I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Il Borgo in festa, Massa Marittima, il balestro del girifalco"

di Leana Rivella

Massa Marittima nel grossetano è una cittadina nel cuore della Maremma Toscana al centro delle Colline Metallifere vicina alla zona dei soffioni boraciferi di Lardarello. Qui si possono ammirare i grandiosi, immensi pennacchi bianchi di vapore che si protendono verso il cielo ed udire il sibilo lacerante dei getti con i quali la forza della natura manifesta la sua misteriosa potenza.
L’abitato di Massa Marittima sorge sopra un colle dal quale si gode una veduta della campagna Toscana di idilliaca quiete, dal verde riposante che sfuma sempre più nella lontananza sino a perdersi tra gli ordinati campi e sparsi casali. Il nucleo abitato di chiara impronta medievale presenta al visitatore numerose testimonianze di un passato glorioso di libero comune, con monumenti tuttora ottimamente conservati e valorizzati. La piazza centrale della vecchia città, piazza Garibaldi,si presenta già negli elementi che la costituiscono come una realizzazione di grande portata innovativa.
E’ questa la prima volta , nell’evoluzione urbanistica medievale, che uno spazio urbano ordina organicamente al suo interno l’intero corredo di edifici ed istituzioni che sostengono ed animano la vita pubblica cittadina, oltre a costituirne l’immagine più incisiva. Il Duomo è ritenuto giustamente dai critici dell’arte uno dei capolavori dell’ architettura romanico-gotico di tipo pisano iniziato nei primi decenni del 1200. All’ interno una pala della Madonna delle Grazie ispirata alla celebre Maestà di Duccio di Buoninsegna del 1316, da molti critici ritenuta dipinta dallo stesso maestro, per altri da un discepolo dalle notevoli qualità pittoriche. Di fianco si erge maestoso il Campanile. Il Palazzo pretorio del 1230 circa, ornato da numerosi eccezionali stemmi podestarili.
Il Palazzo Comunale è un edificio romanico a tre piani con bifore e possente merlatura. E’ particolarmente interessante e forse bisogna sottolineare da non perdere il Museo storico della miniera che la città ha allestito per onorare la sua storia di capoluogo del bacino minerario delle Colline Metallifere.
A Massa M. in maggio si svolge il gioco del “balestro del girifalco” il quale consiste nel colpire con frecce, scagliate dalla balestra il corniolo, che riproduce nei tempi moderni il girifalco predatore dalle forme eleganti di colore azzurro grigio che nidifica nelle zone settentrionali il quale è il filo conduttore di tutta la manifestazione e coinvolge gli abitanti dei tre terzieri che costituiscono l’abitato di Massa Marittima.
La gara si apre con un grandioso corteo storico di sbandieratori che lanciano con destrezza verso l’alto i vessilli dei terzieri, seguono i balestrieri,gli armigeri con le corazze scintillanti, i tamburini che ritmano il cadenzare solenne e maestoso dei figuranti. Suonatori di chiarine, antiche trombe medievali dal suono squillante sottolineano le varie fasi del giuoco del girifalco. Il momento culminante si ha quando i 24 balestrieri in rappresentanza delle contrade si affrontano in piazza Garibaldi. La folla assiepata sulla larga scalinata della cattedrale segue con attenzione tifando per i propri rappresentanti. L’araldo contornato dalle bellissime Dame, nei loro costumi di eleganti broccati, preziose sete, morbidi velluti ed i messeri dai cappelli piumati, adornati dalle insegne dei rispettivi casati. Viene annunciato il proclama con voce stentorea: “Signori di fuori e di dentro le mura, popolo delle contrade di Borgo, di Cittavecchia e di Cittanova, il maggio nuovamente riscalda questa piazza antica e risuscita il favore della gente, non dimentica delle civiche tradizioni”. E’ il momento più atteso, il momento più seguito, il momento della intima trepidazione per una possibile vittoria.
Le balestre sono puntate sul corniolo verso il quale partono sibilando i dardi dei giovani balestrieri che scagliano le frecce a ben 36 metri di distanza.
E’ festa di popolo, è festa di tutti. Dopo la proclamazione del vincitore che ha totalizzato il miglior risultato i turisti si dirigono alla mostra- mercato dell’artigianato, della bigiotteria, dei minerali, delle ceramiche, delle pipe fabbricate da abili artigiani, delle innumerevoli bancarelle che affollano l’antico borgo mentre gli abitanti della contrada che ha vinto la gara si preparano a festeggiare con balli, suoni, cortei notturni, fiaccolate ed ulteriore sbandieramento dei vessilli coinvolgendo tutti nella festa.

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