Alcune note sui luoghi che visiteremo
Piombino posta su di un promontorio circondato da un mare incantevole,
capitale di un antico stato italiano, erede della metallurgia
etrusca, e di antiche tradizioni classiche e medioevali, conserva
numerose testimonianze artistiche del suo passato, con chiese,
antichi palazzi e fortificazioni. Il suo centro storico si affaccia
su un’unica terrazza a picco sul mare, dove è possibile
godere di un panorama unico ed indimenticabile sulle isole dell’Arcipelago
Toscano.
Qui per oltre 200 anni, a partire dal 1399, dominarono gli Appiani
chiamando alla loro corte artisti insigni come il Guardi e come
Leonardo da Vinci, che vi soggiornò realizzando disegni
e progetti oggi conservati al museo di Madrid.
All’inizio del 1800, la città ed il territorio
videro il governo della sorella di Napoleone, Elisa Bonaparte
Baciocchi, che lasciò segni tangibili, tanto da far soprannominare
Piombino “ La piccola Parigi”.
Quello che fu l’antico porto di Falesia ( di cui si ha
notizia a partire dal v secolo d.c. ) è oggi il più
importante porto passeggeri della Toscana, collegato con l’Isola
d’Elba, l’Arcipelago, la Sardegna e la Corsica.
Con oltre trenta chilometri di spiagge di sabbia e cale rocciose,
con il suo clima mite, il mare cristallino dai sorprendenti
fondali, Piombino è una città tutta da scoprire:
arte, storia, folklore ed una gustosa cucina, arricchiscono
questo territorio, rendendolo un soggiorno ideale per ogni età.
Qui ogni stagione ha le sue meraviglie da scoprire! In primavera
ed in autunno, periodi in cui la natura è più
generosa di profumi e di colori, l’ospite può scoprire
aspetti che spesso restano celati ai turisti estivi.
Suvereto è uno splendido borgo medievale, ricco di storia
ed arte le cui origini risalgono a prima dell’anno Mille,
ed è incastonato sulle pendici delle colline che dominano
il mare e la Costa degli Etruschi, nella verde vallata attraversata
dal fiume Cornia.
Il centro storico racchiude tra la sua cinta muraria, vicoli
lastricati, palazzi, chiese, case in pietra.
La Rocca, anticamente presidio del Castello, si erge sulla collina
che domina il paese. Il palazzo Comunale risale al 1200 ed è
uno degli edifici più belli dall’arte civile in
Italia, simbolo dell’autonomia cittadina.
Nella suggestiva cornice medievale del Chiostro di San Francesco
si svolgono ogni anno, concerti, spettacoli e rievocazioni storiche.
La Chiesa di san Giusto, costruita intorno all’anno Mille,
è in stile romanico con decorazioni bizantine ad ha annesso
il Museo di arte sacra, che espone importanti sculture, quadri
e paramenti sacri.
Di particolare interesse e valore, sono anche le Chiese della
Madonna di Sopra la porta, quella del SS. Crocifisso, e le antiche
Fonti pubbliche degli Angeli e di Belvedere.
Nella campagna caratterizzata da importanti tradizioni agricole,
tra boschi di sughere, querce e lecci a ridosso della macchia
mediterranea, si snoda un tratto importante della Strada del
vino della Costa degli Etruschi, quello della DOC Val di Cornia.
Volterra, città “ magica e misteriosa”, che
affonda le sue radici in tremila anni di storia, domina da un
colle di 500 mt, tutta la Val di Cecina, fino al mare.
In questa splendida città, la storia ha lasciato il suo
segno con continuità, del periodo etrusco fino all’ottocento,
con testimonianze artistiche e monumentali di grandissimo rilievo,
che possono essere ammirate semplicemente passeggiando per le
vie del centro storico, ma anche visitando i musei cittadini;
accanto a queste, un paesaggio incontaminato, una qualità
della vita ancora a dimensione umana e un artigianato artistico
unico al mondo: l’alabastro. Visitando le numerose esposizioni
o curiosando nelle botteghe artigiane in giro per la città,
si avrà modo di respirare un po’ di quella magica
atmosfera che circonda Volterra.
