I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Parco Nazionale Gran Paradiso"

di Giovanni Garrone

Questo parco si estende a cavallo del crinale che divide il Piemonte dalla Valle d’Aosta e confina ad ovest con il Parco Nazionale Francese della Vanoise, abbraccia un vasto territorio di montagne tra gli 800 metri slm del fondovalle ed i 4.061 metri slm della vetta del Gran Paradiso, boschi di Larici ed Abeti, vaste praterie alpine, rocce, nevai e ghiacciai costituiscono un mondo ideale per la vita della sua ricca e varia fauna, e tutte queste cose messe insieme rappresentano uno dei più suggestivi mondi dell’alta montagna che possiamo visitare anche in camper rispettando l’ambiente.

STORIA
L’origine e la storia di questo Parco sono basate sulla protezione dello Stambecco che verso la metà del 1.800 si stava estinguendo per la cruenta caccia che gli veniva fatta.
Nel 1.856 il Re Vittorio Emanuele II dichiarò “Riserva Reale” una parte dell’attuale territorio del Parco, formò uno speciale Corpo di Guardie Guardaparco specializzate nella cura e controllo del Parco, e fece costruire 340 Km di mulattiere reali che ancora oggi sono una buona ossatura viaria per i Guardaparco e per gli escursionisti.
Nel 1.920 il Re Vittorio Emanuele III donò allo Stato Italiano la “Riserva Reale” affinchè fosse creato un Parco Nazionale, che fu poi inaugurato qualche anno dopo e questo fu il primo Parco Nazionale Italiano ad essere istituito.
Il suo nome “Gran Paradiso” deriva dal nome della vetta più alta del territorio.
Il suo simbolo è lo Stambecco maschio (Capra ibex) noto per le sue poderose corna.
La gestione del Parco fu affidata ad una commissione dotata di completa autonomia amministrativa, dal 1.991 la gestione è rientrata nelle competenze della Legge quadro sui Parchi Nazionali Italiani creata per regolare la nascita e la vita di aree protette, tra i quali rientra il Parco Nazionale Gran Paradiso.

AMBIENTE
Inizialmente il territorio del Parco era di 2.100 ettari, ora si estende per 70.000 ettari di pittoresco ambiente alpino, con belle montagne incise e modellate in millenni di storia dai grandi ghiacciai e dai torrenti, sino alla creazione delle attuali vallate.
Nei boschi dei fondovalle primeggia il Larice ma ci sono anche Abeti rossi, Pini Cembri, ed Abeti bianchi, salendo di quota lungo i versanti gli alberi lasciano lo spazio ai pascoli alpini ricchi di romantici fiori in tarda primavera, salendo ancora sono le rocce, i nevai ed i ghiacciai che caratterizzano il paesaggio, sino ad arrivare alle cime più alte che toccano e superano i 4.000 metri, ad esempio la vetta del Gran Paradiso, che è la vetta Italiana più alta, il Monte Bianco è più alto ma ha la vetta in Francia, anche il Monte Rosa ed il Monte Cervino sono più alti ma hanno la vetta in Svizzera.

GEOLOGIA
Il gruppo del Gran Paradiso è costituito da rocce di varia età e provenienza, vi si trova in particolare un complesso di Gneiss stratificati che sono rocce metamorfiche derivate da graniti o da dioriti, in qualche caso hanno uno spesso ricoprimento di scisti calcarei variamente metamorfosati derivanti da sedimenti marini dell’era mesozoica.
Da segnalare la presenza di ricchi filoni di minerale di ferro in Val di Cogne che hanno notevolmente influenzato la vita e la storia della popolazione Cognense.

CLIMA
E’ quello tipico alpino continentale, caratterizzato da inverni freddi ed estati calde, le precipitazioni sono più abbondanti sul versante Piemontese del Parco perché il gruppo del Gran Paradiso contribuisce a creare un effetto barriera per le masse di aria umida di origine mediterranea provenienti dalle pianure.
Da dicembre a maggio gran parte del territorio è ricoperto dalla neve e le temperature sono sotto lo zero, mentre nei mesi estivi le temperature sono miti e piacevoli.

CULTURA ED EDUCAZIONE AMBIENTALE
Villaggi ed alpeggi sparsi sulle montagne raccontano la storia della civiltà dei montanari che per secoli hanno vissuto su queste montagne in autosufficienza, con contatti con le genti alpine d’oltralpe piuttosto che con le popolazioni delle pianure, questo confermato anche dalle tecniche costruttive delle case e dalle feste popolari tradizionali.
Le abitazioni del versante Piemontese sono costituite interamente da pietre mentre nel versante Valdostano la pietra è affiancata dal legno, queste case alpine riflettono il carattere di una popolazione contadina attenta prima di tutto alla funzionalità delle cose.
La tipica casa del Parco (con varianti a seconda della valle) prevede al piano terra la stalla, al primo piano l’abitazione con al di sopra il fienile, il fiato caldo degli animali scalda la soprastante abitazione, ed il fienile sopra all’abitazione la ripara dal gelo.
L’abbandono dell’alta montagna è oggi sempre più manifesto per le difficili condizioni di vita e per il richiamo dei grandi centri dei fondovalle e della pianura, con il ritorno agli alpeggi dell’alta montagna solo nei mesi estivi.

