I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Pasqua in Toscana a Riotorto"

di Cristina Guerrieri

Alcune note sui luoghi che visiteremo

Piombino posta su di un promontorio circondato da un mare incantevole, capitale di un antico stato italiano, erede della metallurgia etrusca, e di antiche tradizioni classiche e medioevali, conserva numerose testimonianze artistiche del suo passato, con chiese, antichi palazzi e fortificazioni. Il suo centro storico si affaccia su un’unica terrazza a picco sul mare, dove è possibile godere di un panorama unico ed indimenticabile sulle isole dell’Arcipelago Toscano.
Qui per oltre 200 anni, a partire dal 1399, dominarono gli Appiani chiamando alla loro corte artisti insigni come il Guardi e come Leonardo da Vinci, che vi soggiornò realizzando disegni e progetti oggi conservati al museo di Madrid.
All’inizio del 1800, la città ed il territorio videro il governo della sorella di Napoleone, Elisa Bonaparte Baciocchi, che lasciò segni tangibili, tanto da far soprannominare Piombino “ La piccola Parigi”.
Quello che fu l’antico porto di Falesia ( di cui si ha notizia a partire dal v secolo d.c. ) è oggi il più importante porto passeggeri della Toscana, collegato con l’Isola d’Elba, l’Arcipelago, la Sardegna e la Corsica.
Con oltre trenta chilometri di spiagge di sabbia e cale rocciose, con il suo clima mite, il mare cristallino dai sorprendenti fondali, Piombino è una città tutta da scoprire: arte, storia, folklore ed una gustosa cucina, arricchiscono questo territorio, rendendolo un soggiorno ideale per ogni età.
Qui ogni stagione ha le sue meraviglie da scoprire! In primavera ed in autunno, periodi in cui la natura è più generosa di profumi e di colori, l’ospite può scoprire aspetti che spesso restano celati ai turisti estivi.

Suvereto è uno splendido borgo medievale, ricco di storia ed arte le cui origini risalgono a prima dell’anno Mille, ed è incastonato sulle pendici delle colline che dominano il mare e la Costa degli Etruschi, nella verde vallata attraversata dal fiume Cornia.
Il centro storico racchiude tra la sua cinta muraria, vicoli lastricati, palazzi, chiese, case in pietra.
La Rocca, anticamente presidio del Castello, si erge sulla collina che domina il paese. Il palazzo Comunale risale al 1200 ed è uno degli edifici più belli dall’arte civile in Italia, simbolo dell’autonomia cittadina.
Nella suggestiva cornice medievale del Chiostro di San Francesco si svolgono ogni anno, concerti, spettacoli e rievocazioni storiche.
La Chiesa di san Giusto, costruita intorno all’anno Mille, è in stile romanico con decorazioni bizantine ad ha annesso il Museo di arte sacra, che espone importanti sculture, quadri e paramenti sacri.
Di particolare interesse e valore, sono anche le Chiese della Madonna di Sopra la porta, quella del SS. Crocifisso, e le antiche Fonti pubbliche degli Angeli e di Belvedere.
Nella campagna caratterizzata da importanti tradizioni agricole, tra boschi di sughere, querce e lecci a ridosso della macchia mediterranea, si snoda un tratto importante della Strada del vino della Costa degli Etruschi, quello della DOC Val di Cornia. Volterra, città “ magica e misteriosa”, che affonda le sue radici in tremila anni di storia, domina da un colle di 500 mt, tutta la Val di Cecina, fino al mare.
In questa splendida città, la storia ha lasciato il suo segno con continuità, del periodo etrusco fino all’ottocento, con testimonianze artistiche e monumentali di grandissimo rilievo, che possono essere ammirate semplicemente passeggiando per le vie del centro storico, ma anche visitando i musei cittadini;
accanto a queste, un paesaggio incontaminato, una qualità della vita ancora a dimensione umana e un artigianato artistico unico al mondo: l’alabastro. Visitando le numerose esposizioni o curiosando nelle botteghe artigiane in giro per la città, si avrà modo di respirare un po’ di quella magica atmosfera che circonda Volterra.
Del periodo etrusco rimangono la cinta muraria, l’imponente Porta all’Arco, la necropoli dei Marmini, mentre i il Teatro di Vallebona, di età augustea, è testimone dell’importanza che Volterra ebbe in età romana.
Ma è dal Medioevo che deriva la struttura della città che ritroviamo, non solo nella cinta muraria, quella più interna, ma anche nel tracciato urbano, con le sue strette viuzze, i suoi palazzi, le case-torri, le chiese.
La civiltà rinascimentale interessa Volterra in maniera notevole, ma senza alterarne l’atmosfera medievale.
Di questo periodo sono superbi i palazzi, Minacci Solaini, Incontri-Viti, Inghirami, inseriti nel contesto urbano medievale, con l’imponente Fortezza Medicea, il complesso conventuale di San Girolamo.
Ma non c’è solo arte e storia; Volterra è anche famosa per le sue specialità gastronomiche della tradizione Toscana, per la sua calda ospitalità, e per un territorio circostante incontaminato e ricco di bellezze naturali e paesaggistiche.
Volterra è una città da vivere intensamente, da scoprire a poco a poco , con le sue atmosfere, i suoi contrasti, il pulsare di una civiltà e di una cultura che la rendono unica ed irripetibile.

