(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N.
72 3/2002)
LUCREZIA E FILIPPO, UNA "LOVE" STORY RINASCIMENTALE
Prato dista circa sessanta chilometri da Firenze, anche Prato
fu uno stato indipendente con una propria fortezza; questa città
ci permette di raccontare la storia sorprendente di un grande
pittore Filippo Lippi.
Con Lui entriamo direttamente nel Rinascimento. Filippo Lippi
nacque a Prato nel 1406 nel quartiere fortemente rimaneggiato
in epoche successive il quale circonda la piazza principale della
città. Filippo fu monaco dell'ordine dei Carmelitani, ma
anche un grande artista.Con quel viso rotondo e l'aria melliflua
come egli stesso si dipinse non ha certo l'aspetto del seduttore
eppure ebbe una irresistibile passione per le donne e molto successo
gli arrise. Nel convento delle religiose di Santa Margherita,
dove fu nominato cappellano, Filippo conquistò una novizia
di nome Lucrezia Buti. Ha 23 anni ed è bellissima, la rapisce
e vivranno poi insieme in una casa nel quartiere sopra menzionato.
Per un monaco dell'epoca la croce può ben nascondere il
lato lubrico, infernale della tentazione e del peccato. E così
dipinse Lucrezia dapprima timidamente come una serva di Maria,
poi folle d'amore ebbe l'ardire di attribuire al volto di Maria
i lineamenti dell'amante. Questa vergine con il bambino è
Lei, Lucrezia ed il bambin Gesù che tiene in braccio è
il loro figlio Filippino ed anch'egli sarà un grande pittore.
Tutte le vergini avranno, se così si può dire, un'aria
di famiglia negli affreschi e quadri che dipinse, anche se Lucrezia
è circondata da Angeli e Santi. Il Duomo di Prato costruito
tra l'11° e 14° secolo ha una particolarità: il
pulpito esterno adorno di putti danzanti è opera di Donatello,
il primo grande scultore rinascimentale.
L'interno custodisce uno dei capolavori di Filippo Lippi, un affresco
che orna il coro il cui tema è il Banchetto di Erode.
Salomé istigatrice della morte di San Giovanni Battista
danza davanti ai commensali appagati, Salomé è leggera,
aerea come i suoi veli, una "stella". Il mondo biblico
si riempie di eleganza, sulla tragedia la vita sensuale prevale
sulla venerazione.
Il Rinascimento è questo, garbatamente decorativo, scintillante.Una
fantesca presenta ad Erode la testa di San Giovanni Battista ed
i due giovani raffigurati a lato della tavola non sappiamo se
sono spaventati dallo spettacolo raccapricciante o se invece sono
due innamorati, oppure più semplicemente stanno abbracciandosi
per nulla turbati dalla scena.
Il percorso terreno di Filippo Lippi e Lucrezia Buti non è
ancora finito, la storia d'amore ha una conclusione sorprendente.
La chiesa insorge veemente contro i religiosi che vivono apertamente
il concubinato e condanna la coppia. Interviene così il
Principe Cosimo De' Medici detto il "vecchio", signore
e potente governatore di Firenze. Ottiene dal Papa Pio II la riduzione
al laicato dei due colpevoli salvandoli da un castigo che sicuramente
li avrebbe portati alla morte. Dio perdona i blasfemi, gli irreligiosi.
Quale prodigiosa apertura avevano gli uomini del Rinascimento!
Nella stessa epoca in Francia Giovanna d'Arco veniva mandata al
rogo. L'alta spiritualità che pervadeva gli uffici religiosi
nel medioevo, nel rinascimento si manifesta in una visione del
mondo poetica, umana, raffinata.
Qui non si ha neppure timore di essere spregiudicati, la porta
si spalanca su un mondo che confonde liberamente il sacro ed il
profano come nel refettorio dei monaci della cattedrale di Siena
dove gli affreschi rappresentano nudi maschili e femminili. Prima
i laici apparivano sempre accanto al Cristo ed ai Santi, cero
nella mano. Ora appaiono parecchio pieni di sé, padroni
di una propria libertà anche se accompagnano da lontano
una processione. Il Papa medesimo più che prostrato al
cospetto della croce appare da uomo di mondo, potente, quasi circondato
da una corte reale, attento ed occupato dalle cose temporali.
La presentazione del Bambino Gesù relegata in secondo piano,
è solo un dettaglio, un accessorio; del resto nessuno se
ne preoccupa.
Questo è il Rinascimento, superbamente decorativo, già
un poco manierato, mondano.