I VIAGGI E DIARI DI BORDO
"Villa Mansi e dintorni"

di Elisabetta e Luigi Grazia

(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N. 68 6/2001)

Sovente nei lunghi viaggi di trasferimento da e per le località marine del nostro sud ci concediamo una sosta culturale, sia per interrompere la monotonia del viaggio sia per scoprire nuovi luoghi dove e possibile visitare qualche cosa di interessante. Cosi é accaduto per villa Mansi ubicata nel piccolo comune lucchese di Segromigno in Monte ad una decina di chilometri dal capoluogo.
L'edificio originale fu costruito nei primi anni del 1600, poi trasformato nel 1634/1635 dall'architetto urbinate Oddi su disegni e schizzi dello JUVARA sia per l'edificio che per il grande parco dalle scenografiche vasche d'acqua che completano questa splendida villa. Juvara lavorò a Lucca come architetto nel 1706 progettando e costruendo il palazzo pubblico ed é in questo periodo che l'aristocrazia locale contattò il gia celebre Juvara per schizzi, idee e progetti per le proprie ville. Il totale possesso dello spazio modellato e l'educazione ottica dello scenografo (fu la prima occupazione di Juvara) gli consentiva di sottolineare effetti sino ad allora sconosciuti ed assurgere a fama incontrastata in breve tempo. Villa Mansi e sicuramente una delle più rappresentative ville tardo - rinascimentali. La costruzione ha una doppia scala esterna che porta al loggiato - balconata a tre arcate che consentono di accedere al grande salone di rappresentanza, riccamente affrescato e finemente decorato. Il mobilio originale sei - settecentesco, i quadri, i preziosi soprammobili così come le altre sale adiacenti, si faranno ammirare per raffinatezza e sontuosità. Il grande parco con i giochi prospettici, i fiori, le statue di gesso bianche ed alcune di marmo completano piacevolmente la visita. Le ville della lucchesia che si riferiscono a questo periodo tardo - rinascimentale come la Mansi, pur differenti una dall'altra, portano evidenti
L'impronta dello Juvara che gli amici piemontesi e torinesi in particolare conoscono bene: dal Palazzo Madama a quello Reale, dalle chiese di Piazza San Carlo alla Basilica di Superga, Venaria Reale o Stupinigi. Villa Mansi chiude il ciclo rinascimentale che parte da lontano, ad esempio dal castello di Urbino del Laureana il quale é ritenuto il più bello dagli storici dell'arte. Esso non e più turrita fortezza come i manieri medievali, ma bello ed elegante, funzionale e comodo, basti sottolineare che era già dotato di vasche da bagno per poi passare, sempre come esempio valido, al Palazzo dei Pitti del grande Brunelleschi. Non più castello ma già palazzo signorile sede del potere politico, economico e culturale per giungere a Villa Mansi, elegante villa di campagna che assolve magnificamente ai desideri di spazio e tranquillità della piccola aristocrazia locale. A pochi chilometri abbiamo anche visitato la villa Reale nel comune di Marlia che ripropone la loggia a tre arcate, ma al piano terreno, vaste sale affrescate, ceramiche, bronzi, mobili ed un magnifico grande parco con il teatro di verzura ed il viale delle camelie. Questa villa fu di proprietà anche della sorella di Napoleone Bonaparte, Elisa, poi dei Granduchi di Toscana, dei sovrani d'Italia sino agli attuali proprietari. Come già detto le ville sono numerose, sparse qua e là come tanti gioielli nella bella e dolce campagna lucchese per essere ammirate e visitate, previo acquisto del biglietto di ingresso, ma vi assicuriamo, cari amici che ne vale la pena e poi sostare anche di notte, come abbiamo fatto noi, in una delle piccole piazze di Segromigno prima di riprendere il viaggio. Chiediamo ancora un poco di pazienza per illustrare brevemente cosa si intende per Rinascimento.
In altri articoli cercheremo di riprendere l'argomento in quanto questo periodo storico/artistico é molto complesso. Per molti secoli il Rinascimento fu confuso con l'Umanesimo considerando un tutt'uno. Oggi la moderna critica giustamente li separa.
L'umanesimo nasce nei primissimi anni del 1400 quando le classi colte del tempo si accorsero ben presto che non pensavano e non vivevano più come coloro che da poco li avevano preceduti. Venne chiamato umanesimo dai letterati che trassero ispirazione dall'espressione Ciceroniana "studia humanitatis" (lettere umane) nelle quali il grande scrittore, oratore, politico e filosofo romano indicava ai suoi contemporanei come " il conoscere, il sapere sia vivere"; in altre parole solo coloro che sanno, che conoscono sono in gradi di capire. L'umanesimo si salderà con il Rinascimento (dal francese reinessance) dove i nostri vicini volevano copiare il vivere delle residenze rinascimentali italiane, specialmente delle fiorentine dei Medici. Ecco perché non furono più costruiti castelli tipo fortezze ma belle e comode residenze chiamate appunto rinascimentali.
Il 500 fu il periodo storico delle grandi signorie che si concedevano lussi raffinati, del mecenatismo verso gli artisti, dove principi o duchi si sostituirono nella politica al potere papale ed a quello contrapposto degli imperatori tedeschi medievali favorendo la creazione di quelli che diventeranno i moderni stati che oggi conosciamo.

 

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