L’ itinerario proposto dalla “Granda” si
snoda in un vasto territorio, il senese, il quale ha tanti motivi
per attrarre ed esercitare un fascino a chiunque percorra le
sue contrade. Il primo è indubbiamente il singolare forte
paesaggio delle crete senesi, cioè quella terra argillosa-calcarea
che connota tutta la campagna dolcemente ondulata dove campi
accuratamente coltivati, quasi giardini, si alternano con impressionanti
visioni di aride crete che si estendono per lunghi tratti deserti,
oppure folti cipressi che si stagliano contro il cielo, straordinario,
luminoso, quasi una pittura agreste che illumina piccole fattorie,
paesi o cittadine meravigliose.
Gentile città,adagiata su tre colli nel cuore della Toscana,
ricca zona agricola, Siena nobilissima ed attraente per il genuino,
intatto aspetto medievale e le alte testimonianze della sua
splendida civiltà ci attende nel centro artistico e turistico
di primaria importanza. Non mancheremo di ammirare Piazza del
Campo, una tra le più belle piazze medievali, di grande
effetto scenografico. Ha la forma di conchiglia che ricorda
il mantello della Madonna disteso al suolo.
Lo sfondo della piazza è costituito da antichi palazzi,
in parte merlati e turriti, fra cui quello del Mangia con la
torre omonima , alta 102 metri, agilissima e svettante. Il Palazzo
Pubblico, stile gotico del 1297, il Palazzo Sansedoni del secolo
XIII°-XIV°, la leggiadra Cappella del Podestà.
Illustri visitatori hanno sempre e concordemente riconosciuto
che Piazza del Campo è pittura murale, per indicare la
perfezione prospettica ed unitaria che il visitatore riceve
quale fosse un quadro e non una sequenza di edifici. Il famoso
“Palio” ha luogo in questa stupenda cornice.
Poco distante troviamo Palazzo Piccolomini, di fronte la cinquecentesca
Università. Le Logge del Papa, costruzione rinascimentale.
Via Bandini, una delle stradine duecentesche più tipiche
della città, Santa Maria dei Servi dove dalla gradinata
si ha una veduta spettacolare. Le Loggie della Mercanzia , detta
comunemente “ croce del travaglio”da cui partono
in senso radiale le tre strade principali.
La Piazza del Duomo, si apre severa e raccolta attorno alla
mole marmorea, massimo monumento cittadino, una delle più
splendide creazioni dell’architettura gotica italiana.
L’interno a tre vaste navate è suggestivo per gli
effetti chiaroscurali creati dalla dicromia del paramento a
fascie bianche e nere.
Famoso è il pavimento. L’interno del Duomo fu preso
come sfondo da Riccardo Wagner per alcune opere teatrali. Il
Pergamo di Nicola Pisano.Lasciata Siena visiteremo Monte Oliveto
Maggiore, famosa abbazia e primario monumento d’arte del
Senese, sorge solitaria sopra un’altura dove folti cipressi
dominano il nudo paesaggio delle crete. L’Abbazia fu fondata
da B.Tolomei nel 1313 ed è la casa madre dei Benedettini
Olivetani. Nel chiostro grande a portico e logge si trovano
gli affreschi della vita di San Benedetto di Luca Signorelli
e del Sodoma. In particolare il Signorelli (1445-1523), coetaneo
del Perugino, improntò il suo linguaggio artistico in
modo risoluto all’esaltazione dei valori come il dinamismo
ed il risalto plastico-volumetrico, in genere estranei al sereno
ideale estetico dei maestri umbri.
Vicino troviamo Buonconvento sito nella breve piana della valle
dell’Ombrone. La Parrocchiale originaria del ‘300
conserva notevoli opere d’arte. Relativamente vicino abbiamo
Montalcino , caratteristica cittadina situata in posizione panoramica
sopra un colle tra la valle dell’Ombrone ed Asso,dove
si raggiungere l’Abbazia di S.Antimo, uno dei più
suggestivi monumenti romanici eretta dai Circestensi nel secolo
XII°.Pienza graziosa cittadina deve la sua bellezza ed il
suo nome al Papa Pio II°(al secolo Enea Silvio Piccolomini)
che vi nacque nel 1405, trasformò il borgo natio (originariamente
Corsignano) in una città ispirata agli ideali del rinascimento
con l’aiuto dell’architetto fiorentino Bernardo
Rossellino.
Notevoli sono la piazza Pio II°, il Palazzo Comunale, la
Cattedrale ed il Palazzo Piccolomini. La bella Montepulciano
d’impronta rinascimentale in posizione panoramica su un’altura
domina il sottostante Piano della Chiaia. Visiteremo il Palazzo
Avignonesi, Piazza Grande, centro monumentale della città,
il Duomo con la statua giacente di B.Aragazzi ed infine la Chiesa
di San Biagio una delle più significative creazioni del
rinascimento, capolavoro di Antonio da Sangallo il vecchio.
A San Quirico d’Orcia potremo ammirare la celebre Collegiata,
rifatta in forme romaniche alla fine del XII° secolo con
il grandioso portale e le potenti sculture.
La campagna senese non termina certamente con le poche località
nominate; molte altre belle ed interessanti sono distese in
questa parte della Toscana, probabilmente non riusciremo a visitarle
tutte, forse sarà per un prossimo raduno? Speriamo!