|
di Sabella Aletti
Un raduno in un piccolo paese veramente caratteristico, quasi da
“fiaba”, come ce ne sono veramente pochi. L’assetto
è quello tipico delle località di montagna, composto
da non molte case, di aspetto antico tanto che per chi vi arriva
per la prima volta crede di essere tornato indietro nel tempo. La
Parrocchiale di San Giorgio con un alto campanile in stile Romanico.
L’interno ha tre altari in legno scolpito. Questa è
una vera rarità in quanto abbiamo quasi sempre visto altari
in marmo più o meno preziosi. Osserveremo anche una bella
ancona lignea del ‘600 con la statua di San Giorgio, (l’ancona
è una tavola dipinta oppure scolpita posta a decorazione
di un altare). Un bel pulpito intagliato che rappresenta la leggenda
di San Giorgio, una cantoria, anch’essa intagliata, con Apostoli
e Cristo. Un altro pezzo importante è l’Incoronazione
della Vergine (bassorilievo ligneo scolpito e dorato). A pochi chilometri
effettueremo un’interessante gita a Bard, tranquillo e suggestivo
paese serrato nella gola tra la roccia su cui si eleva il forte
e la montagna. Le case risalgono dal secolo XIII° sino al XVI°,
alcune delle quali unite da archi con bifore o finestre crociate.
In questa gola domina il Forte di Bard formidabile complesso di
bastioni e casematte costruito nella prima metà del secolo
XI° soprattutto per esigere i pedaggi sulle merci e persone
costrette a usufruire dell’unica strada che costeggiava la
Dora Baltea. Nel 1242 fu ampliato da Amedeo IV° e trasformato
in fortezza. Il forte è celebre per il transito del corpo
di spedizione di Napoleone nel 1800, proveniente dal Gran San Bernardo
e diretto a Marengo. Solo una parte dell’artiglieria, con
un abile stratagemma, passò indenne sotto il forte, mentre
gli altri pezzi e le truppe aggirarono di notte per la strada di
Albard. Il comandante la guarnigione piemontese resistette tenacemente
ma poi dovette arrendersi ai francesi. Nel 1831 ospitò anche
Cavour, luogotenente del genio, confinato al forte per le sue idee
liberali.
Note tratte dalla Guida del T.C.I.
|