In un piccolo paese Champdepraz, abbarbicato su un dolce declivio
all’inizio della stupenda Valle di Chalamy, si svolgerà
il raduno del “Camper Club la Granda”.
E’ difficile sottrarsi al fascino della meravigliosa Valle
d’Aosta,dove la natura intatta,i paesaggi alpini mozzafiato,
le alte cime nevose “scintillanti” di Carducciana
memoria, i torrenti come quello che lambisce poco più
sotto il paese che ci ospiterà, sottolineano ancor più
se ve ne fosse bisogno, la grandiosità di queste valli.
In questo paradiso si trovano riuniti i maggiori monti della
catena alpina occidentale: il Monte Bianco, il Monte Rosa, Il
Cervino, il Gran Paradiso dalle vaste superfici occupate da
imponenti ghiacciai, rocce, declivi impervi e terreni improduttivi,
pur tuttavia il territorio e la popolazione furono protagonisti
di fatti d’arme e di storia civile.
La Valle d’Aosta prende il nome dalla sua città
maggiore era abitata anticamente da fiere e combattive popolazioni.
I legionari romani che si avventurarono fra le sue valli per
conquistarle, dovettero faticare non poco dopo estenuanti battaglie
per ridurre in schiavitù le tribù dei Salassi.
Ieri ed ancora oggi per indicare una forte ed improvvisa spesa
si usa ancora dire: è stato un vero salasso! Champdepraz
ci accoglierà nello stabilimento Via delle Indie fondato
nel 1924, che da ottant’anni miscela le spezie, erbe aromatiche
ed estratti per liquori e sciroppi.
Il paese si stringe alla bella Parrocchiale di San Francesco,
notevole esempio della severa architettura di queste zone ma
non priva di una piacevole eleganza.Altre piccole cappelle le
troveremo nelle vicine frazioni di questa località. Nei
pressi il famoso Castello di Issogne, il meglio conservato di
tutta la Valle.Sino alla metà dell’800 era di proprietà
dei Signori di Challant. Una guida ci illustrerà la storia
di questa celebre famiglia, dal capostipite Giorgio che costruì
il maniero nel 1480 circa, a pianta irregolarmente quadrata,
con torri angolari. Il castello racchiude all’interno
veri tesori d’arte medievale e rinascimentale. Splendide
sale con soffittature finemente lavorate come quella della sala
d’armi, la sala da pranzo arredata con mobili ottocenteschi,
la sala della giustizia con splendide decorazioni, con loggiato
ed affreschi raffiguranti il giudizio di Paride.
La cappella con importanti affreschi, la camera di Margherita
de la Chambre e l’attiguo oratorio destinato alle devozioni
della Contessa di Challant.La sala del Re di Francia, la camera
di Giorgio,il suo oratorio privato,lo studio e la camera della
torre. I cortili e la fontana del melograno, eccetera. In seguito
il castello fu acquistato dal pittore Vittorio Avondo (direttore
del museo d’arte antica di Torino),e nel 1907 lo donò
allo Stato Italiano. Poco oltre il castello visiteremo i magazzini
della fontina e lardo. Il paese confina con il primo Parco naturale
della Valle d’Aosta, fondato nel 1989, oggi denominato
del Monte Avic che con i suoi 3006 metri di altitudine domina
e contraddistingue l’intera vallata. Ricco di laghi alpini,
ospita grandi boschi e habitat naturale per molti animali fra
cui l’aquila reale.
Dispone di un “centro visitatori” ed un museo, poi
un’emozionante trasferta in bus al Casinò di Saint-Vincent.
Ricordato sino dall’epoca romana , fu signoria dei Challant,
quindi divenne proprietà dei Savoia. Le fortune di Saint-Vincent
iniziarono già nel 1700 dopo la scoperta delle “fonti
curative”. Quindi in tempi recenti la costruzione della
famosissima Casa da gioco che ospita importanti eventi mondani
quali congressi, concorsi di letteratura, eventi cinematografici,
convegni politici e di giornalismo, eccetera.
Gli organizzatori del raduno sono, giustamente, ben certi che
non ci annoieremo, forse i giorni saranno pochi…..
Note tratte da:
Storia dell’arte di Anna Barbero.