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di Elisabetta e
Luigi Grazia
(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N.
2 2/2000)
La città sorge in pianura, stretta tra le ultime propaggini
degli Appennini ed il mare, circondata nelle immediate vicinanze
da grandi distese prative che i pisani chiamano "le Prata"
ed è per questo motivo che é possibile, già
a qualche chilometro di distanza, scorgere sopra i tetti delle
case i monumenti della Piazza del Duomo o dei Miracoli come comunemente
è chiamata. In città, vicino a questa piazza, possiamo
trovare il Camping Torre Pendente ed in alternativa molti equipaggi
sostano, anche per le ore notturne, in Via Contessa di Matilde,
a ridosso delle mura trecentesche delimitanti un tratto della
piazza in questione. Purtroppo quasi tutti i tour operator ed
anche i singoli turisti dopo la visita alla celebre piazza, ai
negozi di alabastro che riproducono i monumenti ed alle numerose
bancarelle, non approfondiscono la conoscenza di Pisa che, a prescindere
dalla Piazza dei Miracoli, é pur sempre una delle più
belle città d’arte italiane. La torre di forma circolare
(tecnicamente é un campanile in quanto ha la cella campanaria)
alta 55 metri fu iniziata nel 1173 (della quale non si conosce
il progettista), creò immediatamente problemi statici per
il cedimento del terreno, problemi che permangono anche ai nostri
giorni. Tra interruzioni dei lavori e riprese occorsero ben 250
anni per portarla a compimento regalandoci questo monumento unico.
La torre é legata in modo indissolubile al grande scienziato
pisano Galileo Galilei che con i suoi esperimenti formulò
la famosa "Legge sulla caduta dei gravi" (pesi) facendoli
precipitare dalla sommità inclinata della stessa (di metri
2,26) e studiando le traiettorie di caduta. Ricordiamoci che nel
centro di Bologna esistono altre due torri inclinate: la prima
degli Asinelli di metri 98 pende per metri 1,23, 1’altra
Garisenda, sempre per il cedimento del terreno pende di metri
3,22.
La Garisenda è ricordata anche da DANTE nel XXXI canto
dell’ inferno:
"Qual pare a riguardar la Garisenda
sotto ‘1 chinato, quando un nuvol vada
sovr’ essa sì, che ella incontro penda".
Dal commento del Momigliano: "chi guarda dalla parte che
pende ed una nuvola in cielo va nella direzione opposta, per un
effetto ottico, sembra cadergli addosso."
Dobbiamo ricordare che Dante é passato alla storia con
questo nome ma nel medioevo Dante era il diminutivo di "Durante".
Il Duomo di Pisa grandioso ed imponente, iniziato nel 1064 dal
Buscheto e completato nella facciata dal Rainaldo nel XII°
secolo. La cupola in stile moresco non interferisce con lo stile
romanico- pisano dell’edificio.
L’interno a 5 navate ospita il celeberrimo Pergamo (pulpito)
di Giovanni Pisano (1102) considerata la più complessa
scultura gotica italiana.
Vale la pena sottolineare che questa stupenda chiesa fu iniziata
prima che Pisa (Repubblica Marinara) partecipasse attivamente
alla prima crociata da cui trasse immense ricchezze dai cospicui
bottini di guerra.
Quindi é logico supporre che la Repubblica, dotandosi di
questo importante edificio, fosse già ricca prima di questo
fatto d’arme.
Il Battistero a pianta circolare, in stile romanico (iniziato
dal Diotisalvi) al quale venne successivamente abbattuta la parte
superiore per far posto all’immensa cupola.
L’interno racchiude 1’altro Pergamo, capolavoro di
Nicola Pisano (1260) che é la prima scultura gotica in
Italia.
Infine il quarto monumento della piazza, il Camposanto (1’
antico cimitero) racchiude fra 1’altro i celebri affreschi
sulla Trasfigurazione della morte.
