(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N.
76 7/2002)
Il Natale, si sa, fa sognare i bambini e poiché ognuno
di noi nei sentimenti è ancora un po' bambino, è
questo il periodo che fa sognare grandi e piccini.
Svariate sono le manifestazioni nazionali rivolte al festeggiamento
del Natale, tra queste il mercato natalizio che si svolge a Brunico
(in Trentino-Alto Adige), cuore e anima della Pusteria, un piccolo
grande mondo colorato come le stagioni e con un'offerta inesauribile
per il tempo libero e la distensione.
Al mercato natalizio brunicense, dal 29 novembre al 31 dicembre
si possono trovare: ciondoli per l'albero di Natale, candele,
stelle di paglia, presepi dalle forme più svariate, articoli
artigianali in legno di ogni genere e il caratteristico profumo
di biscotti e pasticcini appena sfornati.
Caratteristiche sono la bottega degli angeli e la bottega di Gesù
bambino. Nella bottega degli angeli i bambini potranno divertirsi
in modo creativo nella gioiosa attesa delle feste natalizie creando
presepi, preparando dolci e facendo dei piccoli lavoretti. Nella
bottega di Gesù bambino, invece, artigiani locali creano
e presentano i loro prodotti ai visitatori: pantofole, stelle
di paglia, candele, bambole, creazioni in legno, decorazioni natalizie,
ciondoli, corone…, tutti realizzati con tecniche tradizionali.
Per la prima volta al Mercatino di Natale potrà essere
ammirato un presepe vivente e numerosi musicisti contribuiranno
a creare un'atmosfera natalizia che inviterà a riflettere
e riscalderà i cuori dei visitatori nel periodo pre-natalizio.
Il mercatino di Natale sarà anche caratterizzato dal profumo
dei dolci tradizionali cotti al forno (biscotti, pasticcini, "Zelten"
e "Stollen", una specie di pane alle spezie).
Un po' di storia
Brunico è un convincente esempio di piccola città
fortificata sorta in corrispondenza di importanti nodi stradali
e che le attività moderne hanno elevato a centro turistico
di importanza intenazionale.
Si vuole che la città di Brunico sia stata fondata, assieme
al castello che la presidia, dal vescovo Bruno (sec. XIII) da
cui prese nome. Ma già in età romana imperiale la
valle occupava un importante ruolo centro-europeo.
Sede medievale è la "città alta" o "città
nuova", all'esterno della Porta-torre orientale, presso la
Parrocchiale. Lì c'erano nel X secolo il villaggio di Ragen
e alcuni masi vescovili. La via Ragen diventò in seguito
la pittoresca continuazione urbanistica fuori porta della via
Centrale che comprende la città vecchia. Salendo verso
le mura settentrionali troviamo la chiesa barocca di S. Caterina
il cui campanile, a doppia cupola settecentesca, è, assieme
al soprastante castello, l'emblema di Brunico.
La dilatazione urbanistica contemporanea è iniziata nel
primo dopoguerra per intensificarsi e diventare tumultuosa negli
anni Sessanta in coincidenza del dilatarsi della funzione turistica
ed industriale-artigianale.
Oggi, quale centro turistico, offre tutti i presupposti per una
vacanza interessante, varia, ma anche riposante. Con le frazioni
di Brunico, Riscone, S. Giorgio, Stegona, Villa S. Caterina, Teodone,
Lunes e Ameto, il comune dispone di circa 3.000 posti letto in
esercizi di tutte le categorie. Ed in più accoglienti caffè
e ristoranti e, con la Via Centrale, di una delle più belle
vie commerciali dell'Alto Adige.
Agli amanti dell'arte consiglio di visitare la chiesa gotica del
Salvatore facente parte del complesso conventuale delle Orsoline,
il palazzo Sternabach, la parrocchia Nostra Signora Assunta, di
forme neo-romaniche, nei pressi della quale si trovano i palazzotti
nobiliari Ragen, Teisegg e Ansiedl. Ultimo, ma non meno importante,
il Castello, imponente costruzione medievale di struttura romanica,
con rimaneggiamenti successivi effettuati nel XV e nel XVI.