I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"La marca gioiosa"

di Elena D’Urso

Il Veneto, tra le venti regioni italiane, è una terra ricca di aspetti naturali, arte, storia e tradizione, che si fondono in ogni suo scorcio. Il suo territorio è spartito in sette province: Belluno, Verona, Vicenza, Padova, Rovigo, Venezia e Treviso.
Proprio su quest’ultima provincia vorrei concentrare lo sguardo: Treviso, è una città situata in una zona pianeggiante, sorge poco distante dal fiume Piave, che rende le terre della sua estesa provincia, molto fertili e tutto l’abitato è attraversato da una fitta rete di canali dei fiumi Sile e Livenza.
Le origini di Treviso sono spesso avvolte dal mistero: gli unici dati certi riguardano le antiche popolazioni che abitavano la zona e che fondarono la città per dominarne economicamente e politicamente l’area.
Sono stati rinvenuti reperti risalenti all’età del Bronzo e al periodo paleo veneto. Inoltre, nell’antichità Treviso era una ricca cittadina, che fu conquistata dai Romani e messa sotto la loro giurisdizione, dove diventa importante centro commerciale, acquisendo il nome di “Tarvisium”.
Con la caduta dell’Impero seguirono numerose invasioni barbariche, poi, intorno all’anno 1000, si avviò un processo di trasformazione che portò Treviso a diventare città comunale. A partire dal XIV secolo venne inglobata nei possedimenti della Repubblica di Venezia, seguirono poi altri periodi significativi ed importanti, come i bombardamenti aerei durante la guerra del ‘15-‘18, e durante l'ultimo conflitto mondiale, subì un bombardamento americano, che causò migliaia di vittime e distrusse molti edifici e monumenti.
Oggi Treviso è una vivace cittadina, che basa la propria economia su svariati fattori: industria, artigianato, agricoltura e turismo.
Tra le varie mete suggestive da conoscere nella “Marca gioiosa” è bene citare il suo fiume, il Sile, che vanta il primato di fiume più lungo di risorgiva, percorribile con imbarcazioni o con biciclette lungo le “alzaie”, fino ad arrivare a Jesolo, rinomata località balneare dell’alto Adriatico. Anche Conegliano fa parte di quei luoghi pittoreschi da vedere, da cui si ammira la vista dell'ampio scenario pedemontano abbellito da distese di vigneti. Un ulteriore luogo d’interesse storico e gastronomico è Oderzo, situato ad est di Treviso; questa cittadina possiede numerosi reperti e siti archeologici d’epoca romana, in quanto posta in una posizione strategica lungo la Via Postumia.
Fra mare, lagune, pianura, laghi, colline e montagne, la Marca trevigiana è una zona con evidenti differenze territoriali e ambientali. Questa ricchezza si riflette in una tradizione culinaria che vanta numerosi prodotti tipici; infatti, ogni località ha le sue pietanze tipiche, basate su prodotti provenienti dal territorio circostante.
Quindi, una nota a parte meritano le eccellenze eno-gastronomiche del territorio: protagonista della cucina trevisana è il radicchio rosso, da gustare in insalata, cotto alla griglia o nel risotto. Altre specialità tipiche sono: la polenta, bianca se si serve con il pesce e gialla con la carne, la zuppa di trippe, l’oca arrosto, le anguille (in umido o col risotto), la “sopa coada” (piccione disossato cotto in forno), la “luganega” (tipica salsiccia trevigiana), il “formajo imbriago” (formaggio messo ad insaporire fra le bucce d’uva), il baccalà, gli asparagi, i funghi e il celebre dolce “Tiramisù”.
La cucina veneta prevede molti stuzzichini (detti cicchetti), da accompagnare con la tipica “ombra” (bicchiere di vino); perciò, come non nominare alcuni celebri vini del territorio trevigiano? Sono quindi da ricordare i corposi vini del Piave e quelli prodotti nella zona dei Colli asolani e del Montello: Cabernet, Merlot, Raboso, Pinot nero, bianco e grigio, Verduzzo, Cartizze e il prestigioso Prosecco, il vino italiano più conosciuto e bevuto all’estero.
Insomma, una festa di colori e sapori, che rendono la provincia di Treviso e tutto il Veneto, la patria del mangiar bene e del vivere divertendosi!

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