1° Aprile… Pesce d’aprile??? Assolutamente
no.
E’ il 1° giorno del nostro 1° raduno. Ma quanti
“1°”!!!!!
Che sia una coincidenza??? Non lo so, solo il tempo ce lo dirà!
Di sicuro noi l’impegno ce l’abbiamo messo, e anche
tanto.
Vorrei cominciare a raccontarvi questa storia partendo da qualche
tempo fa.
C’era una volta camper… aspirato, che è riuscito
a fare un lunghissimo viaggio con tanti altri amici camper,
molto, molto lontano! In Russia! Quando tornò a casa,
felice e con tanti amici in più, decise che era giunto
il momento di fare qualcosa per ritrovarsi più spesso
con tutti gli amici che aveva conosciuto. E così un giorno
organizzò un incontro, con tutti gli altri suoi amici
a 4 ruote (qualcuno con 6 ruote, gemelle), per decidere come
poter fare per ripetere l’esperienza dello stare insieme
in allegria. Nacque così la Sezione Triveneto del Camper
Club LaGranda… e come avete capito, quel camper aspirato
di cui parlavo si chiama Alberto, il nostro presidente di Sezione.
Le idee in quei giorni sgorgavano a fiumi, da parte di tutti
quelli che avevano deciso di impegnarsi in questa avventura.
Le difficoltà ci sono state, e non poche, ma tutti si
sono impegnati per far sì che quel 1° giorno del
nostro 1° raduno non diventasse un Pesce d’aprile.
E infatti così non è stato, almeno per quanto
mi riguarda! Questo 1° raduno è stata una bellissima
esperienza, abbiamo conosciuto nuovi amici e condiviso insieme
momenti di allegria, gioia e festosa serenità.
Già giovedì sera erano arrivati un paio di equipaggi…
Solitari, hanno passato la notte nel parcheggio del Nuovo Foro
Boario di Oderzo che ci era stato riservato appositamente per
noi. Venerdì, fin dalla mattinata, hanno cominciato ad
arrivare altri amici camperisti; noi, all’accoglienza,
un po’ emozionati, cercavamo di far sentire tutti i nuovi
amici come se già ci conoscessimo da anni. Devo dire
che questo avveniva comunque in modo spontaneo, senza sforzi.
Ed è proprio questo il bello di noi camperisti: diventiamo
subito amici!!! All’accoglienza avevamo predisposto anche
un semplice “abbeveraggio” con due damigiane di
vino, una di bianco “Manzoni, e uno di nero Cabernet Sauvignon,
proprio per ricordare a tutti il tema del raduno (i vini della
zona del Piave).
Alla sera abbiamo brindato tutti insieme (circa 35 equipaggi)
alla nascita della sezione Triveneto e al suo primo raduno.
Il sabato mattina, pronti e riposati, ci siamo incamminati verso
il centro di Oderzo, dove una guida turistica ci aspettava per
la visita agli scavi archeologici, al museo e al Duomo. Oderzo,
(Opitergium) antica città romana sorta sulle antiche
rovine dell’età del ferro nel X° secolo a C,
ha un fascino particolare, perché associa l’antica
storia con gli anni d’oggi. La visita è stata veramente
interessante e per niente noiosa, come di solito ci si aspetta
quando si vedono “sassi e rovine antiche” e musei.
Stavolta invece non è stato così: forse l’effettiva
meraviglia di ciò che abbiamo visto, forse il fascino
lontano e quasi da film dell’antica Roma o forse la bravura
della guida nello spiegarci ciò che stavamo ammirando,
hanno fatto sì che la mattinata è volata. Tornati
ai nostri camper, ci siamo rifocillati, ognuno nella sua casetta
portatile a 4 ruote (ancora qualcuno con 6). Nel primo pomeriggio
siamo andati a visitare la Cantina Sociale di Oderzo, una delle
cantine più note della zona. Lì siamo stati accolti
dal presidente della Cantina sociale, il Sig. Negro (professore
dell’università di enologia) e dal direttore dott.
Vanzella.
Abbiamo cominciato la visita e, tutti con gli occhi sbarrati
e incuriositi, seguivamo le spiegazioni di come da un chicco
d’uva si arriva a gustare un buonissimo vino. Abbiamo
seguito il percorso come tanti acini d’uva, fino alla
fine, dove enormi cisterne di vino silenziose e solitarie riposavano.
Ci hanno offerto una degustazione con assaggi di vari tipi di
vini (bianchi e rossi). Ogni assaggio è stato accompagnato
da un corrispondente spuntino, di formaggio, di pane e salame
e altro, oltre che dalle parole del presidente della cantina
e del direttore che ci spiegavano come andava servito quel particolare
vino, con che cosa andava accompagnato, come nasce e i vari
profumi che si sentivano all’odorato. Dopo la degustazione
di ben 5 vini diversi, siamo andati tutti nella rivendita interna
della Cantina dove abbiamo potuto acquistare i vini che più
ci piacevano, grappe e olii di produzione.
Gli organizzatori del raduno si sono preoccupati di portare
in cantina i vuoti per poi riportarli pieni al parcheggio.
Ci siamo poi incamminati, ovviamente tutti alquanto “allegri”,
verso il Palazzo Moro, dove ci aspettava lo spettacolo dei Green
Singers, un coro di 60 bambini che ha cantato delle bellissime
canzoni in dialetto veneto e non. Ci siamo rilassati ascoltando
quelle vocine soavi e innocenti. E’ stato molto bello
e commovente vedere come 60 bimbi trovavano gioia nel cantare
tutti insieme per noi. Il Maestro del coro, per l’occasione,
aveva scritto una canzone da dedicare a tutti noi camperisti;
è stata un’emozionante sorpresa! Al termine siamo
stati salutati dal Sindaco di Ponte di Piave (paese dove ha
sede la Sezione Triveneto) il Dr. Roberto Zanchetta, che tanto
ci ha aiutato per la realizzazione del raduno e prima ancora
per la nascita della neo sezione. Il presidente Alberto ha omaggiato
il sindaco con il gagliardetto della Granda ricevendo in cambio
due copie del libro “LA TERRA DEI TRE FIUMI PIAVE MONTICANO
LIVENZA” dei quali uno per il Presidente Beppe Tassone.
Una cena veloce, e tutti in pista! Ballo e musica con il complesso
dei Biasotto! Abbiamo anche continuato la festa con l’estrazione
di premi a sorteggio.
Domenica mattina: visita al mercatino dell’antiquariato
di Oderzo e passeggiata nel centro storico. Prima di pranzo
ci siamo radunati tutti quanti per ascoltare un somelier della
Federazione Italiana Sommelier della provincia di Treviso il
dott Primo Minello, che con particolare precisione ci ha parlato
dei vini tipici della zona.
Un saluto del sindaco di Oderzo, il dott Elio Puyatti, al quale
il Presidente Alberto ha omaggiato con il nostro gagliardetto
e poi tutti nei nostri camper per il pranzo.
Alle 14.30 siamo partiti in carovana diretti verso Portobuffolè,
antico paese sorto nel rinascimento come porto dei Veneziani.
Abbiamo visitato il centro, la Casa di Gaia da Camino, il museo
del ciclista, l’ antica torre Civica, la Villa dei Giustinian
e la relativa Chiesetta.
Un po’ stanchi ma contenti ci siamo salutati, con la promessa
di ritrovarci il prima possibile, per condividere altre esperienze
come questa, in allegria e serenità.
Concludo ringraziando il direttivo di sezione e tutti gli amici,
mogli e mariti che hanno reso possibile la buona riuscita di
questo 1° raduno della sezione triveneto.