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raduno
Infiniti sono stati gli scatti fotografici, innumerevoli le riprese,
grande ed appassionante lavoro per tutti i nostri fotografi e
cineoperatori sia per quelli alle prime armi, che per Manlio,
operatore di professione, che quest’anno ha voluto venire
a riprendere la nostra dorata e luccicante chermesse.
Svariati sono stati i soggetti impressi: dai bimbi ai giovani,
dai paesaggi alle bancarelle dei mercatini di Innsbruck, Vipiteno
Bressanone e Bolzano, dall’esposizione di Swarovsky a quella
della Thun…e …così via.
Tre giornate intense, piene di sorprese, di atmosfere, di luci,
di scintillii, di sorrisi…!
Rivedo ancora il gioioso sorriso di Samuele mentre si appresta
a ricevere, protendendo le sue paffute manine, il dono da Babbo
Natale, i suoi grandi occhioni spalancati per la sorpresa ed il
suo affettuoso bacio sulla barba bianca dell’uomo di rosso
vestito.
Come scordare il pianto della dolce gemellina Chiara…o Lucia…intimorita
dalla presenza insolita del gran Babbo Natale, le cui lacrime
scendevano lungo le guance colorandole maggiormente fino quasi
a farle luccicare, ed i cui occhi cercavano la rassicurante figura
del papà o dei nonni, nascondendo la faccina ed i suoi
riccioli scomposti tra le loro braccia.
Il suo fratellino, Matteo invece, ha assunto il ruolo di …rappresentante
della famiglia, assumendosi, con aria dolce e protettiva, l’incarico
di portare lui stesso i pacchetti, appena ricevuti in dono, alle
sorelline più timorose, deciso nel rispondere alle domande
postigli ed orgoglioso dell’importante incombenza appena
assolta!
Anche Teresa, Alessia Aurora e Nicolò si sono avvicinati,
dapprima sgranando gli occhi e titubanti fino a farsi mancare
le parole, e poi sorridenti e felici, al bonario e rassicurante
Babbo Natale.
Egli è arrivato, come lui stesso ha precisato, direttamente
da Rovanijemi dopo aver parcheggiato la sua slitta trainata da
ben dodici renne all’esterno, terminando il suo compito
di distribuzione di doni a tutti bimbi presenti ed arrivando fino
al camper del piccolo Andrea, che nonostante alcune linee di febbre
lo ha accolto con ampi sorrisi!
Rivedo gli occhioni stupefatti ed increduli della piccolissima
Aurora, la mini del gruppo dei bambini, che roteano ammaliati
dai movimenti degli specchi e dei cristalli nella sala della luce
alla Swarovsky, lei sorride, si guarda ancora in giro in quel
turbinio di luci che riflettono ovunque la sua immagine di volta
in volta in colorazioni diverse, penserà di essere giunta
in un luogo magico ed incantato…e forse… è
proprio così !
Ricordo con un sorriso lo sguardo che potrebbe sembrare quasi
indifferente a tutta la spettacolarità dell’atmosfera
Natalizia che si respira a pieni polmoni in Alto Adige…dei
ragazzi più grandi, Cristina, Enrico e Francesco.
Ma prima o poi anche il loro sguardo si sarà senza dubbio
posato con curiosità, su tutti gli oggetti esposti ed …anch’esso
attratto dai colori, e dalle suggestioni, si lascerà coinvolgere
dalle emozioni e dalla magia del luogo !
Le mani…hanno anch’esse svolto un ruolo importante:
le nostre, quelli di tutti coloro che hanno partecipato al raduno,
si sono protese in calorose strette di saluto, e di benvenuto
tra tutti noi.
Hanno stretto in affettuosi abbracci gli Amici, quelli “
vecchi”, ma anche quelli nuovi, che in un attimo, complice
l’atmosfera serena e familiare, sono divenuti gli Amici
di sempre!
