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di Leana Rivella
Ci troviamo con questo raduno, nelle grandi valli alpine profondamente
incise nel rilievo montuoso, scavate dall’azione possente
dei ghiacciai quaternari i quali sono corridoi naturali attraverso
i quali l’uomo è penetrato nel cuore del sistema alpestre
fino ai valichi che danno accesso ai versanti opposti. I fondi alluvionali,
ampi e pianeggianti, sono come prolungamenti della pianura che portano
fino alla zona interna della catena montana dalle condizioni climatiche
e morfologiche proprie delle zone temperate delle Alpi. Dopo questa
breve premessa ecco che ci troviamo in questo piccolo paese agricolo
e di villeggiatura estiva dai modesti 960 m.s.l.m. Situato in una
verde conca a praterie e frutteti, tra la ripida Becca di Viou ed
il monte Facebella. Pur costituito da un abitato disadorno e semplice
come proporzioni, riserva qualche piacevole sorpresa. La bella parrocchiale
di San Pantaleone del 1772 dal grande tetto spiovente. L’interno
barocco ha un pulpito ligneo intagliato di pregevole fattura. Il
fonte battesimale è coperto da un notevole baldacchino in
legno scolpito. Il campanile di eccezionale spessore, aperto a bifore
e terminante in una cuspide piramidale. Questo elemento decorativo,
in architettura è un corpo triangolare posto a coronamento
di un edificio, solitamente in una chiesa. Lo stesso ha allogata
una campana fusa nel 1736, nota anche nelle vallate adiacenti, per
il suono particolarmente armonioso. Le antiche case del paese, vicine
alla chiesa, sono caratterizzate per le lunghe balconate in legno.
Una in particolare detta “La Tour”, casa munita di difese
in discreto stato di conservazione del secolo XII°. Troviamo
anche la “Tornalla”, torre rotonda con corpo fortificato
medievale ed una scala a chiocciola.
Note tratte dalla Guida del T.C.I.
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