E’ una cittadina famosa per la sua cinta fortificata
medievale.
Situata in posizione strategica tra Verona e Padova, fu destinata
sin dall’epoca romana a svolgere una funzione difensiva.
Devastata durante il periodo delle invasioni barbariche subì
varie dominazioni nel Medioevo (Ezzelini, Carraresi, Scaligeri)
fino a quando entrò a fare parte dei domini di Venezia
nel 1405.
Le mura sono lunghe circa 2 km e sono in ottimo stato di conservazione.
La cinta è interrotta da 24 torri esagonali e 4 porte.
Altre due fortificazioni rinforzano la struttura: il castello
di S.Zeno e la Rocca degli Alberi.
Il castello eretto nel 1242 da Ezzelino da Romano è formato
da un mastio quadrato alto 44 m con due torri angolari. La Rocca
degli Alberi fu costruita dai Carraresi verso la seconda metà
del 1300, e costituisce con la particolare struttura della porta
e il ponte merlato, uno dei più perfetti sistemi di difesa
militare.
Nella Piazza Maggiore si erge il Duomo con la semplice facciata
a capanna impreziosita dal portale del Sansovino e dai pinnacoli.
Ogni prima domenica di settembre presso la stupenda città
murata di Montagnana, si potrà assistere al Palio dei
10 Comuni del Montagnanese. Il Palio è una rievocazione
storica del 1366 con cui si vuol festeggiare la caduta del tiranno
Ezzelino da Romano e l'arrivo dei Carraresi da Padova. Oltre
1000 figuranti, con i costumi tipici del periodo, organizzati
per gruppi e categorie sociali: uno spaccato della società
dell'epoca. Ci sono i gruppi dei popolani, quelli dei sacerdoti
e degli ordini religiosi, i nobili, i pescatori, i detenuti,
oltre, naturalmente ai cavalieri. Sono inoltre rappresentati
anche singole personalità: da Ezzelino al podestà,
ma anche il Boia e il condannato.
Una corteo storico davvero indimenticabile di oltre un'ora,
intervallato da spettacoli e figure dei vari gruppi di sbandieratori
e dalla musica inconfondibile dei musici di tutti i comuni.
La corsa del Palio é' l'apice della festa, è la
manifestazione che domina su tutte e con il suo nome, forte
di tinte e di suggestioni, richiama sentimenti e sensazioni
mai sopite: è un appuntamento fisso per migliaia di turisti
che, ogni anno, la prima domenica di Settembre giungono nella
città murata unendosi ai Montagnanesi nella gioia della
festa, calandosi nel vortice dei suoni e dei colori di altri
tempi.
Dieci fantini, cavalcando "a pelo", cioè senza
sella, portano alla sfida i colori dei 10 Comuni: tra il verde
del vallo medioevale e il rosso dei mattoni delle mura e dei
castelli.
La sfida avviene, all'inizio, tra due gruppi di cinque cavalli
ciascuno, sorteggiati nelle cerimonie del Giuramento: solo i
primi due di ogni gruppo disputeranno il Palio vero e proprio
più il terzo miglior classificato. Ciascun Comune accompagna
il proprio fantino con una rappresentanza: dopo il Gonfalone,
scortato dal Capitano e dagli Armigeri, vengono le Dame e i
Notabili del Comune più un gruppo caratteristico di figuranti;
chiudono il corteo i Tamburini e gli Sbandieratori.
E' una corsa difficilissima in un percorso che ricorda il Circo
Massimo romano: due rettilinei ai limiti dei quali vi sono due
secche curve a U, dove l'abilità dei fantini viene messa
a dura prova. Nell'intervallo tra le prime due corse del Palio
si svolge la "Gara dei Gonfaloni". La corsa dei Gonfalonieri
dei 10 Comuni si svolge sullo stesso percorso dei cavalli: una
prova terribili, una fatica immane, che vede gli uomini correre
per circa 700 metri innalzando i gonfaloni come vele al vento.
Ciascun Gonfalone misura cm 80 per 1,60 meri, cui si deve aggiungere
il peso dell'asta che lo sostiene.