Del periodo etrusco rimangono la cinta muraria, l’imponente
Porta all’Arco, la necropoli dei Marmini, mentre i il
Teatro di Vallebona, di età augustea, è testimone
dell’importanza che Volterra ebbe in età romana.
Ma è dal Medioevo che deriva la struttura della città
che ritroviamo, non solo nella cinta muraria, quella più
interna, ma anche nel tracciato urbano, con le sue strette viuzze,
i suoi palazzi, le case-torri, le chiese.
La civiltà rinascimentale interessa Volterra in maniera
notevole, ma senza alterarne l’atmosfera medievale.
Di questo periodo sono superbi i palazzi, Minacci Solaini, Incontri-Viti,
Inghirami, inseriti nel contesto urbano medievale, con l’imponente
Fortezza Medicea, il complesso conventuale di San Girolamo.
Ma non c’è solo arte e storia; Volterra è
anche famosa per le sue specialità gastronomiche della
tradizione Toscana, per la sua calda ospitalità, e per
un territorio circostante incontaminato e ricco di bellezze
naturali e paesaggistiche.
Volterra è una città da vivere intensamente, da
scoprire a poco a poco , con le sue atmosfere, i suoi contrasti,
il pulsare di una civiltà e di una cultura che la rendono
unica ed irripetibile.
Golfo di Baratti e Populonia
All’estremità opposta del promontorio nel Comune
di Piombino troviamo Populonia, l’antica città
etrusca, l’unica situata sul mare tra le città
etrusche, ed il Golfo di Baratti, conosciuto per la bellezza
delle sue spiagge e del suo mare.
Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia, si estende per
circa 90 ettari, su un’area dove si trovano in perfetto
equilibrio, storia, archeologia ed una natura incontaminata.
Questa terra fu già risorsa dell’uomo nell’era
Paleolitica, presente in quei luoghi che millenni più
tardi avrebbero accolto i villaggi etruschi…e che l’uomo
non avrebbe più lasciato.
La ricchezza mineraria di queste regioni, è stata modellatrice
di vita, economia e sopravvivenza per il primo e vero popolamento
della zona che risale all’età del Bronzo ( XII
– X secolo a.c. ) e lo è stata per gli insediamenti
successivi.
Gli uomini di Baratti erano pescatori, capaci di avventure di
pesca nelle acque del Tirreno, il terreno circostante fece inoltre
nascere un’intensa attività agricola, dimostrata
dal ritrovamento di macine.
Populonia fu grande centro mediterraneo specializzato nella
lavorazione e nel commercio del ferro, ottenuto dai minerali
dell’Isola d’Elba. Situato in cima d una collina
circondato dal mare e con le mura medievali costruite per la
difesa dai pirati, in questo suggestivo borgo si trova il sistema
fortificato della Rocca, costruita nella prima metà del
XV secolo, da dove si gode di un ampio panorama sull’arcipelago
toscano.
Nella pianura sottostante, che fronteggia il Golfo di Baratti,
nel cuore del Parco, si trovano resti delle necropoli, quali
quella di San Cerbone direttamente sul mare o la necropoli de
Le Grotte, immersa nella vegetazione mediterranea.
Un viaggiatore dei primi del ‘900 non avrebbe potuto osservare
questi monumenti poiché l’intera area era sepolta
da scorie ferrose, prodotte dai forni che in età etrusca
e romana lavoravano i minerali provenienti dalla vicina Isola
d’Elba. Ancora oggi, percorrendo la Via del Ferro, si
possono osservare gli edifici adibiti alla raffinazione del
minerale, mentre numerosi sono i reperti archeologici recuperati,
tra i quali , i più famosi sono L’Apollo di Piombino,
in esposizione al Louvre di Parigi e l’Anfora di Baratti,
nel Museo di Piombino.
Una visita a Populonia e Baratti è un indimenticabile
tuffo in un passato che sembra ancora presente, tra natura,
storia e mare incontaminato dell'era Paleolitica, presente in
quei luoghi
Massa Marittima, antica cittadina adagiata sulle colline metallifere,
note già nel passato per la presenza di minerali, a soli
15 chilometri dallo splendido mare del Golfo di Follonica, Massa
Marittima è una città che conserva intatta la
sua impronta medioevale.
