I VIAGGI E DIARI DI BORDO
"Il Natale a Brunico"

di Fabio Trucco

(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N. 76 7/2002)

Il Natale, si sa, fa sognare i bambini e poiché ognuno di noi nei sentimenti è ancora un po' bambino, è questo il periodo che fa sognare grandi e piccini.
Svariate sono le manifestazioni nazionali rivolte al festeggiamento del Natale, tra queste il mercato natalizio che si svolge a Brunico (in Trentino-Alto Adige), cuore e anima della Pusteria, un piccolo grande mondo colorato come le stagioni e con un'offerta inesauribile per il tempo libero e la distensione.
Al mercato natalizio brunicense, dal 29 novembre al 31 dicembre si possono trovare: ciondoli per l'albero di Natale, candele, stelle di paglia, presepi dalle forme più svariate, articoli artigianali in legno di ogni genere e il caratteristico profumo di biscotti e pasticcini appena sfornati.
Caratteristiche sono la bottega degli angeli e la bottega di Gesù bambino. Nella bottega degli angeli i bambini potranno divertirsi in modo creativo nella gioiosa attesa delle feste natalizie creando presepi, preparando dolci e facendo dei piccoli lavoretti. Nella bottega di Gesù bambino, invece, artigiani locali creano e presentano i loro prodotti ai visitatori: pantofole, stelle di paglia, candele, bambole, creazioni in legno, decorazioni natalizie, ciondoli, corone…, tutti realizzati con tecniche tradizionali.
Per la prima volta al Mercatino di Natale potrà essere ammirato un presepe vivente e numerosi musicisti contribuiranno a creare un'atmosfera natalizia che inviterà a riflettere e riscalderà i cuori dei visitatori nel periodo pre-natalizio.
Il mercatino di Natale sarà anche caratterizzato dal profumo dei dolci tradizionali cotti al forno (biscotti, pasticcini, "Zelten" e "Stollen", una specie di pane alle spezie).


Un po' di storia

Brunico è un convincente esempio di piccola città fortificata sorta in corrispondenza di importanti nodi stradali e che le attività moderne hanno elevato a centro turistico di importanza intenazionale.
Si vuole che la città di Brunico sia stata fondata, assieme al castello che la presidia, dal vescovo Bruno (sec. XIII) da cui prese nome. Ma già in età romana imperiale la valle occupava un importante ruolo centro-europeo.
Sede medievale è la "città alta" o "città nuova", all'esterno della Porta-torre orientale, presso la Parrocchiale. Lì c'erano nel X secolo il villaggio di Ragen e alcuni masi vescovili. La via Ragen diventò in seguito la pittoresca continuazione urbanistica fuori porta della via Centrale che comprende la città vecchia. Salendo verso le mura settentrionali troviamo la chiesa barocca di S. Caterina il cui campanile, a doppia cupola settecentesca, è, assieme al soprastante castello, l'emblema di Brunico.
La dilatazione urbanistica contemporanea è iniziata nel primo dopoguerra per intensificarsi e diventare tumultuosa negli anni Sessanta in coincidenza del dilatarsi della funzione turistica ed industriale-artigianale.
Oggi, quale centro turistico, offre tutti i presupposti per una vacanza interessante, varia, ma anche riposante. Con le frazioni di Brunico, Riscone, S. Giorgio, Stegona, Villa S. Caterina, Teodone, Lunes e Ameto, il comune dispone di circa 3.000 posti letto in esercizi di tutte le categorie. Ed in più accoglienti caffè e ristoranti e, con la Via Centrale, di una delle più belle vie commerciali dell'Alto Adige.
Agli amanti dell'arte consiglio di visitare la chiesa gotica del Salvatore facente parte del complesso conventuale delle Orsoline, il palazzo Sternabach, la parrocchia Nostra Signora Assunta, di forme neo-romaniche, nei pressi della quale si trovano i palazzotti nobiliari Ragen, Teisegg e Ansiedl. Ultimo, ma non meno importante, il Castello, imponente costruzione medievale di struttura romanica, con rimaneggiamenti successivi effettuati nel XV e nel XVI.

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