Le mani sempre intrecciate di Martina e Luca, sono state per tutti
noi, il simbolo di speranze e future promesse, e nel presente
esse si sono strette nella gioia di ritrovarsi nuovamente assieme.
Le mani dei bimbi tenute ben salde tra quelle dei genitori tra
la miriade di persone presenti ai vari mercatini, ma che si sganciano
all’improvviso per seguire la scia del tintinnio delle campanelle
attaccate alla carrozza trainata dai cavalli che passa proprio
in quel momento, o per seguire il trenino condotto da Babbo Natale,
che sbuffando con il suo ritmico “ ciuf…ciuf ”
porta nei vagoncini tutti i bimbi infreddoliti ma felici ed esultanti
.
Le mani tuffate tra le statuine dei personaggi del presepe esposte
ai mercatini, che le girano e rigirano in una difficile scelta
che, una volta a casa, le vedrà posate nella capanna, protagoniste
della sceneggiatura del presepe in famiglia.
Le mani erano ancora protese nel cercare con cura e nello sfiorare
delicatamente una pallina colorata, magari dipinta a mano, che
rifletta i bagliori delle luci e delle tenui fiamme della molte
candele accese.
Le mani che cercano di raggiungere un addobbo per l’albero
di Natale, che lo sollevano e lo pongono alla luce per apprezzarne
meglio le sfaccettature, le forme e che lo accarezzano, seguendone
il profilo per poi decidere sull’acquisto mentre la mente
corre veloce vedendoli già tutti dondolanti sui rami dell’abete
!
Le mani che sorreggono la colorata tazza del gluhvein o del caldo
succo di mela e che avvicinano una tazza all’altra per brindare
con l’amico vicino, ed il suono del loro tocco è
la musica che accompagna questo gesto di amicizia.
Le nostre mani hanno applaudito le parole di chi è venuto
a salutarci augurandoci buona fortuna per il nostro raduno, hanno
applaudito in segno di ringraziamento Paola e Markus che ci hanno
ospitati nel loro accogliente campeggio e nell’intimo calore
della suggestiva taverna del Markushof.
Esse hanno applaudito per lunghi momenti la musica e la voce di
Nicole che ci ha più volte emozionati durante l’ultima
serata, quella conclusiva.
Esse si sono mosse ritmicamente all’unisono ed hanno ondeggiato
nell’aria al suono della canzone “Vagabondo”
o al suono delle dolci note delle nenie natalizie…
Le mani di ognuno di noi si sono alzate ancora una volta tutte
assieme, protendendo verso l’alto i calici colmi delle dorate
bollicine piroettanti e della bianca schiuma dello spumante e
facendoli roteare, per brindare, al termine delle fantastiche
100 ore trascorse in questo bel gruppo, alla nostra salute, alla
nostra amicizia ed al piacere di stare insieme .
Il cin - cin ed il tintinnio dei bicchieri che si sfiorano tra
di loro con un leggero tocco, è stato il miglior accompagnamento
musicale che si potesse mai sperare, ed il più sentito
augurio di un sereno Natale e di un nuovo anno ricco di tanta
gioia, che ci siamo augurati tra di noi a gran voce, sperando
che il nostro caldo augurio potesse arrivare a tutti i cuori…ovunque
!
Ed infine, come dimostrazione di simpatia ed affetto, le mani
si sono unite in ulteriore applauso agli organizzatori di questo
incontro che ha voluto accompagnare tutti a piccoli passi verso
il Natale.
Ci siamo prodigati per rendere quanto più possibile sereno
il soggiorno nella nostra accogliente Provincia, cercando di far
vivere a tutti gli ospiti de “La Granda”, provenienti
per l’occasione da diverse località d’Italia,
le magiche e suggestive atmosfere, le tradizioni, le consuetudini
e la storia della generosa terra che li ha ospitati!
A tutti il nostro sincero …GRAZIE !