Il Veneto, tra le venti regioni italiane, è una terra
ricca di aspetti naturali, arte, storia e tradizione, che si
fondono in ogni suo scorcio. Il suo territorio è spartito
in sette province: Belluno, Verona, Vicenza, Padova, Rovigo,
Venezia e Treviso.
Proprio su quest’ultima provincia vorrei concentrare lo
sguardo: Treviso, è una città situata in una zona
pianeggiante, sorge poco distante dal fiume Piave, che rende
le terre della sua estesa provincia, molto fertili e tutto l’abitato
è attraversato da una fitta rete di canali dei fiumi
Sile e Livenza.
Le origini di Treviso sono spesso avvolte dal mistero: gli unici
dati certi riguardano le antiche popolazioni che abitavano la
zona e che fondarono la città per dominarne economicamente
e politicamente l’area.
Sono stati rinvenuti reperti risalenti all’età
del Bronzo e al periodo paleo veneto. Inoltre, nell’antichità
Treviso era una ricca cittadina, che fu conquistata dai Romani
e messa sotto la loro giurisdizione, dove diventa importante
centro commerciale, acquisendo il nome di “Tarvisium”.
Con la caduta dell’Impero seguirono numerose invasioni
barbariche, poi, intorno all’anno 1000, si avviò
un processo di trasformazione che portò Treviso a diventare
città comunale. A partire dal XIV secolo venne inglobata
nei possedimenti della Repubblica di Venezia, seguirono poi
altri periodi significativi ed importanti, come i bombardamenti
aerei durante la guerra del ‘15-‘18, e durante l'ultimo
conflitto mondiale, subì un bombardamento americano,
che causò migliaia di vittime e distrusse molti edifici
e monumenti.
Oggi Treviso è una vivace cittadina, che basa la propria
economia su svariati fattori: industria, artigianato, agricoltura
e turismo.
Tra le varie mete suggestive da conoscere nella “Marca
gioiosa” è bene citare il suo fiume, il Sile, che
vanta il primato di fiume più lungo di risorgiva, percorribile
con imbarcazioni o con biciclette lungo le “alzaie”,
fino ad arrivare a Jesolo, rinomata località balneare
dell’alto Adriatico. Anche Conegliano fa parte di quei
luoghi pittoreschi da vedere, da cui si ammira la vista dell'ampio
scenario pedemontano abbellito da distese di vigneti. Un ulteriore
luogo d’interesse storico e gastronomico è Oderzo,
situato ad est di Treviso; questa cittadina possiede numerosi
reperti e siti archeologici d’epoca romana, in quanto
posta in una posizione strategica lungo la Via Postumia.
Fra mare, lagune, pianura, laghi, colline e montagne, la Marca
trevigiana è una zona con evidenti differenze territoriali
e ambientali. Questa ricchezza si riflette in una tradizione
culinaria che vanta numerosi prodotti tipici; infatti, ogni
località ha le sue pietanze tipiche, basate su prodotti
provenienti dal territorio circostante.
Quindi, una nota a parte meritano le eccellenze eno-gastronomiche
del territorio: protagonista della cucina trevisana è
il radicchio rosso, da gustare in insalata, cotto alla griglia
o nel risotto. Altre specialità tipiche sono: la polenta,
bianca se si serve con il pesce e gialla con la carne, la zuppa
di trippe, l’oca arrosto, le anguille (in umido o col
risotto), la “sopa coada” (piccione disossato cotto
in forno), la “luganega” (tipica salsiccia trevigiana),
il “formajo imbriago” (formaggio messo ad insaporire
fra le bucce d’uva), il baccalà, gli asparagi,
i funghi e il celebre dolce “Tiramisù”.
La cucina veneta prevede molti stuzzichini (detti cicchetti),
da accompagnare con la tipica “ombra” (bicchiere
di vino); perciò, come non nominare alcuni celebri vini
del territorio trevigiano? Sono quindi da ricordare i corposi
vini del Piave e quelli prodotti nella zona dei Colli asolani
e del Montello: Cabernet, Merlot, Raboso, Pinot nero, bianco
e grigio, Verduzzo, Cartizze e il prestigioso Prosecco, il vino
italiano più conosciuto e bevuto all’estero.
Insomma, una festa di colori e sapori, che rendono la provincia
di Treviso e tutto il Veneto, la patria del mangiar bene e del
vivere divertendosi!