L’ente Parco si prefigge anche di conservare e valorizzare il patrimonio culturale dell’alta montagna e di favorire uno sviluppo economico compatibile con l’ambiente.
Uno degli obiettivi prioritari della politica del Parco è l’educazione ambientale, intesa come un nuovo modo di mettersi in rapporto con l’ambiente, per mezzo di attività didattiche con le scuole, attività estive per ragazzi ed adulti, oltre a guide del parco.

COME SI RAGGIUNGE
Per il versante Piemontese del Parco, dalla tangenziale nord di Torino si prende la superstrada per Caselle, si esce allo svincolo per Lombardore da dove si prosegue sulla SS 460 per Ceresole, arrivati a Pont Canavese svoltando a destra si prende per la Val Soana, proseguendo per la Valle Orco si arriva a Ceresole (1.620 m slm) con un bel lago artificiale appena dopo il paese, tra Locana e Noasca ogni tanto la strada diventa “a stretta misura di camper” con qualche passaggio tra le case di soli 3 metri circa, i ripidi tornanti nel tratto tra Noasca e Ceresole sono stati mitigati e c’e’ una bella galleria paravalanghe (in salita) nel tratto che era più problematico, percui ora si può andare e venire da Ceresole anche quando nevica.
La strada prosegue oltre Ceresole verso i laghetti dell’ Agnel e del Serù (2.276 m slm), e prosegue verso il colle del Nivolet ( 2.612 m slm), ma vi è una regolamentazione ecologica del traffico percui è sempre più difficile poterci andare col proprio automezzo, quindi fermiamoci col camper nell’area sul lago di Ceresole e prendiamo le navette.
La strada che scende dal colle del Nivolet a Pont di Valsavara non è percorribile.

Chi proviene in autostrada da Milano, a Santhià prende la bretella per Ivrea, poi con la pedemontana si arriva a Cuorgnè dove ci si innesta sulla SS 460 per Ceresole.

Per il versante Valdostano si percorre l’autostrada Torino - Monte Bianco sino all’uscita di Aymavilles (la prima dopo Aosta) prendere per Aymaville per visitare la Valle di Cogne, oppure prendere per Villeneuve da dove parte una strada che dopo Introd si biforca e si può prendere per la Valle Savara, oppure per la Valle di Rhemes, che è la valle del Parco più serena e dolce, inoltre e la migliore come viabilità per i camper.

QUANDO ANDARCI
Ogni stagione offre possibilità diverse, la tarda primavera e l’estate sono i mesi delle romantiche fioriture dei prati alpini e delle escursioni in alta quota.
In autunno si colorano i boschi e per Stambecchi e Camosci è il periodo degli amori.
In inverno il territorio del parco si ricopre di neve ed è l’occasione per passeggiate con gli sci da fondo ed osservare gli animali che scendono a valle per cercare da mangiare.
Per visite ed escursioni accompagnati dalle Guide del Parco basta contattarli tramite la Segreteria Turistica oppure presso uno dei vari Centri Visitatori.

CENTRI VISITATORI
Sono dei centri di accoglienza per chi vuole approfondire la conoscenza del Parco e delle sue realtà, offrono un servizio informativo tramite mostre, depliant e pubblicazioni.
In estate presso questi centri vengono organizzate attività di animazione per ragazzi con proiezioni ed escursioni, il centro di Noasca è aperto tutto l’anno, gli altri centri sono aperti nella stagione estiva, nel periodo di Natale ed in alcuni periodi festivi dell’anno.

Ronco Canavese - Val Soana: mostra sul Camoscio.
Locana - Valle Orco: mostra sugli antichi mestieri della valle - 0124 83 557.
Noasca - Valle Orco: mostra sulla geomorfologia, sala proiezioni e laboratorio didattico.
Ceresole Reale - Valle Orco: in località Balma mostra sullo Stambecco - 0124 95 31 86.
Rhemes Notre Dame - Valle di Rhemes: mostra sul Gipeto - 0165 93 61 93.
Degioz - Valle Savara: mostra sulla Lince e predazione animale - 0165 90 58 08.
Valnontey - Valle di Cogne: Giardino botanico Paradisia con flora alpina internazionale.

