I VIAGGI E DIARI DI BORDO
"Isola d'Elba, andiamo a Capoliveri?"

di Vittoria Olivotto

(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N.71- 2/2002)

Capoliveri è uno dei centri più belli dell'isola, dal quale si gode un panorama spettacolare che spazia fino a Pianosa, Montecristo e la Corsica.
Le vicende storiche di Capoliveri sono le medesime di quelle degli altri centri dell'isola: assedi, saccheggi e dominazioni, ma è passato alla storia per l'essere l'unico a non gradire la venuta di Napoleone.
Sembra che l'imperatore, perdendo la pazienza, avesse deciso di puntare i propri cannoni contro il paese, ma una donna bellissima si fece coraggio e gli andò incontro.
Napoleone (sempre sensibile al fascino femminile) cambiò i propri progetti e alla fine riuscì anche a farsi voler bene dai paesani.
Fuori dal paese esistono ancora i resti della Pieve romanica di S.Michele, la più antica di tutta l'isola. In essa Papa Gregorio XI celebrò la messa nel 1376, durante una sosta nel viaggio di trasferimento dalla sede pontificia da Avignone a Roma.
Molto interessante è anche il Santuario della Madonna delle Grazie, che conserva una bella tavola che alcuni attribuiscono a Raffaello.
A Capoliveri si rivive ancora oggi la leggenda dell'Innamorata, infatti il 14 luglio si ripete la rievocazione storica della "ciarpa"
Il fatto accadde nel 1534, quando il nobile Lorenzo venne rapito dai pirati di Barbarossa.
Nel tentativo di seguirlo, Maria si gettò in mare dallo scoglio della Ciarpa e…annegò.
Da questo scoglio ogni ano una ragazza si tuffa per ricordare il disperato tentativo di raggiungere il suo amato (però sa nuotare bene e…per fortuna…non muore!)
La notte "famosissima" del 14 luglio viene celebrata con una fiaccolata e una grandiosa sfilata di persone in abiti cinquecenteschi. Al calar del sole un gruppo di figuranti sale dalla spiaggia dell'Innamorata fino a Capoliveri, dove un banditore legge un proclama, mentre le campane suonano a martello per 15 minuti.
" audite,audite, abitatori e forestieri, oggi lo die 14 luglio de lo anno 1534, li mori sono sbarcati alla cala de lo fero e hanno rapito Lorenzo, dela nobile familia delo castelo. Correte, correte alla spiaggia, per sconfigere li mori traditori, salvate Lorenzo e la sua innamorata Maria, per lo suo e lo vostro honore"
Il corteo si mette così in moto. Una volta tornato alla spiaggia, cento persone vestite di bianco salgono su cinquanta barche e, alla luce delle fiaccole, i due cortei si muovono via mare e via terra verso lo scoglio della ciarpa, dove si conclude la rievocazione con la rievocazione del leggendario tuffo.
Ambito è avere un ruolo nello spettacolo, ma non è facile: ci si prenota da un anno all'altro e i ruoli più richiesti sono…quelli dei nobili!
Molti sono gli affezionati della Festa dell'Innamorata che, anno dopo anno, non se ne perdono una.
In ultimo, ma non per ultimo, Capoliveri merita un ricordo particolare per "L'Associazione Culturale Banda Musicale Giuseppe Verdi"
Per saperne di più su Capoliveri…….basta prenotare… con "La Granda"….ancora una volta potrete essere protagonisti!

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