreperlacee della polpa, per il suo profumo, ma ancor di più sbalordisce per il suo sapore così caratteristico e stuzzicante da renderlo assolutamente unico, inimitabile.
Questo eccezionale prodotto è perfettamente apprezzato per le sue proprietà terapeutiche e medicamentose (nel trattamento dell’artrite, diuretico, nella cura della stitichezza, nell’insufficienza epatica e nelle malattie gastrointestinali).
Presente già dagli ultimi giorni di marzo è particolarmente apprezzato per la sua bontà, sia nel famoso piatto “asparagi e uova” sia in gustosissimi risotti, in numerosi antipasti, come soufflé e sfogliate, come ripieno per crespelle ecc., piatti che accompagnati dall’inebriante profumo del rinomato vino delle nostre cantine sicuramente rimarranno impressi indelebilmente nella Vostra memoria.
Una storia che si arricchisce anche delle testimonianze della Grande Guerra, ancora vive lungo tutto il corso del Piave, fiume sacro alla Patria.
Ma non di sola storia brilla l’Opitergino-Mottense, terra a forte vocazione produttiva, con un invidiato tessuto di artigianato e piccola impresa innovativa, ma che non ha dimenticato il legame con la terra e i suoi prodotti. Da qui un inedito mix tra tante occasioni di buoni acquisti e una ricchissima proposta vinicola e gastronomica, dalla nouvelle cuisine ai piatti tradizionali, passando per lo slow food.
Durante il raduno, non a caso, sono previste diverse occasioni per fare shopping, compreso il mercato di Oderzo, uno dei più importanti del Veneto Orientale, e per scoprire e gustare i prodotti tipici, primi fra tutti i vini del Piave: cabernet, merlot, raboso, verduzzo in testa. È prevista una presentazione di un esperto assaggiatore e una visita alla Cantina sociale, una delle più grosse cooperative vitivinicole del Veneto che offre un imbattibile rapporto qualità-prezzo.
Un momento particolare è previsto nella serata di sabato 2 aprile, con il concerto gratuito dei “Green Singers”, un coro di cinquanta bambini che si sono esibiti davanti al Presidente della Repubblica. La serata continuerà con musica e danze. Per l’occasione verranno estratti, fra tutti i partecipanti al raduno, dei premi offerti dalle aziende locali.
L’Opitergino-Mottense è turisticamente in una posizione strategica, a mezz’ora dalle più belle spiagge venete e friulane, come Jesolo, Caorle, Bibione e Lignano. Con Venezia e la sua Laguna facilmente raggiungibili, sia da terra che via mare. È vicinissimo a Treviso, con il centro storico dentro le mura e i suoi bellissimi negozi, ma anche a un passo da Conegliano e le sue colline, che nulla hanno da invidiare alla Toscana, e da Vittorio Veneto, con antichi castelli alto-medievali, la rinascimentale Serravalle e i ricordi della Grande Guerra. E con un’ora di strada si raggiungono le vette dolomitiche.

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net