Golfo di Baratti e Populonia
All’estremità opposta del promontorio nel Comune di Piombino troviamo Populonia, l’antica città etrusca, l’unica situata sul mare tra le città etrusche, ed il Golfo di Baratti, conosciuto per la bellezza delle sue spiagge e del suo mare.
Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia, si estende per circa 90 ettari, su un’area dove si trovano in perfetto equilibrio, storia, archeologia ed una natura incontaminata.
Questa terra fu già risorsa dell’uomo nell’era Paleolitica, presente in quei luoghi che millenni più tardi avrebbero accolto i villaggi etruschi…e che l’uomo non avrebbe più lasciato.
La ricchezza mineraria di queste regioni, è stata modellatrice di vita, economia e sopravvivenza per il primo e vero popolamento della zona che risale all’età del Bronzo ( XII – X secolo a.c. ) e lo è stata per gli insediamenti successivi.
Gli uomini di Baratti erano pescatori, capaci di avventure di pesca nelle acque del Tirreno, il terreno circostante fece inoltre nascere un’intensa attività agricola, dimostrata dal ritrovamento di macine.
Populonia fu grande centro mediterraneo specializzato nella lavorazione e nel commercio del ferro, ottenuto dai minerali dell’Isola d’Elba. Situato in cima d una collina circondato dal mare e con le mura medievali costruite per la difesa dai pirati, in questo suggestivo borgo si trova il sistema fortificato della Rocca, costruita nella prima metà del XV secolo, da dove si gode di un ampio panorama sull’arcipelago toscano.
Nella pianura sottostante, che fronteggia il Golfo di Baratti, nel cuore del Parco, si trovano resti delle necropoli, quali quella di San Cerbone direttamente sul mare o la necropoli de Le Grotte, immersa nella vegetazione mediterranea.
Un viaggiatore dei primi del ‘900 non avrebbe potuto osservare questi monumenti poiché l’intera area era sepolta da scorie ferrose, prodotte dai forni che in età etrusca e romana lavoravano i minerali provenienti dalla vicina Isola d’Elba. Ancora oggi, percorrendo la Via del Ferro, si possono osservare gli edifici adibiti alla raffinazione del minerale, mentre numerosi sono i reperti archeologici recuperati, tra i quali , i più famosi sono L’Apollo di Piombino, in esposizione al Louvre di Parigi e l’Anfora di Baratti, nel Museo di Piombino.
Una visita a Populonia e Baratti è un indimenticabile tuffo in un passato che sembra ancora presente, tra natura, storia e mare incontaminato dell'era Paleolitica, presente in quei luoghi
Massa Marittima, antica cittadina adagiata sulle colline metallifere, note già nel passato per la presenza di minerali, a soli 15 chilometri dallo splendido mare del Golfo di Follonica, Massa Marittima è una città che conserva intatta la sua impronta medioevale.
Il centro storico si divide nella “ città vecchia” e nella “città nuova”.
Nella Città vecchia, con al centro la caratteristica Piazza Garibaldi, possiamo ammirare stupendi edifici medioevali quali il Duomo, quale meraviglioso esempio dell’architettura romanico – gotica pisana, dedicato a San Cerbone, del quale conserva le spoglie in un ‘ Arca di pregevole fattura, oltre ad una Madonna con Bambino attribuita a Duccio di Buoninsegna; Il Palazzo Pretorio, sede del Museo Archeologico e della Pinacoteca; il Palazzo Comunale, edificio del secolo XIII – XIV d’impronta romanica.
Nei pressi della piazza da ammirare è il duecentesco edificio della Fonte dell’Abbondanza, recentemente restaurata ed impreziosita da un curioso affresco.
La città nuova, progettata nel 1228, è posta sul ripiano più alto del colle; vi si accede per un’erta via che immette nell’attuale Piazza Matteotti. Di pregevole bellezza, sono l’ardito sovrappasso ad arco che unisce “la porta dei “silici” alla Torre dell’ Orologio, il Palazzo delle Armi e la Chiesa Gotica di Sant’Agostino.

