I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Mercantia a Certaldo"

di Fabio Trucco

Dal 22 al 27 luglio torna Mercantia, il "Teatral festa mercato medievale", manifestazione giunta ormai alla sua 16^ edizione.
Per cinque giorni negli spazi e nelle scenografie naturali del borgo di Certaldo Alto (Toscana), daranno spettacolo centinaia di artisti di strada, funamboli, mimi, clown, burattinai e buskers provenienti da ogni parte del mondo.
La cittadina della campagna fiorentina, che dette i natali a Boccaccio, diventa il palcoscenico unico, aperto e seducente per decine di spettacoli, eventi, concerti e installazioni.
In uno scenario da favola illuminato con torce, candele e fuochi d'artificio, lo spirito anarchico e libero della festa diventerà contagioso, richiamando pubblico da ogni parte d'Italia e non solo. Infatti Mercantia è ormai una realtà che valica i confini regionali e nazionali. Sempre più spesso turisti e appassionati di tutta Europa pianificano le proprie vacanze in occasione di questa importante manifestazione.
Numerosissime le esibizioni in programma, dal pomeriggio fino a notte inoltrata.
A Mercantia 2003 si esibirà la compagnia Mini Dlin, di San Pietroburgo, una delle compagnie di marionette russe più conosciute in occidente. I loro spettacoli si rivolgono ad un pubblico di tutte le età. "Crazy Marionettes" è una performance divertentissima dove ben 30 grandi marionette a filo sono manovrate con grande tecnica da 3 animatori. Si vedranno cavalli bizzarri, sensuali danzatrici del ventre, cammelli, suonatori africani, fachiri che sputano il fuoco, cantanti zingare e tante altre buffe e divertenti figure.
Xiclo Circo, proveniente dall'Argentina, presenterà "Agridulce", uno spettacolo che combina numeri di circo di alto livello con l'azione teatrale, la clownerie, la musica dal vivo e il coinvolgimento del pubblico.
Uno spettacolo che conserva tutta la leggerezza, la giocosità e la semplicità dello spettacolo popolare. Ci saranno: numeri di fuoco, corda indiana, equilibrio sul bastone, e tante, tante divertenti esibizioni con il coinvolgimento del pubblico.
Nel Palazzo Pretorio si può ammirare la splendida "Casa da tè", donata al Comune toscano dalla città di Karamachi (Kyoto) nel 1993 in occasione del decennale del gemellaggio.
La cerimonia del tè rappresenta uno dei momenti più eloquenti e compiuti della raffinata civiltà giapponese, un'oasi temporale lontana dalle cure del mondo. In Giappone, alla spoglia semplicità della "Casa per la cerimonia del tè" (Chashitzu) fa sempre da coronamento un giardino. E' quindi a partire dai due temi, la città murata medievale e la "Chashitzu" giapponese, che Nagasawa ha ideato un giardino che media e convoglia queste due realtà distanti in un'unica vicenda.
Oltre a questi grandi eventi, ci saranno le consuete rappresentazioni fantastiche ispirate al Medioevo, i circhi a gestione familiare, i piccoli spettacoli teatrali, gli acrobati, i trampolieri e i funamboli. E poi, ad ogni angolo, cantastorie e saltimbanchi spunteranno quasi per magia ad intrattenere i passanti con microspettacoli giocosi e suggestivi.
E infine, nella parte bassa del borgo, decine di originali bancarelle di artigianato e di piccoli oggetti d'arte con oltre cento maestri artigiani che eseguono affascinanti lavorazioni dal vivo e spettacolari fuochi d'artificio che segneranno la fine della festa.


Un po' di storia

La formazione di Certaldo risale a un borgo castellare infeudato ai Conti Alberti di Prato; verso la fine del XII secolo i certaldesi entrarono sotto la tutela di Firenze. Solo dopo il XIV secolo rafforzò la sua posizione economica e accrebbe la propria autonomia.
E' una città con grande suggestione storica, cito ad esempio il Palazzo Stiozzi-Ridolfi e il Palazzo Giannozzi.
Questa città fiorentina fu il soggiorno preferito da Giovanni Boccaccio, grande narratore italiano del '300, che qui nacque (1313) e morì (1375).
L'attività letteraria del Boccaccio, ricordo, è caratterizzata da bilinguismo (latino e volgare); l'importanza dell'autore consiste nel fatto che con la sua opera in prosa il volgare toscano si affermò definitivamente nella tradizione letteraria. Notevole fu il suo capolavoro: Decameron (dal greco, dieci giornate) che rappresenta una nuova misura narrativa, costituita dalla novella.
A questo grande narratore italiano Certaldo ha intitolato strade, piazze e una biblioteca (il centro Nazionale di Studi sul Boccaccio), che include numerosissime traduzioni del Decameron in varie lingue straniere.

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