SENTIERI NATURA
Sono dei percorsi segnalati che con l’aiuto di un opuscolo che si ritira presso i Centri Visitatori (alcuni si devono pagare) e di qualche indicazione sul terreno consentono al visitatore di conoscere meglio l’ambiente e le sue realtà locali.
Ronco Canavese - Val Soana: percorso intorno al paese con visita all’antica fucina.
Noasca - Valle Orco: percorso con le indicazioni delle specie vegetali, altro percorso risale il vallone del Roc toccando storiche borgate abbandonate.
Ceresole Reale - Valle Orco: studiato anche per i non vedenti è un percorso che stimola i sensi meno utilizzati dai turisti quali il tatto, l’udito e l’olfatto.
Colle della Losa - Valle Orco al confine con la Francia: sentiero alpino che unisce il Parco Nazionale Gran Paradiso col Parco Nazionale Francese della Vanoise.
Rhemes Notre Dame - Valle di Rhemes: nuovo, pianeggiante sentiero asfaltato di qualche chilometro, sulla morfologia, flora e fauna della valle di Rhemes.
Valle di Cogne: in allestimento, nel frattempo si può fare la pianeggiante ed ombrosa passeggiata nel bosco che costeggia il torrente da Cogne alle cascate di Lillaz.
Valle Savara: in allestimento, nel frattempo si può fare un pezzo di strada lungo il torrente, verso il rifugio Vittorio Emanuele II

NORME DA RISPETTARE
Il territorio del Parco è aperto a tutti i visitatori, anche ai camperisti, ma è richiesto a tutti i visitatori un comportamento rispettoso verso la natura, in particolare occorre:
- Tenere i cani al guinzaglio, liberi solo in alcune aree autorizzate.
- Non abbandonare rifiuti nel territorio, meglio se li portiamo a casa.
- Campeggiare e sostare con automezzi solo nelle aree predisposte.
- Niente fuochi liberi, permessi solo nelle aree pic-nic.
- Non raccogliere fiori, insetti, minerali in quanto appartengono al paesaggio.
- Non ti allontanare dai sentieri, no sciatori fuori dalle piste di fondo.
- Lascia in pace gli animali selvatici e non accarezzare i loro piccoli che sarebbero abbandonati dalle madri perché “puzzano di uomo”

ACCOGLIENZA PER CAMPER
Valle Soana - Il tratto di strada da Pont Canavese ad Ingria è molto stretto e ci sono molti tornanti senza visibilità, oltre Ingria la valle si allarga e la strada diventa più agibile, diverse sono le possibilità di sosta in questa valle poco contaminata dal turismo di massa, ad esempio nel piazzale appena dopo Ronco (956 m slm), a Valprato (1.113 m slm) vicino al torrente appena dopo il bivio per Piamprato, a Piamprato (1.551 m slm) nel piazzale ad inizio del paese, ed anche in piazza a Campiglia (1.350 m slm), per il Camper Service occorre scendere a Pont Canavese, please no scarichi selvaggi.
Pont Canavese: (451 m slm) AA sulla riva del torrente, a destra subito dopo il ponte, 12 posti per Camper, 6 tavoli pic nic, CS, prese Enel, apertura prevista in giugno 2004.
Ceresole Reale: (1.620 m slm) CS e PS sulla sinistra appena superato il lago.

Aymaville: (640 m slm) PS e CS gratis su strada per Cogne, vicino al cimitero, 20 posti.
Cogne: (1.534 m slm) AA vicino al torrente prima del paese, 120 posti, a pagamento.
Cogne - Lillaz: (1.605 m slm) AA di 40 posti, gratis di notte - PS vicino area pic nic.
Cogne - Valnontey: (1.682 m slm) PS in piazzale vicino al giardino Paradisia.
Oasi Chavonne - Villeneuve: (670 m slm) prenotarsi al 0165 42 605 - 348 33 66 729
Villeneuve: PS sulla vecchia strada dal paese verso Introd, e vicino al campo sportivo.
Degioz - Valle Savara: (1.541 m slm) PS ad inizio paese, Centro Visitatori a 100 metri.
Eaux Rousses - Valle Savara: (1.690 m slm) PS presso l’area pic nic vicino al torrente.
Pont di Valle Savara: (1.950 m slm) PS nel piazzale sterrato al fondo della strada.
Carrè - Valle di Rhemes: (1.626 m slm) PS presso l’area pic nic nella pineta a destra.
Chanavey - Valle di Rhemes: (1.701 m slm) AA gratuita vicino al torrente, di fronte hotel Granta Parey, vicino al Centro Visitatori, vicino all’inizio del facile Sentiero Natura.
Rhemes Notre Dame: (1.723 m slm) PS prima del paese vicino al campetto sportivo.
Rhemes Notre Dame: PS oltre il paese, base per escursione al rifugio Benevolo.

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