Bolgheri, dolci colline, la campagna attraversata dalla Strada del Vino, boschi, pinete ombrose ed una natura intatta: è questo lo scenario che caratterizza i borghi storici di Castagneto Carducci e Bolgheri.
Nel cuore della Costa degli Etruschi, adagiato sulla sommità di una collina, che domina la campagna ed il mare circostante, l’incantevole borgo medioevale di Castagneto, si sviluppa intorno al Castello dei Della Gherardesca, edificato intorno all’anno 1000.
Il paese ha vicoli lastricati, terrazze naturali che guardano il mare e la campagna, piazze armoniose, antiche botteghe artigiane, caratteristiche trattorie.
Sono presenti importanti testimonianze storiche, di cui sono esempio il Palazzo Pretorio, sede del Comune, e le Chiese di San Lorenzo e del SS. Crocifisso.
Il comune, che all’inizio si chiamava Castagneto Marittimo, ha cambiato il suo nome agli inizi del novecento, in onore al grande poeta Giosuè Carducci, che vi trascorse parte della sua vita.
La casa del Carducci, ospita oggi un museo ricco di testimonianze…
….Ed è proprio grazie ai suoi versi nella poesia “ davanti a San Guido…” “I cipressi di Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar”…., che il borgo antico di Bolgheri sprigiona un fascino unico.
A due passi dal mare, immerso nella campagna ricca di viti e di olivi, il paese, dall’esemplare armonia architettonica, è caratterizzato dal castello di mattoni rossi dal quale si accede al borgo, da vicoli lastricati e da antichi palazzi di pietra adorni di gerani, dove Botteghe artigiane, enoteche ed osterie propongono i prodotti tipici. Le chiese, l’oratorio di San Guido, sono luoghi di grande suggestione e la campagna circostante, ricca di strutture agrituristiche e di importanti allevamenti equestri, è meta ideale per passeggiate a piedi, in bicicletta e a cavallo..

La strada del vino, tra olivi d’argento e vigne nobili, si snoda uno dei tratti più importanti ed incantevoli della Strada del Vino della Costa degli Etruschi. E’ qui che si produce la DOC Bolgheri e nascono vini, come il Sassicaia e l’Ornellaia, tra i migliori al mondo, insieme a numerose altre produzioni vinicole di qualità.
Questa “ eldorado del vino italiano” , così come è stato definito, trova le sue radici nella natura generosa, nel clima, e nel particolare talento dei produttori.
Lungo la Strada del Vino, percorrendo un itinerario quanto mai suggestivo, con i boschi e le colline da un lato, ed il mare dall’altro, si incontrano poderi, cantine, pievi e castelli, in una cornice fastosa e raccolta al tempo stesso.

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