Poi ci dedichiamo alla scoperta dell’altra parte antica
della città che i pisani chiamano il Borgo; un dedalo di
vie e viuzze con edifici e testimonianze del passato degni di
nota fra cui la celebre Piazza dei Cavalieri o della Carovana,
nobile costruzione cinquecentesca con facciata riccamente decorata
con ben visibili gli stemmi dei Cavalieri di Malta. Precedentemente
si chiamarono Cavalieri di Rodi le cui ordini sono da ricercarsi
in un ospizio fondato a Gerusalemme prima delle crociate da pellegrini
e mercanti amalfitani nel 1023.
In questo ospedale frati benedettini curavano i malati: frati
che divennero Cavalieri della Fede combattendo i Saraceni.
Oggi i Cavalieri di Malta rappresentano una delle più prestigiose
istituzioni benefiche.
Di fronte al palazzo cinquecentesco vediamo la statua di Cosimo
I° de’ Medici; di fianco la piccola chiesa di Santo
Stefano dei Cavalieri e quindi la Torre dell’Orologio su
disegni del Vasari, edificata sui resti della famosa Torre della
Muda o della Fame.
Muda, dove gli ucce1li si infilavano nei pertugi del muro per
mudare (mutare) il piumaggio mentre il Conte Ugolino della Gherlandesca
la chiamò della fame.
Pisa al tempo del Conte Ugolino aveva un governo ghibellino che
reggeva le sorti della città. Forse non pago delle cariche
pubbliche assegnategli si alleò con l’Arcivescovo
Ruggieri (guelfo) per rovesciare il governo in carica tradendo
così la sua fazione, cosa estremamente pericolosa.
A sua volta 1’Arcivescovo Ruggieri, dopo che i guelfi ebbero
il governo di Pisa, tradì 1’Ugolino imprigionandolo
e facendolo morire di fame.
Raggiungiamo i Lungarni che costeggiano il fiume che attraversa
la città dove palazzi cinquecenteschi, piazze, monumenti
e chiese si specchiano nel pigro Arno.
Una di queste, la bellissima chiesetta di Santa Maria della Spina
in origine si trovava più in basso, quasi a lambire l’acqua
del fiume, poi per l’interramento naturale del porto militare
e mercantile dell’antica Repubblica Marinara, nei primissimi
decenni dell’ottocento fu smontata e ricostruita dove la
vediamo ora, poi ancora troviamo 1’arsenale delle Galee
e le Fortezze Medicee.
Pisa dopo la sconfitta militare della Meloria iniziò il
lento declino per sottostare infine alle mire espansionistiche
della Signoria dei Medici. Questo e il motivo per cui la città
presenta oltre alle testimonianze medievali anche le rinascimentali.
Il Rinascimento é un periodo molto complesso che interessò
oltre all’arte il nuovo modo di vivere, la politica, l’economia.
Il rinascimento é la valorizzazione dell’intelletto
umano spingendolo sempre più in alto nella ricerca del
vivere esemplare.
Queste erano le premesse, il credo delle classi colte, 1’aspirazione
degli artisti di potersi finalmente esprimere liberamente creando
un’arte depurata dai vincoli ed incrostazioni medievali.
Proseguiamo la visita con 1’indispensabile guida tascabile
per scoprire la Pisa Rinascimanetale dove sorsero grandiose dimore
per i notabili della città.
Il rinascimento é ben presente in decine e decine di palazzi
dove 1’alta borghesia si circondava di artisti, pittori,
letterati, musici dove ancora furono costruite Ville disseminate
nella campagna pisana per trascorrervi periodi di riposo nella
quiete agreste oppure radunare allegre brigate secondo 1’
usanza rinascimentale.
A questa esplosione della gioia di vivere delle classi agiate
lo storico Etienne Gilson ci ricorda che il rinascimento creò
l’assolutismo dei prìncipi, 1’accentuarsi del
potere personale, creò lo statalismo, la burocrazia, la
scomparsa del libero commercio medievale creando monopoli commerciali
e bancari, imponendo imposte e tasse.
Dopo due giorni di permanenza a Pisa abbiamo concluso la nostra
visita e ripartiamo quindi verso Saronno…
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