Il centro storico si divide nella “ città vecchia”
e nella “città nuova”.
Nella Città vecchia, con al centro la caratteristica
Piazza Garibaldi, possiamo ammirare stupendi edifici medioevali
quali il Duomo, quale meraviglioso esempio dell’architettura
romanico – gotica pisana, dedicato a San Cerbone, del
quale conserva le spoglie in un ‘ Arca di pregevole fattura,
oltre ad una Madonna con Bambino attribuita a Duccio di Buoninsegna;
Il Palazzo Pretorio, sede del Museo Archeologico e della Pinacoteca;
il Palazzo Comunale, edificio del secolo XIII – XIV d’impronta
romanica.
Nei pressi della piazza da ammirare è il duecentesco
edificio della Fonte dell’Abbondanza, recentemente restaurata
ed impreziosita da un curioso affresco.
La città nuova, progettata nel 1228, è posta sul
ripiano più alto del colle; vi si accede per un’erta
via che immette nell’attuale Piazza Matteotti. Di pregevole
bellezza, sono l’ardito sovrappasso ad arco che unisce
“la porta dei “silici” alla Torre dell’
Orologio, il Palazzo delle Armi e la Chiesa Gotica di Sant’Agostino.
Bolgheri, dolci colline, la campagna attraversata dalla Strada
del Vino, boschi, pinete ombrose ed una natura intatta: è
questo lo scenario che caratterizza i borghi storici di Castagneto
Carducci e Bolgheri.
Nel cuore della Costa degli Etruschi, adagiato sulla sommità
di una collina, che domina la campagna ed il mare circostante,
l’incantevole borgo medioevale di Castagneto, si sviluppa
intorno al Castello dei Della Gherardesca, edificato intorno
all’anno 1000.
Il paese ha vicoli lastricati, terrazze naturali che guardano
il mare e la campagna, piazze armoniose, antiche botteghe artigiane,
caratteristiche trattorie.
Sono presenti importanti testimonianze storiche, di cui sono
esempio il Palazzo Pretorio, sede del Comune, e le Chiese di
San Lorenzo e del SS. Crocifisso.
Il comune, che all’inizio si chiamava Castagneto Marittimo,
ha cambiato il suo nome agli inizi del novecento, in onore al
grande poeta Giosuè Carducci, che vi trascorse parte
della sua vita.
La casa del Carducci, ospita oggi un museo ricco di testimonianze…
….Ed è proprio grazie ai suoi versi nella poesia
“ davanti a San Guido…” “I cipressi
di Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar”….,
che il borgo antico di Bolgheri sprigiona un fascino unico.
A due passi dal mare, immerso nella campagna ricca di viti e
di olivi, il paese, dall’esemplare armonia architettonica,
è caratterizzato dal castello di mattoni rossi dal quale
si accede al borgo, da vicoli lastricati e da antichi palazzi
di pietra adorni di gerani, dove Botteghe artigiane, enoteche
ed osterie propongono i prodotti tipici. Le chiese, l’oratorio
di San Guido, sono luoghi di grande suggestione e la campagna
circostante, ricca di strutture agrituristiche e di importanti
allevamenti equestri, è meta ideale per passeggiate a
piedi, in bicicletta e a cavallo..
La strada del vino, tra olivi d’argento e vigne nobili,
si snoda uno dei tratti più importanti ed incantevoli
della Strada del Vino della Costa degli Etruschi. E’ qui
che si produce la DOC Bolgheri e nascono vini, come il Sassicaia
e l’Ornellaia, tra i migliori al mondo, insieme a numerose
altre produzioni vinicole di qualità.
Questa “ eldorado del vino italiano” , così
come è stato definito, trova le sue radici nella natura
generosa, nel clima, e nel particolare talento dei produttori.
Lungo la Strada del Vino, percorrendo un itinerario quanto mai
suggestivo, con i boschi e le colline da un lato, ed il mare
dall’altro, si incontrano poderi, cantine, pievi e castelli,
in una cornice fastosa e raccolta al tempo stesso.